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Sant’Elpidio a Mare: la questione della POTES demedicalizzata presentata al Ministro Speranza

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Il senatore Verducci (PD) ha presentato una nota urgente al Ministro Speranza sulle problematiche dell’Area Vasta 4, tra cui appunto la demedicalizzazione delle POTES elpidiense

La questione della demedicalizzazione della POTES di Sant’Elpidio a Mare è stata portata all’attenzione del Ministro della Salute Roberto Speranza. A farsi portavoce della problematica, il senatore marchigiano Francesco Verducci (PD), che il 25 febbraio scorso ha presentato insieme ai suoi colleghi Boldrini, Iori, Biti e D'arienzo una nota con carattere d’urgenza indirizzata al Ministro Speranza (seduta n. 409, Atto n. 3-03129). Nello specifico, nella nota “si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione di difficoltà della sanità nell'area vasta n. 4 di Fermo e quali iniziative intenda assumere nei confronti della Regione Marche al fine di verificare l'equa programmazione delle risorse e dei servizi in tutti i territori della regione”, citando poi esplicitamente i casi di Sant’Elpidio a Mare, il cui servizio di ambulanze medicalizzato è di fondamentale importanza sul territorio, e di Amandola, con il mancato rientro del reparto di medicina generale nel comune montano, “nonostante la nuova struttura del reparto di medicina finanziata attraverso i fondi post sisma”.

“Non ci siamo mai arresi”, afferma la Segretaria del PD elpidiense Loredana Marziali, “un problema come quello della demedicalizzazione della POTES riguarda tutti i cittadini, per cui abbiamo tentato più strade, sollecitando anche la Regione. Ringraziamo i Senatori, e in particolare il Senatore Verducci, per aver portato la voce di Sant’Elpidio a Mare fino al Ministro Speranza. Occorreva tentare anche questa strada”.

La questione della demedicalizzazione della POTES elpidiense era emersa a gennaio, quando con una nota del direttore di Area Vasta 4 veniva annunciato che delle quattro postazioni medicalizzate dei trasporti di emergenza sanitaria (POTES) - Porto San Giorgio-Fermo, Amandola, Montegiorgio e Sant'Elpidio a mare - sarebbero state garantite soltanto quelle di Porto San Giorgio-Fermo e Montegiorgio, mantenendo di fatto le altre due operative ma senza la presenza di un medico. Una scelta, a detta dello stesso direttore Grinta, dettata dalla forte carenza di medici di 118, solamente 10 per tutta l’AV4. La situazione ha comunque suscitato sin da subito forti reazioni nell’elpidiense, con i cittadini e le parti politiche fortemente preoccupati per le conseguenze di una tale decisione.



Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2022 alle 11:46 sul giornale del 04 marzo 2022 - 336 letture