Dedizione e amore per il tennis. Massimo Gezzi: “I miei 26 anni da Presidente del Circolo Monte Urano”

5' di lettura 15/01/2022 - Successi, traguardi, difficoltà e gioie: “In campo il tennis si gioca 1 contro 1, ma fuori c’è bisogno di amici, compagni ed appassionati per dare vita ad un circolo”. Il “Presidentissimo” Massimo Gezzi, dopo oltre 20 anni, lascia il ruolo di numero 1 del Circolo Mote Urano e si racconta. “Faccio un grande in bocca al lupo al neo Presidente Morichetti Stefano, sono sicuro darà il massimo. Gli auguro di mantenere vivo l’amore per questo sport e per il nostro circolo”.

Dritto, rovescio, smash, ma anche responsabilità, dedizione ed un amore sconfinato per il tennis. Volendoli riassumere, potremmo descriverli così i 26 anni da Presidente del Circolo Monte Urano di Massimo Gezzi.

Conosciuto da tutti nel territorio monturanese ed apprezzato per il suo operato, Massimo ha ricoperto con impegno e infinita passione questo importante ruolo. Oggi, dopo oltre 20 anni di “onorato servizio”, ha deciso di appendere la “racchetta da Presidente” al chiodo e fare spazio alle nuove leve.

Come mai questa scelta? “Nella vita arriva un momento in cui è necessario fare un passo indietro e lasciare campo libero a chi è pronto a dare il massimo – esordisce Massimo – ho capito che era giusto farlo. Sento di aver dato sempre tutto per il circolo e per il tennis monturanese, non mi sono mai risparmiato. E’ normale, dopo 26 anni, l’entusiasmo dei primi giorni è diminuito, per questo servono nuove energie”.

Sempre pronto a sostenere il Circolo: “Al neo-Presidente Morichetti Stefano va il mio più grande in bocca al lupo, sono sicuro darà il massimo e raggiungerà risultati importanti. Come è giusto che sia, lo affiancherò in questo nuovo percorso – sottolinea Massimo – per un anno, sarò al suo fianco, consigliandolo al meglio. Gestire un circolo non significa curare solo l’aspetto sportivo, ma ci sono anche questioni amministrative e burocratiche da seguire. Diciamo che per un po' sarò il suo consulente”.

Facendo un salto lungo 26 anni, com’è iniziato il tuo percorso? “Tutto è partito nel 1996, quando per la prima volta fui scelto per questo ruolo. Ancora la sede del Circolo si trovava all’interno di un prefabbricato, da quegli anni sono cambiate molte cose – racconta Massimo emozionato – a ripensarci oggi mi vengono ancora i brividi. 26 anni sono davvero tanti, basti pensare che il Circolo Monte Urano è stato fondato nel 1976”.

Qual è la soddisfazione più grande che ricorda? “Difficile sceglierne soltanto una. Direi che, insieme ai soci, ne abbiamo ottenute molte. Quella a cui sono legato particolarmente è l’apertura della nuova sede. Non era una semplice struttura dove ospitare l’Associazione, ma un vero e proprio luogo di raduno per tutti, un punto di riferimento per la comunità. In quegli anni, molti appassionati si tesseravano non tanto per giocare a tennis, ma soprattutto per ritrovarsi nella sede e passare un pomeriggio in compagnia”.

E come dimenticare i traguardi sportivi: “Il Circolo Monte Urano vanta anche un serie di successi in campo regionale e nazionale. Ancora oggi, con i soci ricordiamo le vittorie in Coppa Marche e nei tornei in giro per l’Italia dove abbiamo dominato per circa 5 anni – racconta Massimo – a fine anni ’90, avevamo messo su una squadra di tennis quasi per gioco. Andando in giro per i circoli marchigiani, riunimmo i tennisti più dotati, formando un bel gruppo, affiatato e talentuoso e vincendo sia in serie D, che in C3 e C4. Impossibile dimenticare l’affetto dei monturanesi in quegli anni, in una trasferta a Molfetta ci seguirono ben 60 tifosi ed a Firenze abbiamo seguito fianco a fianco con il Presidente nazionale Fit. Bellissimi ricordi”.

Gli anni d’oro del grande Circolo Monte Urano possiamo chiamarli, quando i tesserati sfioravano quota 200 ed il tennis aveva un ruolo importante. Come vede il movimento tennistico monturanese? Può tornare ai fasti di qualche anno fa? “Certamente, con il giusto impegno ed una buona strategia questo sport può crescere molto. Forse negli ultimi anni, è mancato il cambio generazionale, abbiamo avuto diversi allievi dotati, ma poi hanno preferito altri sport. La svolta sta tutta nel saper coinvolgere giovani e bambini ed allo stesso tempo saper attirare anche i genitori, così da far scattare l’amore per il circolo e per tutto quello che lo circonda”.

Necessario guardare anche al futuro: “Apprezzo molto la visione moderna proposta dal nuovo Presidente. Per rilanciare questo movimento, è necessario anche saper guardare alle nuove frontiere, come quella del padel. Come Circolo, infatti, ci impegneremo nella realizzazione di due campi per il padel, così da coinvolgere maggiormente le nuove generazioni – spiega Massimo - Dai campi in sintetico, si potrà spaziare fino a questa nuova superfice, già molto apprezzata, anche se da vecchio giocatore, io preferisco il tennis classico”.

26 anni di successi e soddisfazioni. Qualche rimpianto? “Ovvio, ostacoli e difficoltà non sono mancati. Se dovessi scegliere qualcosa su cui si poteva fare meglio, direi il rapporto con l’Amministrazione Comuale. Noi, come Circolo, abbiamo provato in ogni modo a portare avanti questa collaborazione, ma dalla parte opposta non c’è stato un dialogo aperto. Spesso ci siamo ritrovati bastoni tra le ruote ed ostacoli, difficili da superare. Basti ricordare che, per avere il rimborso di alcuni lavori effettuati su un campo a spese del Circolo, abbiamo dovuto attendere 4 anni – conclude Massimo – dopo 26 anni di esperienza, ho compreso di non essere visto di buon grado dall’Amministrazione, per questo, facendo io stesso un passo indietro, spero che al circolo venga riconosciuto il giusto sostegno che viene dato alle altre Associazioni monturanesi. Confido che ci sia più uguaglianza”.








Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2022 alle 15:59 sul giornale del 16 gennaio 2022 - 838 letture

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