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Fermana - Ancona e l'indimenticabile duello del 2010/11

FOTOGALLERY 6' di lettura 04/03/2022 - FERMO - Il derby Fermana Ancona di domenica prossima fa tornare alla mente quell'incrocio di 11 anni fa. Ultima giornata del campionato di Eccellenza regionale, dorici già promossi in Serie D grazie alla vittoria della Coppa Italia, mentre la Fermana ha bisogno di tre punti per essere promossa. Il pareggio conquistato dai dorici al 94' manda all'aria tutti i piani dei gialloblu e scatena allo Stadio Recchioni un putiferio mai visto prima.

Basti dire che i giocatori ospiti sono costretti a fuggire in pullman senza neanche farsi la doccia, è la prima volta che capita una cosa del genere a Fermo, e si spera sia anche l'ultima.

Dopo quella partita le due squadre si sono incrociate solo un'altra volta, in serie D, nel 2013. Il derby di dopodomani in serie C però ha un sapore diverso da quello di sette anni fa perché per la Fermana i punti in questo momento sono diventati importantissimi per la salvezza, mentre l'Ancona è in una tranquilla posizione di play-off. Situazione che assomiglia a quella dell'8 maggio 2011, giornata che concluse un campionato indimenticabile, sia per l'entusiasmo che per la delusione finale, e che merita di essere ripercorso rapidamente. Paolo Pantera, odierno vice allenatore della Fermana, era in campo quel giorno; siamo certi che saprà trasmettere ai giocatori di oggi le stesse sensazioni che provò lui.

LA STORIA - Luglio 2010, si presenta la nuova cordata toscana che rileva la società, direttore sportivo è Mimmo Di Antonio, allenatore è Giovanni Cornacchini, 45 anni, goleador in C1, con 21 presenze in serie A di cui 3 col Milan, da allenatore è arrivato alla semifinale play-off di C2 Fano-Gubbio pochi mesi prima.
«Serie C entro tre anni» promette patron Ferrante.

Nel ritiro di Arcevia parte una squadra canarina già con molti elementi di categorie superiori, tra cui spicca il capitano e leader della squadra, l'argentino Dario Bolzan, più qualche giovane con esperienze in C2. La vittoria del campionato sembra garantita. Invece ad agosto cade già la prima “tegola” sui piani della Fermana: l’Ancona, cancellata dalla serie B, riparte dall'Eccellenza attraverso il Piano S.Lazzaro che cambia denominazione e allestisce uno squadrone che ha come elemento di punta l'anconetano Pesaresi con esperienze addirittura in serie A e in coppe europee. La società gialloblu è costretta ad una corsa contro il tempo per rinforzare la squadra: tra agosto e dicembre arrivano altri sette giocatori, quasi tutti con esperienze in serie B o C. In un incredibile gioco al rilancio, le due società si trovano a schierare squadre paurosamente sovradimensionate per la categoria: potrebbero ben figurare in serie C1.

Ancona e Fermana compiono una corsa entusiasmante a colpi di goleade e numeri record. Risultati più eclatanti: Fermana-Belvederese 5-1, Fermana-Real Metauro 5-4, Belvederese - Fermana 2-4; Sangiustese-Ancona 1-5 e Urbania-Ancona 0-5.
Per il portiere canarino Castorani l'imbattibilità è di 541 minuti (dalla 3° alla 9° giornata), per la squadra 11 partite nel girone di andata e 12 in quello di ritorno. La Fermana conquista la vetta solitaria dopo la 21° e dopo la 34° giornata, ma in entrambi i casi segue subito una sconfitta che riporta l'Ancona in testa. Le due squadre, distanziate di un solo punto, arrivano allo scontro diretto che il destino fa capitare all'ultima giornata in uno Stadio Recchioni che per un giorno torna strapieno come ai tempi della serie B: quasi settemila paganti, di cui poco meno di duemila in curva ospiti (presenze e incasso record tra i campionati di Eccellenza in tutta Italia).

La tensione è alta già molte ore prima, alla Fermana serve solo la vittoria. L'Ancona, nonostante abbia la promozione in D in tasca già da un mese, avendo vinto la Coppa Italia, promette battaglia e di non regalare nulla. Il match è duro sin dalle prime battute, ma nonostante ciò i gialloblu si portano in vantaggio con Ekani, dopo di che Pesaresi prima fa l'autogol del 2-0, poi accorcia su punizione. A pochi minuti dal termine sul 2-1 i canarini pronti a festeggiare e quasi tutti i giocatori in attesa del triplice fischio, quando, prima è lanciata dalla curva ospiti una bomba carta che stordisce il portiere fermano Castorani, e poco dopo, al 94', da un tiro di Genchi scaturisce il pareggio che lascia i gialloblu al secondo posto. L'ennesima beffa è che la palla è deviata in rete da Adami, fermano ed ex canarino in C1, cosa che fa infuriare ancora di più tutti. Dopo il termine la tensione si trasforma in una furibonda rissa in campo e che si ingigantisce negli spogliatoi tra opposti giocatori e che coinvolge anche diversi dirigenti; gli ospiti fuggono in pullman senza nemmeno farsi la doccia. Fuori dallo stadio altri incidenti tra tifoserie dopo quelli che avevano preceduto la partita.
Dopo giorni di polemiche, di ricorsi, controricorsi e sanzioni della giustizia sportiva (più in là anche di quella ordinaria per il dopo partita...) che fanno slittare i play off, i gialloblu, con i nervi a pezzi e le forze esaurite dalla rincorsa, sono eliminati al primo turno degli spareggi dalla Vis Pesaro (che in classifica si era piazzata 23 punti dietro!) e che vincerà sia i play off regionali che quelli nazionali, approdando in D. La Fermana è condannata al terzo anno di Eccellenza visto che la LND non accoglierà la domanda di ripescaggio.
Il pareggio al 94' dell'Ancona impedisce al Corridonia di andare ai play off, toglie alle Marche la possibilità di una terza squadra promossa e invece manda in serie D una società laziale, il Marino, ripescata automaticamente quale perdente della finale di Coppa Italia di Eccellenza.
In questa stagione, dopo ben 28 anni, la Fermana ha ritrovato il derby con l'Elpidiense, squadra che fino all'inizio del girone di ritorno, assieme a Tolentino e Vis Pesaro, aveva tenuto testa in classifica alle due contendenti.

Per la risalita in serie D i tifosi fermani dovranno attendere altri due anni e poi altri quattro per tornare nel professionismo, lasciato nel 2006.

QUI IL TABELLINO, IN BASSO LA FOTOGALLERY DI QUELLA PARTITA

8 maggio 2011: FERMANA-ANCONA 2-2
FERMANA:
Castorani, De Reggi, Pantera (95’ Draca), Bolzan, Gentile, Ekani, Parlato, Vitali, Paris (79’ Morbidoni), Fiorotto (71’ Alagia), Tomeo. All. Giovanni Cornacchini.
ANCONA:
Recchi, Bertozzini, Arcolai, Pesaresi, Belelli, Cellottini, Tedoldi (46’ Ruffini), Ionni, Nardone (51’ Marchegiani), Genchi, M. Santoni (61’ Adami). All. Marco Lelli.
ARBITRO:
Bianchini di Cesena.
GOL: 28’ Ekani, 49’ aut. Pesaresi, 64’ Pesaresi, 94’ Adami.

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2022 alle 18:59 sul giornale del 05 marzo 2022 - 549 letture

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