Era la cordata interessata alla Fermana quella che ha comprato la Pistoiese

3' di lettura 01/01/2022 - FERMO - Lo rivela Gianni Rosati che sarà nominato direttore sportivo a Pistoia e che avrebbe collaborato anche con la cordata che voleva rilevare la Fermana. Con una battuta si potrebbe dire che Babbo Natale ha cambiato strada e anzichè venire a Fermo ha deviato per la Toscana. 

L'imprenditore capofila dell'operazione è Stefan Lehmann, 58 anni, di origini tedesche ma stabilizzato da tempo a Verona che è proprietario di due aziende, una con sede a Verona e un'altra con sede a Roma, che si occupano di servizi alle imprese di vario genere per un fatturato totale intorno ai 20 milioni di euro. Insieme a lui ci sarebbero stati a Fermo (e ci saranno a Pistoia) alcuni imprenditori emiliani che sono già proprietari di una società dilettantistica della provincia modenese. Stefan Lehmann è appassionato di calcio ed ex calciatore delle giovanili del Verona, poi di squadre dilettantistiche della zona.

A parte questo, di Lehmann e degli altri imprenditori della cordata non si sa nient'altro e anche a Pistoia risulta che siano tutti all'oscuro sulla reale identità di chi siano i nuovi proprietari della Pistoiese e di cosa si occupano esattamente.
Non sappiamo se sono queste le verifiche e i motivi che hanno portato il patron della Fermana, Maurizio Vecchiola, a rinunciare a proseguire la trattativa che era iniziata ad ottobre ed è durata circa un paio di mesi, condotta attraverso un noto studio legale milanese. L'attuale patron ha deciso di proseguire da solo, nonostante abbia perso da tempo lo slancio entusiastico che otto anni fa lo aveva convinto ad approdare a Fermo con il suo progetto di squadra provinciale.

«Certo avrei preferito Fermo, quantomeno per la vicinanza a casa mia, oltre che per motivi affettivi - dichiara Gianni Rosati - però va bene anche Pistoia che è una piazza dove sono stato e che conosco benissimo. Entriamo in corsa in una situazione di classifica molto complicata e risollevare la Pistoiese non sarà facile. A Fermo sarebbe stato meno complicato perché la Fermana ha un vantaggio di punti che in questo momento la mettono in maggior sicurezza. Secondo me in questo momento a rischiare di più sono oltre alla Viterbese e Grosseto, fanalini di coda, anche il Teramo per la situazione societaria bloccata dalla nota vicenda giudiziaria».

È la seconda volta che Gianni Rosati prova a ritornare a Fermo dove è stato dal 1994 al 1997 e dove nel 1996 è riuscito a far risalire la Fermana in Terza Serie nazionale dopo ben 44 anni di assenza (nella foto di copertina il ds della Fermana, Rosati, allo stadio "Mazza" di Ferrara poco prima dell'inizio della finale col Livorno che portò la Fermana in C1).
L'ex diesse canarino ci aveva provato un anno e mezzo fa insieme all'imprenditore campano De Simone, e poco dopo anche da solo proponendosi come dirigente con la permanenza di Vecchiola patron.
A parte queste due-tre trattative, e poche altre in cui Rosati non c'entrava niente (ci riferiamo ad esempio a quella rivelata alcune settimane fa dall'ex presidente del Teramo Campitelli che ha dichiarato di essere stato contattato da Fermo), a quanto pare nessun altro imprenditore sembra interessato a rilevare la Fermana, nemmeno tra quelli, pure non piccolissimi, che sono stati sponsor negli ultimi anni.

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 01-01-2022 alle 06:15 sul giornale del 01 gennaio 2022 - 674 letture

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