Nella Storia Mondiale. Il nuovo libro di Giulio Sapelli, che sarà presentato nel Fermano

3' di lettura 29/12/2021 - Giulio Sapelli è amico del Fermano. Più volte è venuto in questa terra. A Fermo, ha visitato il Duomo, il Museo diocesano, ha cenato sotto i portici del Quattrocento; a Montappone ha avuto modo di conoscere il Museo del Capello; a Porto San Giorgio e Lido di Fermo di godere della spiaggia. E ha presentato i suoi libri, l'ultimo dei quali è stato 2020 Pandemia e Resurrezione, invitato dalla Fondazione San Giacomo della Marca. Tra qualche settimana toccherà all'ultimissimo lavoro dal titolo Nella Storia Mondiale-Stati Mercati Guerre.

Un volume di 341 pagine dense, come può scriverle uno studioso capace di coniugare economia a filosofia a finanza a politica a musica e letteratura. Un personaggio dalla cultura vastissima, umanistica e scientifica insieme. Qual è il nocciolo del libro? È la crisi profonda – crisi in modo speciale della politica - che attraversa il nostro mondo. E l'avvertimento con domanda è che «Il cuore della crisi mondiale è in Europa. Fino a quando reggerà quel filo che tiene insieme le nazioni europee senza che la sua lacerazione ci riporti indietro nella storia?». Ne prenda coscienza dunque l'Europa, e ne prendano coscienza i suoi abitanti! L'Europa non è un'espressione geografica. È stata la patria della democrazia, del diritto e della libertà. Un faro per tutti.

Sapelli scrive che il Vecchio Continente pare aver smarrito la rotta e aver dimenticato quegli insegnamenti legati alla diplomazia, alle regole della ragion di Stato, che gli avevano garantito prosperità e stabilità nella seconda metà del Novecento. Una risposta alle forze disgregatrici in atto, però, non può essere l’attuale Unione europea, minata dai suoi limiti costitutivi e dalle sue croniche debolezze. Che occorre allora? Un ritorno alla politica «buona», ma anche a una economia regolata e a una finanza che guardi alle comunità e non al profitto del singolo individuo. Un'attenzione al Comune Bene, insomma. Però, perché questo possa avvenire, i valori dell’Occidente come la democrazia, la libertà, i diritti della persona devono essere oggi ridiscussi, non dimenticati, né tantomeno abdicati. Queste pagine sono un viaggio nelle origini profonde di quanto accaduto al mondo dagli anni della cosiddetta «globalizzazione» fino alla crisi pandemica mondiale del 2020. Un’opera fondamentale per comprendere un tempo, il nostro, che pare volgere verso la sua fine.

Ma non sarà il Tramonto dell'Occidente sino a quando una coscienza chiara sopravviverà. E poi, lasciatecelo dire, esiste pur sempre Il Potere dei senza Potere. Colui che dicendo: io, mette in moto la rivoluzione. Come accadde nella Cecoslovacchia di Vaclav Havel.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2021 alle 11:55 sul giornale del 30 dicembre 2021 - 196 letture

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