Monti Sibillini al fianco dell’Ucraina. I Sindaci guidano il corteo della Pace al Santuario dell’Ambro

4' di lettura 14/03/2022 - L’Unione Montana dei Sibillini lancia una marcia per la pace in Ucraina, molti i cittadini presenti. Gremito il piazzale del Santuario mariano, partecipanti di ogni età. Alla banda di Santa Vittoria affidato l’inno europeo, i bambini delle scuole cantano la pace. Padre Gianfranco Priori: “Alla Madonna dell’Ambro chiediamo questa grazia”. Gara di solidarietà tra le famiglie della zona montana: accolte mamme e figli sia a Comunanza che in Amandola.

Da circa due settimane sta sconvolgendo il mondo intero. E’ l’argomento più discusso del momento, inutile dirlo. La guerra tra Ucraina e Russia sta tenendo col fiato sospeso milioni di persone. Tra bombardamenti, guerriglie urbane, trattative diplomatiche senza sosta ed infinite ripercussioni sui civili, c’è anche chi ha deciso di essere solidale, facendo sentire la propria vicinanza al popolo ucraino. Tantissime le iniziative portate avanti da enti come Croce Rossa o Unicef, alle quali fanno da eco i fondamentali aiuti portati da Associazioni, Comitati o singoli cittadini.

Su questo binario solidale, viaggiava anche l’evento che questa mattina ha visto protagonisti i Comuni dell’Unione Montana dei Sibillini. Scopo dell’iniziativa? Creare una mobilitazione per la pace in Ucraina. Come location per la manifestazione è stato scelto il Santuario della Madonna dell’Ambro. Quale luogo migliore?

L’evento, organizzato e curato dai Sindaci dell’Unione Montana Sibillini, è iniziato alle ore 11, con il ritrovo nel piazzale antistante la Chiesa mariana, già gremito fin da inizio giornata. Tanti i partecipanti all’evento, sia grandi che bambini si sono ritrovati insieme per sostenere la pace in Ucraina. Chi con le bandiere arcobaleno, chi con lo stendardo del popolo ucraino e chi con le mani giunte per pregare, insomma ognuno ha voluto esprimere vicinanza e sostegno alle tante persone che stanno soffrendo.

A guidare il corteo della pace, vi erano i Sindaci dell’Unione Montana, affiancati anche da altri colleghi dei Comuni limitrofi che hanno scelto di unirsi all’evento solidale. Ecco i Sindaci ed i rappresentati della Amministrazioni presenti: Fabrizio Vergari Sindaco di Santa Vittoria e Presidente dell’Unione Montana, Domenico Ciaffaroni per Montefortino, Giuseppe Pochini per Amandola, Giorgio Grifonelli per Montefalcone Appennino, Massimo Iezzi per Smerillo, Marino Screpanti sindaco di Montelparo, Francesca Grilli per Montemonaco, Amedeo Lupi sindaco di Force, Antonio Del Duca di Montedinove, Giovanni Borraccini sindaco di Rotella. Insomma, era presente tutto il territorio dei Monti Sibillini e non solo.

L’iniziativa si è aperta con un momento molto profondo, la banda di Santa Vittoria ha suonato l’inno europeo e quello nazionale, lanciando un messaggio chiaro: “Siamo tutti un unico popolo”. A seguire le parole del Presidente dell’Unione Montana Vergari, che ha sottolineato come tutti i Comuni membri dell’Unione si siano schierati contro la guerra e faranno quanto è nelle loro possibilità per aiutare il popolo ucraino. “Con questa iniziativa, vogliamo dimostrare il nostro no alla guerra”. Presenti anche i bambini di varie scuole dell’Alto Fermano, che si sono esibiti in un toccante canto dedicato alla pace. Dopo questi momenti, alle ore 12, è stata la volta della Santa Messa presso il Santuario Mariano, presieduta da Padre Gianfranco Priori. “Nella domenica della trasfigurazione, ai piedi della Madonna dell'Ambro, chiediamo, in comunione con i Sindaci dei Sibillini che oggi manifestano in segno di solidarietà, il dono della pace in Ucraina. Tacciano le armi” queste le parole del Rettore del Santuario.

Una giornata molto sentita, capace di trasmettere un messaggio forte di pace e solidarietà, un messaggio che fa parte di tutti, un messaggio lanciato da un luogo simbolico, dove spiritualità e religione si incontrano per dare sollievo alle sofferenze dell’uomo. Il Santuario dell’Ambro è stato, senza dubbio, il luogo perfetto per dare vita a questo desiderio di pace.

Fa da eco a questa manifestazione, la grande voglia dei cittadini fermani di aiutare il popolo ucraino. Infatti, da Amandola, nei giorni scorsi, sono partiti due veicoli direzione confine ucraino, carichi di generi di prima necessita. L’Amministrazione e la Pro Loco, insieme ad altre Associazioni, hanno recuperato le donazioni dei cittadini, sistemandole nei pressi dell’Ufficio turistico e nello spazio eventi di Piazza Risorgimento, per poi impacchettarle e avviare la consegna. Nel frattempo, sono anche arrivati i primi profughi, si tratta di due bambini di 3 e 5 anni e sono già stati ospitati da una famiglia del luogo. Stesso discorso per il Comune di Comunanza, dove hanno trovato accoglienza altri 4 bambini, che hanno dovuto affrontare un lungo viaggio, partendo dall’Ucraina e passando per la Romania.












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