CNA Fermo: programmazione europea. Tomassini e Migliore chiedono risorse a istituti professionali e formazione on the job

2' di lettura 27/12/2021 - Programmazione europea 2021-2027: la CNA di Fermo ha chiesto, in occasione di un momento di ascolto organizzato a Fermo dalla Regione Marche, una particolare attenzione nella predisposizione dei bandi, come riassume il Presidente Emiliano Tomassini.

Dovranno essere a misura delle imprese presenti sul territorio, piccole e medie ma soprattutto micro. L’ascolto e il coordinamento con le associazioni di categoria permettono di evitare spreco di risorse e malcontento. Le risorse vanno indirizzate alle imprese che più rappresentano il territorio, per assett determinanti come investimenti innovativi, occupazione, formazione, internazionalizzazione e transizione sia 4.0 che green”.

Programmazione europea che deve essere al passo con una formazione professionale da collegare direttamente al mondo del lavoro e quindi all’occupazione. “Alle aziende manca manodopera specializzata – spiega il Direttore Alessandro Migliore - è imprescindibile collegare le risorse da investire negli istituti scolastici ad un’analisi socio economica del territorio, soprattutto indirizzata alle necessità professionali delle imprese”. Per CNA le risorse pubbliche devono essere indirizzate verso le scuole professionali, con l’aumento, numerico e qualitativo, dei laboratori a disposizione degli studenti, investendo sulla partecipazione attiva ai programmi di artigiani di settore selezionati dalle associazioni di categoria.

Il binario è doppio: “Occorre – prosegue Migliore - che le risorse pubbliche si concentrino sulla formazione che viene fatta in azienda, in particolar modo su quella fatta direttamente dall’imprenditore. Non c’è miglior modo di svolgere apprendistato che, dopo un giusto periodo scolastico di orientamento, nell’azienda stessa. Ci vogliono risorse pubbliche da destinare al datore di lavoro per incentivare questa formazione, oltre ad incentivare la persona che si forma, perché laddove non arriva l’imprenditore, ovviamente limitato nel retribuire una persona alle prime armi, deve arrivare l’incentivo pubblico. E’ l’unica via per scongiurare ragionamenti di convenienza tra lavoro e sussidio pubblico”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2021 alle 12:50 sul giornale del 28 dicembre 2021 - 146 letture

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