Il marchigiano Mancini e il sogno della Nazionale: pronti per i Mondiali 2022

3' di lettura 14/01/2022 - La nazionale di calcio italiana ha una sfida decisamente importante ad attenderla: dopo la mancata qualificazione diretta ai Mondiali di calcio di Qatar 2022, rimane ancora la speranza di riuscire ad aggiudicarsi un posto grazie ai play-off, previsti per marzo 2022.

A guidare la squadra è un allenatore d’eccezione, il marchigiano doc Roberto Mancini, protagonista del cosiddetto “Rinascimento azzurro”: tutti i riflettori sono puntati su di lui, non solo per la sua carriera passata, ma anche per le sue prospettive future.

I meriti di Mancini e l’importanza del suo passato

Grazie alla vittoria dei Campionati europei 2021, ottenuta a luglio dell'anno scorso battendo la nazionale inglese 3-2 ai tiri di rigore dopo aver raggiunto la parità (1-1) ai tempi supplementari, la squadra italiana ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi un posto anche nella competizione dei Mondiali 2022. Inutile sottolineare quanto sia attesa la qualificazione ai play-off: i portali di scommesse sportive online danno l'Italia come favorita contro la Macedonia del Nord, e in caso di una prima vittoria la Nazionale dovrà scontrarsi con la squadra vincente della partita Portogallo - Turchia per raggiungere finalmente l'agognato posto ai Mondiali. Parte del merito della ripresa dell'Italia è sicuramente dovuto al nuovo allenatore della Nazionale: da maggio 2018, infatti, alle redini della squadra più importante d'Italia c’è Roberto Mancini, nome già celebre grazie alla sua carriera da calciatore nel Bologna e nella Sampdoria, nonché come allenatore di varie squadre tra cui le “nostrane” Lazio e Inter e le straniere Manchester City e Galatasaray. Il “Mancio”, questo il suo soprannome, ha esordito nel 1981 con il Bologna per poi passare alla Sampdoria, dove è diventato un “eroe” grazie alla sua carriera sfavillante da centrocampista. Ha fatto parte della Nazionale sia per gli Europei dell’88 che per i Mondiali del ‘90, e nel tempo si è aggiudicato anche sei volte la Coppa Italia (unico al pari di Gianluigi Buffon), due Coppe delle Coppe, due scudetti, due Supercoppe di lega e una Supercoppa UEFA.

Da calciatore ad allenatore: tutti i successi di Mancini

Conosciuto come uno dei maggiori giocatori italiani, perciò, dopo il ritiro dall'attività agonistica ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore, arrivando ai risultati che tutti sappiamo grazie alla vittoria degli Europei del 2021, ma anche collezionando negli anni numerosi riconoscimenti al di fuori della Nazionale. La sua attività come allenatore parte infatti da Lazio e Fiorentina, con la quale nella stagione 2000-2001 è riuscito a vincere la Coppa Italia, proseguendo poi con numerosi successi anche alla guida dell’Inter nei primi anni Duemila. Non mancano le esperienze all'estero con squadre importanti come il Manchester City, dal 2009 al 2013, e il Galatasaray, dal 2013 al 2014. Tornato in Italia, prima di essere nominato allenatore della Nazionale ha lavorato nuovamente con l’Inter, approdando poi alla prestigiosa e ambita nomina a seguito di Gian Piero Ventura e Carlo Tavecchio. Da subito ha impostato la squadra lasciando spazio ai nuovi talenti e non avendo timore di mandare in panchina volti noti, portandola con successo fino alla ben nota vittoria degli Europei l'anno scorso.

Ora tutto si gioca ai play-off di marzo: l'attesa è palpabile così come le aspettative, che tutti sperano vivamente non verranno deluse dai campioni della Nazionale e dall'allenatore Mancini.

Fonte delle foto: Unsplash.com








Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2022 alle 13:32 sul giornale del 14 gennaio 2022 - 32 letture

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