Adesso… e tutti gli altri giorni. Il volume di Paolo Massobrio

3' di lettura 14/01/2022 - Per Natale, ogni anno, giunge un dono a casa mia. È un libro e non lo è. È un'agenda e non lo è. È, invece, una compagnia quotidiana, che mette insieme, in un volume ben curato, buone colture agricole, buoni piatti, pillole di storia, vignette, manuali di comportamento casalingo, riproduzioni di dipinti, sintetiche biografie di santi. S'intitola Adesso-365 giorni da vivere con gusto. Lo pensa e lo scrive Paolo Massobrio, giornalista professionista e fondatore nel 1992 del Club di Papillon. Tra l'ampia squadra di collaboratori c'è la civitanovese Manuela Di Chiara, appassionata di cucina, curatrice di libri prestigiosi sulla gastronomia e la culinaria dove anche sua sorella Lucilla dice la sua con in mano la macchina fotografica.

Sfogliando Adesso per la giornata odierna (14 gennaio), Massobrio e i suoi ci informano, per la rubrica Erbe da Bere, del Kummel. «I semi del Carum carvi detto cumino dei prati o selvatico, - scrivono – sono stati trovati in scavi archeologici datati 3.500 a. C.. Il suo uso è sempre stato molto diffuso sia in Europa che in Asia per “sollevare” da difficoltà digestive di vario genere». Seguono gli ingredienti: 500 ml di alcool, 500 ml di acqua, 300 g. di zucchero di canna o miele, 80 g. di semi di carvi. E subito dopo le informazioni circa il metodo di lavorazione.

Interessante leggere che «Nell'ultima guerra il cumino rappresentò una risorsa per gli alpini che difendevano i nostri confini sulle montagne. Veniva usato per fare una specie di caffè, mentre oggi il Kummel si trova sotto forma di liquore». Massobrio ne ha ritrovato uno in Valle d'Aosta.

Per domani invece, Adesso si occupa di Cose di Casa. Se era risaputo che i vetri brillavano dopo averci passato sopra pagine di giornali (vecchi!!!) ed acqua, meno noto è un altro sistema. «È l'acqua delle patate bollite: spruzzatela e poi passate la carta di giornale. Oppure, meglio ancora, tagliate una patata e passatela su ditate e impronte, e poi via con giornali o anche uno straccio di cotone». I giornali... restano fondamentali!

Ogni inizio mese, Adesso riporta un dipinto di Luca Gastaldo. Per gennaio è stato scelto quello intitolato Dolce solitudine: un abete solitario immerso nella neve e sovrastato da una grande nuvola bianca.

«L'anno che ci aspetta - augura Massobrio - lo vogliamo allora salutare con una parola, la Colleganza, che è il manifesto programmatico di una vita. Per dire che insieme si può, si deve». Si deve.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2022 alle 14:55 sul giornale del 15 gennaio 2022 - 138 letture

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