x

SEI IN > VIVERE FERMO > CULTURA
articolo

Lagrù: torna "Tutti a Teatro", il divertimento di qualità per bambini e ragazzi

4' di lettura
260

di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it


“Tutti a Teatro”, la rassegna ideata da “Lagrù Ragazzi”, sta per tornare. Primo appuntamento domenica 9 gennaio presso il Teatro delle Logge di Montecosaro con Carnaval.

«Le limitazioni per i teatri per il momento non ci sono, l’indicazione del Ministero è di continuare a proporre spettacoli, la volontà è quella di tenerli aperti i teatri. Un passo avanti rispetto all’anno scorso, che a quest’ora eravamo chiusi, è stato fatto. Noi, perciò, ci vogliamo provare, nonostante le difficoltà del momento. Speriamo che il pubblico risponda positivamente» dice Lorenzo Palmieri, affiancato dai colleghi Oberdan Cesanelli e Stefano Leva.

La rassegna, che coinvolge fermano e maceratese, è giunta al suo 6° anno. Ed è una rassegna in divenire, ossia, di anno in anno, qualche comune si aggiunge, qualcun altro lascia. Quest’anno i comuni che hanno aderito al progetto di Lagrù Ragazzi sono Altidona, Montecosaro, Ortezzano, Pollenza, Porto Sant’Elpidio e Torre San Patrizio. Gli spettacoli, in tutto, saranno 18. Si comincia il 9 gennaio da Montecosaro, ma è Porto Sant’Elpidio la città che ha fatto da apripista perché lì 3 spettacoli, inclusi nel programma di Natale, l’associazione li ha messi in scena già e il 6 gennaio ci sarà l’ultimo. Dopodiché, “Tutti a Teatro” riprenderà il 23 gennaio, al Teatro delle Api.

Patrizia Canzonetta, assessore al commercio e agli eventi di Porto Sant’Elpidio sottolinea la collaborazione ultra trentennale che c’è tra il Comune e Lagrù: «Il Teatro Internazionale per Ragazzi è il nostro fiore all’occhiello, Porto Sant’Elpidio ci ha creduto fin da subito. Si è cercato - prosegue l’assessore - di portare il teatro vicino ai ragazzi, di farli partecipi, tanto da avere all’interno del Comune un operatore teatrale. Ci fa piacere - conclude - che la rassegna “Tutti a teatro” si sia allargata a tanti comuni vicini a noi. I bambini hanno bisogno di divertimento di qualità e con Lagrù lo è senz’altro, come è stato dimostrato qui a Porto Sant’Elpidio durante il Natale».

Anche Carla Piermarini, sindaca di Ortezzano ha pensato ai bambini, che più di tutti stanno soffrendo per la pandemia. Per loro lo spettacolo ci sarà il 3 aprile. Si svolgerà nell’Auditorium fresco di messa in sicurezza dopo il sisma. «Il teatro è lo spazio ideale per elaborare sensazioni, per vivere quelle esperienze positive che magari nella vita quotidiana non riusciamo a vivere. Con Oberdan Cesanelli abbiamo valutato aprile come periodo migliore per le famiglie ortezzanesi e mi auguro - dice - che questa possa essere la rassegna della ripartenza».

Ad aprile, il 10 nello specifico, toccherà ai bambini di Torre San Patrizio vivere la magia del teatro. «Per noi è la prima esperienza con Lagrù e siamo felici di entrare a far parte di questo circuito» afferma Luigi Croceri, presidente della Proloco di Torre San Patrizio.

Le altre località interessate sono Altidona, con tre spettacoli al Teatro Comunale (il 13 febbraio, il 13 e il 20 marzo) e un programma concordato con gli altri comuni della Valdaso. Poi Pollenza (il 16 gennaio, il 13 febbraio e il 20 marzo), dove la rassegna prende il nome di “Che spettacoli ragazzi”. A Montecosaro si parte il 9 gennaio e si prosegue il 13 febbraio e il 6 marzo.

Il costo del biglietto è di 5 euro (acquistabile su live ticket o presso la biglietteria del teatro). Ingresso gratuito, invece, a Ortezzano.

L’attenzione, oltre che alla rassegna in sé, va anche al manifesto che la rappresenta. Lo ha disegnato Luca Longi, in arte Lufo. «Mi hanno detto che avevano bisogno di una locandina allegra, a colori e fatta in pochissimo tempo. Di solito faccio cose in bianco e nero, non troppo gioiose e ci metto un sacco di tempo. Per questo mi hanno convinto subito, mi piacciono le imprese titaniche» ha detto l’artista, descrivendo poi il disegno: «Sono personaggi che si muovono su un ipotetico palcoscenico, sono saliti su, hanno trovato costumi di scena e oggetti vari, dalle maschere all’elmo da cavaliere, se li sono messi addosso e giocano. Partecipando a tutto quello che Lagrù ha organizzato l’idea che mi è rimasta e che volevo restituire è quella di un progetto che rende partecipe lo spettatore, fin da bambino».



Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2022 alle 13:48 sul giornale del 05 gennaio 2022 - 260 letture