Porto San Giorgio in Azione, Gasparroni sulle comunali 2022: “Programma snello, mirato e conciso”

4' di lettura 19/02/2022 - “La politica va fatta come un'invasione di campo. In prima linea per capire i problemi dei cittadini, delle attività, degli imprenditori. Tante sono le tematiche da portare avanti”.

Parla così il coordinatore comunale di Psg in Azione Gualberto Gasparroni, coadiuvato dal coordinatore gruppo Fermo in Azione Alessandro Bargoni e dal responsabile della comunicazione e segreteria a livello locale Luca Marinucci nella presentazione di un programma elettorale per le prossime amministrative 2022 che, a detta di entrambi, si rivela completo e dettagliato. “Spero che la cittadinanza ci segua in questa avventura pragmatica e di sviluppo”.

Sedici le linee programmatiche esposte da Marinucci, connesse tra loro e facenti da cardine per una partecipazione attiva che pone le basi per una evoluzione comunitaria a partire da un primo quinquennio per i prossimi vent'anni: cultura, istruzione, sostenibilità, porto turistico e peschereccio, spiagge, rigenerazione urbana, viabilità, spazi e risorse comuni, commercio, turismo, accordo civico, servizi sociali, sport, snellimento uffici comunali e, non da meno, terza corsia sulla a14. Un piano di sviluppo e di programmazione accuratissimo, che non tralascia nulla al caso, ma che pone progetti ed idee concrete, realizzabili, su temi che, più di tutti, stanno a cuore ai cittadini, poiché, riprendendo le parole dello stesso Gasparroni, “il cittadino deve capire che è parte integrante della politica”. Linee ben chiare, dunque, che guidano la città di Porto San Giorgio verso una riqualificazione molto ampia del tessuto urbano, che va dalla cura del verde e della manutenzione ordinaria di esso ad una viabilità del traffico più gestibile e sostenibile (es. bike sharing); da progetti per la scuola primaria e secondaria al mondo del lavoro e della ricerca tramite l'accesso ai bandi regionali, dallo sfruttare il porto come fonte di ricchezza e non come fardello economico al miglioramento delle spiagge e dello stesso lungomare.

Ed ancora, rinvigorire il motore principale di Porto San Giorgio, il turismo, e tutto ad esso collegato: il tessuto commerciale ed artigianale da valorizzare, fatto di numerosissime attività cui dare un sostegno, un polo industriale, anche congressuale in grado di ospitare flussi turisti importanti, un'impiantistica sportiva di qualità che permetta lo svolgimento di attività anche a livello nazionale. “Bisogna andare oltre quella visione campanilistica che pensa solo al proprio orto – commenta Marinucci sulla singolarità delle iniziative turistiche, ancora troppo ferme nella loro territorialità, - occorre avere obiettivi comuni, anche con i comuni limitrofi”. Da qui infatti l'idea di uno sportello ed un ufficio unico per eventi che vadano oltre la stagione balneare e, più in generale, anche una riorganizzazione profonda degli uffici comunali, che punta ad un loro snellimento ed unificazione con quelli di altri comuni, uno fra tutti, Fermo, in seno alla polizia locale, demanio e altri settori, commerciali e turistici.

Altri aspetti, su cui Psg in Azione vuole puntare, riguardano il cittadino nella sua sfera sociale ed urbana: un miglioramento dei servizi alla persona, che dia ascolto alle problematiche giovanili e a quelli degli anziani, tramite la costituzione di centri anti-violenza, consultori, politiche di giustizia e cittadinanza, aiuti alle giovani famiglie che non possono accedere all'edilizia popolare né al mercato immobiliare; un monitoraggio dei servizi offerti, come illuminazione, rete fognaria, e una risoluzione possibile a quel dissesto idrogeologico che puntualmente provoca evidenti disagi alla comunità. E poi ancora un'analisi profonda della situazione parcheggi e la realizzazione di una terza corsia sulla a14, che ogni estate, impattano di molta sulla vivibilità del territorio.

“Abbiamo lavorato per mesi a questo programma – riferisce Germano Craia, coordinatore provinciale – sembra che ognuno porti le sue proprie posizioni politiche. Nessuno parla mai di programmi, ma di tattiche, scorciatoie. La politica è programmare e proporre un'offerta elettorale precisa. Questo fa azione”. “È necessario avere una visione programmatica e non dare false promesse – continua il discorso Marinucci - occorre far sentire alla comunità che la città è dei cittadini, dando loro degli stimoli”. Sulla scelta di una probabile figura da spendere in qualità di candidato sindaco all'interno delle fila del partito, invece, risponde lo stesso Gasparroni, confermando di aspettare che la situazione si delinei al meglio: "Scenari possibili, siamo aperti al dialogo, ma non aperti a tutti. Valuteremo le persone anche a livello locale”.










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