Tornare a teatro è sicuro: Parte a Porto San Giorgio la stagione teatrale 2022 firmata AMAT e Proscenio

5' di lettura 01/01/2022 - Il teatro è un luogo sicuro: potrebbe essere questo lo slogan di promozione culturale per il 2022, e lo dicono a gran voce l’Assessore alla cultura del Comune di Porto San Giorgio Elisabetta Baldassarri, il direttore AMAT Gilberto Santini e il fondatore di Proscenio Teatro Stefano Tosoni.

Il teatro è un luogo sicuro, a teatro si entra con il super green pass e la mascherina FFP2, e nonostante la capienza rimanga al 100% le disposizioni sono rispettate. “È un luogo in cui si può trovare requie in un momento inquieto”, come affermano gli organizzatori della stagione di prosa 2022, non è sostituibile da uno schermo televisivo né dallo streaming. È importante salvaguardare in questo momento la nostra salute mentale, e andare a teatro, convivendo con un virus implacabile ma che non può permetterci di non vivere, potrebbe essere una delle salvezze che ci rimangono.

“È un momento di incertezza, ma era importante mettere in piedi la stagione teatrale 2022” dice l’Assessore Baldassarri mentre ricorda che questa è l’ultima sua stagione prima delle amministrative. “La valorizzazione delle realtà culturali del territorio è stato uno dei punti cardine nell’organizzazione della stagione”: una stagione dal respiro etico e sociale abbastanza marcato e che rappresenta “un regalo che l’amministrazione comunale ha voluto fare alla comunità in un periodo in cui non è certo facile organizzare una stagione teatrale”.

Si parte col botto domenica 23 gennaio, in prima nazionale con uno spettacolo che, a dispetto del titolo, non è per bambini ma per tutti: Ottavia Piccolo su testo di Massini presenta Cosa Nostra spiegata ai bambini con la compagnia de I solisti dell’orchestra multietnica di Arezzo. Il sodalizio di Ottavia Piccolo con Stefano Massini, uno degli autori di punta del teatro contemporaneo, enuncia la possibilità di usare il teatro per affondare nelle ferite aperte della società contemporanea. La storia dello spettacolo parte dagli anni ’80, che vedono la prima donna sindaco di Palermo avere a che fare con Cosa Nostra. “La teatralità forte è garantita dall’orchestra de I Solisti, che ormai a teatro è una certezza” commenta Santini “e poi – aggiunge Baldassarri – in questi tempi è giusto fare anche delle prese di posizione”.

Secondo appuntamento legato alla danza, con la Giovane Compagnia Kataklò diretta da Giulia Staccioli per lo show Rossini Grand Hotel in scena venerdì 25 febbraio, in cui 9 giovani danzatori esploreranno le possibilità espressive del mondo rossiniano, dalla comicità alla tensione, attraverso uno spettacolo accattivante. “Giulia Staccioli sta costruendo uno spettacolo grandioso – afferma Santini – creando un ponte ideale tra Pesaro e Porto San Giorgio”.

Montagne Russe, commedia brillante sul tema dei legami familiari, è in scena venerdì 11 marzo e segna il debutto teatrale di Martina Colombari, al fianco di Corrado Tedeschi. “È uno spettacolo di cui ci siamo innamorati programmandolo – confessa Santini – una commedia raffinata francese e molto intelligente, in cui quello che vediamo non è mai quello che davvero è, ma da una situazione apparentemente chiara c’è uno svelamento fatto di colpi di scena imprevedibili”.

In ultimo, venerdì 25 marzo, Fabio Troiano si esibirà in Il dio bambino, testo firmato Gaber e scritto nel 1993 in cui si indaga sull’Uomo in maniera lucida, affettuosa e al contempo spietata. “Per recuperare Gaber bisogna essere molto forti” commenta il direttore AMAT, e questo recupero di uno dei testi più amari di Gaber è l’occasione per incontrare una lezione importante con un episodio che è uno dei meno frequentati del noto autore italiano.

I quattro spettacoli sono in abbonamento a partire da venerdì al costo di 60,00 euro, sarà possibile acquistare l’abbonamento o il singolo biglietto direttamente alla biglietteria del Teatro (3924450125).

Proseguono parallelamente gli appuntamenti GTM, Giovani Talenti Musicali, continua anche l’appuntamento con l’introduzione alla lirica, intervallato dal concerto di Pippo Pollina (4 marzo) e la rassegna di teatro dialettale. Prosegue anche la rassegna Sottopassaggi, curata da Proscenio Teatro che mira a valorizzare il teatro contemporaneo: quest’anno “ci concentriamo su nuove drammaturgie che spesso non trovano spazio nei cartelloni italiani”, come afferma Tosoni. Appuntamento il 28 gennaio con Zero, una sorta di matrix per ragazzi, in cui il protagonista scopre una porta che lo separa dal mondo reale. Si prosegue domenica 27 febbraio con Adriano Pulce, una produzione di Proscenio Teatro firmata dal nuovo socio Lorenzo Marziali, ed è la storia dell’avvento di un nuovo messia e di un paio di candidati che si propongono come tale.

Sabato 19 marzo è la volta di Mamy blues, testo selezionato nell’ultimo Roma Fringe Festival, è un lavoro di Luna Romano sulla figura femminile: si sonda l’aspetto oscuro della maternità nelle sue parti distruttive, legate alla depressione post parto, alle preoccupazioni e alle rinunce. L’aspetto inconfessabile della maternità, non tanto discusso né accettato dalla società, sarà affrontato in modo molto emotivo.

I prezzi di Sottopassaggi sono davvero competitivi, 10 euro l’intero e 8 il ridotto, e a chi volesse acquistare subito i tre spettacoli uno dei tre sarà offerto da Proscenio. “Andare a teatro è un rito, una comunione, una volontà”, conclude Tosoni riferendosi all’ultimo anno con gli spettacoli a distanza e citando Grotowski, “si può togliere tutto a teatro, dal testo alla scenografia, ma un attore e almeno uno spettatore ci devono essere”.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 01-01-2022 alle 06:15 sul giornale del 01 gennaio 2022 - 222 letture

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