Petritoli, incassano dei soldi per lo sdoganamento di un motorino poi spariscono. Denunciati due truffatori

2' di lettura 25/12/2021 - Ieri sera è stato predisposto un articolato dispositivo composto da quattro equipaggi che hanno eseguito controlli straordinari alla circolazione stradale ed attività di prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio. All’esito dello specifico servizio sono stati sottoposti a verifica 15 esercizi commerciali di vario genere, controllati 25 autoveicoli ed identificate 33 persone risultati tutti in regola con le norme sulla circolazione stradale.

Gli uomini della Stazione Carabinieri di Petritoli, a conclusione di specifica attività investigativa, hanno dato il volto a due impostori che hanno truffato un cittadino di Petritoli. Nel mese di agosto la vittima aveva preso contatti con un venditore di un ciclomotore. A seguito di prolungate trattative, era stato indotto a versare, con bonifico bancario, la somma di € 350,00 al fine di avviare le procedure amministrative per lo sdoganamento del motorino, proveniente da paese extra Unione Europea. La vittima, dopo aver atteso invano alcune settimane, ha constatato che dopo il versamento l’inserzionista ha rimosso sia l’annuncio, rendendosi irreperibile telefonicamente, che l’account di posta elettronica. Dopo aver formalizzato la querela i Carabinieri, con l’ausilio di documentazione bancaria e tabulati telefonici, sono riusciti a dare un volto ai truffatori: due 45enni, residenti entrambi nel Veneto, che sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di truffa in concorso.

Proseguono anche i controlli nei confronti di persone sottoposte a restrizioni della libertà personale. I Carabinieri di Porto San Giorgio, all’esito di un controllo eseguito nella tarda serata di ieri, hanno riscontrato che un extracomunitario 24enne del luogo, benché sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di permanenza notturna, non è stato reperito nella propria abitazione, senza alcuna legittima motivazione. Pertanto è stato deferito alla Procura della Repubblica di Fermo per la violazione degli obblighi derivanti dalla misura di prevenzione a cui è sottoposto.




Redazione VivereFermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-12-2021 alle 11:25 sul giornale del 26 dicembre 2021 - 369 letture

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