Rinforzate tutte le scogliere frangiflutti poste di fronte a Casabianca

2' di lettura 28/12/2021 - FERMO - Si tratta della parte finale dello stesso appalto che un anno fa ha visto il rinforzo (tecnicamente si dice "ricarico") di tre segmenti di scogliere poste in corrispondenza del tratto di spiaggia fra gli chalet Sombrero e Manua Loa.

Restavano da ricaricare gli ultimi cinque segmenti verso nord, tra gli chalet Manua Loa e Bagni Anna (esattamente di fronte al tratto di spiaggia dove due anni fa si è tenuto il concerto di Jovanotti e in parte occupato dalle oasi del Fratino) che ora sono stati completati; in questo modo anche in quel tratto l'erosione marina verrà neutralizzata e la spiaggia, che cominciava a ridursi, riprenderà la sua dimensione precedente.

Queste scogliere emerse furono posizionate nei primi anni '80 dalla foce del Rio Valloscura fino a Riva del Pescatore per proteggere Lido di Fermo e Casabianca; essendosi abbassate subito già nel giro di poco tempo, dopo una decina di anni furono "ricaricate" tutte una prima volta, mentre successivamente furono ricaricate una seconda volta solo davanti a Lido di Fermo.
Quelle di Casabianca non avevano subito più alcun intervento di manutenzione, pertanto da tempo si erano ormai abbassate quasi al pelo dell'acqua e di conseguenza non riuscivano a svolgere la loro funzione, soprattutto nei casi in cui si verificano insieme alta marea e mareggiata, come nel novembre 2019 quando le onde hanno raggiunto la duna a protezione della fascia verde.

Il tratto più a nord (tra Riva del Pescatore e Lido San Tommaso, circa 600 metri) era rimasto del tutto scoperto e già da molto tempo l'erosione marina aveva fatto sparire l'intera spiaggia per una profondità di una cinquantina di metri, poi anche una stradina litoranea carrabile e una vecchia fascia di tamerici. In quel tratto negli ultimi quattro anni sono state posate ex novo - in collaborazione con la Edison, proprietaria di due antistanti pozzi di stoccaggio del metano - scogliere emerse e in poco tempo si è ricostituita una spiaggia piuttosto ampia. Sono stati rimossi anche tutti i massi posizionati vicini alla riva per protezione e che adesso, con la ricrescita della spiaggia, intralciavano l'attività balneare. In questo modo il litorale a nord di Riva del Pescatore non avrà più l'aspetto selvaggio e potrà essere anche interessato da investimenti turistici.

Infine, ancora più a nord, di fronte a Lido San Tommaso e Lido Tre Archi fino alla foce del fiume Tenna, una ventina di anni fa furono installate scogliere sommerse a pelo d'acqua ma nonostante ciò in quel tratto non sono visibili fenomeni di erosione, forse per la vicinanza della foce del fiume e quindi non sembra necessario trasformarle in scogliere emerse, almeno per ora.

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 28-12-2021 alle 13:13 sul giornale del 29 dicembre 2021 - 379 letture

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