Carabinieri: il colonnello Marinucci saluta il Comando Provinciale di Fermo e approda al Comando Generale

3' di lettura 23/12/2021 - Il colonnello Antonio Marinucci, dopo tre anni e mezzo, lascia il Comando Provinciale di Fermo. Dal 3 gennaio sarà a Roma, al Comando Generale, nel ruolo di Capo della Sala Operativa.

Lascia Fermo con sentimenti contrastanti. «Sono abbastanza emozionato e dispiaciuto. Qui sono stato accolto in modo encomiabile. Ho stretto bellissimi rapporti, sia dal punto di vista istituzionale che personale. Mi sento fermano a tutti gli effetti e di questa comunità, come cittadino, affronto i pro e i contro» dice. Tre anni e mezzo intensi, che per il Comandante sono passati in fretta. «Quel 17 luglio 2018 sembra ieri, quando alla presenza del Ministro dell’Interno e del Comandante Generale dell’Arma abbiamo attivato i tre vertici provinciali: Finanza, Carabinieri e Questura» afferma. Massima sinergia tra il Comando Provinciale, la Prefettura e le altre forze di polizia. «I nostri rapporti sono stati eccezionali, ci siamo trovati a fronteggiare le varie situazioni di ordine e sicurezza pubblica con la massima sinergia. Abbiamo affrontato i problemi di Lido Tre Archi, da ultimo quelli di Porto San Giorgio, abbiamo lavorato per il contrasto alla droga e ai crimini predatori» dice, registrando un sensibile decremento dei reati predatori, e questo era uno dei suoi obiettivi. «Da ultimo abbiamo affrontato il duro periodo del Covid, che continua ad accompagnarci. Con tutte le 16 Stazioni distribuite sul territorio provinciale abbiamo portato assistenza alla popolazione, facendoci carico anche delle pensioni a domicilio, e lavorato per il rispetto delle normative anti Covid» spiega. Elogia poi la provincia di Fermo. «Una provincia ricchissima di risorse e di laboriosità e diversificata in termini imprenditoriali. Abbiamo il polo della calzaturiera, il distretto del cappello, la Valdaso con la frutta, abbiamo delle peculiarità per quanto riguarda l’ingegneria di precisione e abbiamo i pastifici. Ciò per dire come il fermano non sia monotematico, ma deve prendere coscienza delle proprie potenzialità, perché ce ne sono». Rivolge il suo saluto alle istituzioni locali, ai reparti forestali e all’Associazione Nazionale Carabinieri, con le sue nove sezioni che collaborano, «perché - come sottolineato dal colonnello - Carabinieri si nasce e si resta per tutta la vita». Ringrazia le famiglie, la sua e quella dei suoi colleghi e ricorda tutti i caduti dell’Arma. Per il Covid a Fermo non ci sono state vittime, «segno - dice - della massima attenzione prestata da tutti e che, ribadisco, è importante tenere alta, perché i dati non sono confortanti».

Oggi per Marinucci è l’ultimo giorno di lavoro a Fermo. Dopo le feste, il 3 gennaio, sarà a Roma. «Andrò a ricoprire un incarico che spero mi riservi le stesse soddisfazioni di oggi. Sarò Capo Sala Operativa, il che significa gestire a livello centrale tutto ciò che avviene nell’Arma dei Carabinieri. Un incarico molto prestigioso, sono molto contento e spero di poter dare il mio contributo per il paese, con un occhio su Fermo, perché fermano sono stato e fermano rimango» conclude.

Il suo successore sarà Domenico Gino Troiani, proveniente da Roma. Il passaggio di consegna è stato sancito, presente anche il Comandante Regionale. «A Troiani lascio un Comando Provinciale in fase di ultimazione. Stiamo completando i lavori di adeguamento strutturale e, da poco, abbiamo ultimato la palazzina alloggi. Avrei voluto lasciare al mio successore tutto ultimato, ma il Covid, purtroppo, non ha giocato a nostro favore, i tempi si sono dilatati, solo per far arrivare le porte ci sono voluti otto mesi» spiega, e conclude: «Le fondamenta ci sono, adesso al mio successore l’incarico di alzare il palazzo».


di Benedetta Luciani
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Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2021 alle 13:47 sul giornale del 24 dicembre 2021 - 319 letture

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