Elezioni provinciali, un mese dopo. Fabiani: “Serve saggezza ed equilibrio. Scelte coraggiose per il territorio”.

4' di lettura 07/01/2022 - “Non dimentichiamo i borghi. La rinascita della Provincia si gioca lì”. A 30 giorni dalla vittoria del neo-Presidente Ortenzi, il Sindaco di Monteleone Fabiani dice la sua.

Nell’ultimo periodo, tra schieramenti, candidature, liste e conta dei voti, a tenere banco nel panorama politico fermano sono state le elezioni provinciali. Ad affrontarsi due candidati, il Sindaco di Montappone ed il Primo cittadino di Montegiorgio. Con un considerevole distacco, ad avere la meglio è stato il Sindaco Ortenzi, che ha già indossato la consueta fascia blu e si è messo subito a lavoro.

Dopo circa un mese dalle provinciali, ha voluto dire la sua una delle figure che più hanno animato i mesi precedenti al voto, ovvero il Sindaco Marco Fabiani. Il Primo cittadino di Monteleone è stato uno dei maggiori sostenitori della proposta di candidare come Presidente il Sindaco di un piccolo borgo ed in seguito, ha appoggiato l’altro candidato Ferranti.

A poco meno di 30 giorni dal voto provinciale, qual è il messaggio per il neo-Presidente Ortenzi? “Faccio i miei complimenti al Sindaco di Montegiorgio per la vittoria e voglio fare un sincero augurio per il lavoro che lo attende – esordisce così Fabiani – questo augurio non viene da chi si pone passivamente in attesa, ma è un augurio che apre al confronto critico e trasparente ed alla collaborazione. Si tratta di un confronto che mira ad un obbiettivo preciso: invertire la rotta del Fermano, che, da oltre un decennio, è ai margini dello sviluppo regionale, come mostrano dati economici e sociali”.

La Provincia, un ente sospeso a metà: “Chi presiede l’ente provinciale, da tempo, sconta una oggettiva contraddizione. Da una parte abbiamo un sistema provinciale ridimensionato in molte funzioni, dall’altra, tuttavia, vi è un considerevole potere decisionale e gestionale. E’ in questo solco che si deve collocare la saggezza e l’equilibrio del Presidente, che si trova a governare un ente ibrido, a metà tra Regione e Comune – sottolinea Fabiani – invito il Presidente Ortenzi a compiere scelte coraggiose, attraverso saggezza ed equilibrio, aprendo al confronto tra le parti”.

Il cambio di passo parte dai borghi: “Questo non è il tempo della normale amministrazione. Alle problematiche ormai annose come spopolamento, denatalità e conseguenze del sisma, si sono aggiunte le scorie legate alla pandemia. Per questo, occorre una vera strategia di rinascita dei borghi e delle città, avendo la consapevolezza che vanno coinvolti soggetti plurali, dentro e fuori Regione, programmando a lungo termine, ovvio, ma è necessario iniziare subito”.

Qual deve essere il punto di partenza? “Certamente non vanno dimenticati i settori più delicati come viabilità, edilizia scolastica, sanità, rilancio del territorio montano e collinare, ma allo stesso tempo va messa mano alla situazione del mutamento climatico, entrato ormai nelle vite di tutti, sia amministratori locali che cittadini. Sull’ambiente si giocherà una partita importante per il nostro futuro”.

Nei mesi precedenti al voto, lei e altri Sindaci avete puntato fortemente sul rilancio dei borghi, ma non siete stati ascoltati fino in fondo. Quale sarà il prossimo passo? “Prima delle votazioni provinciali, abbiamo voluto mettere al centro della discussione la funzione nuova dei borghi. Questa strada non era mai stata battuta nel fermano, così facendo abbiamo voluto dare anche un messaggio diverso alla politica, troppo spesso soggiogata ai consueti schieramenti. La nostra visione inglobava appartenenze diverse, ma tutte concordi verso un’unica priorità, quella della sopravvivenza di questo territorio, partendo dai borghi – sottolinea il Sindaco Fabiani – questa idea parte da Amministratori esperti, magari provenienti da sponde politiche differenti, ma pronti ad una relazione virtuosa e stabile con i grandi centri”.

Ma alcuni non la vedono allo stesso modo: “Ovvio, la visione non sembra condivisa da tutti. Il Sindaco di Fermo Calcinaro dopo il voto, riferendosi alla scelta del Presidente della Provincia ha affermato: “sarebbero emerse delle pregiudiziali su Fermo”, ma così non è stato. C’è stata anche la considerazione del segretario provinciale Dem Peirmartiri, che ha commentato la scelta del Primo Cittadino di Fermo: “si colloca definitivamente e inequivocabilmente a destra”. Io sarei più cauto riguardo gli schieramenti politici, perchè, si sa, la politica prende strade imprevedibili – conclude Fabiani – mi chiedo l’utilità di queste discussioni per il presente e futuro del fermano”.










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