Matteo Giorgetti. L’umiltà di un pianista

3' di lettura 04/12/2021 - Il voto è stato di 110 con lode e menzione. Matteo Giorgetti, 24 anni, di Montegranaro, ha superato il 19 novembre scorso, con il massimo dei voti, la prova finale al Conservatorio musicale Pergolesi di Fermo. Il suo strumento è il pianoforte. La sua esibizione ha riguardato alcuni brani molto complessi. Poteva rischiare la lode per la difficoltà dei pezzi, mentre il 110 era comunque assicurato per la somma dei 30 già ottenuti. Però una docente, da cui il giovane pianista va spesso per approfondire gli studi, lo ha spronato: “Preparati con serietà, provaci e osa”.

Christa Bützberger, pianista, concertista appartenente allo stretto gruppo di diretti allievi del noto direttore d'orchestra rumeno Sergiu Celibidache, conosce bene Matteo. Giorgetti ha frequentato a Vienna una masterclass di pianoforte proprio con Christa Butzberger. E sempre a Vienna si è esibito nel concerto inaugurale dedicato agli sponsor dei Campus internazionali estivi, tra i quali figura la prestigiosa casa Bosendorfer. Il concerto era stato voluto dal maestro Jorg Birhance, direttore artistico dell’European Music Institute di Vienna, blasonata istituzione europea. Non è stata certo l'unica esibizione di Giorgetti che, a novembre 2019, aveva suonato presso l’auditorium Rai di Palermo in un evento organizzato da Polifonie d’Arte Palermo. Per l'occasione aveva proposto musiche di Robert Schumann.

Recentemente si è esibito a palazzo Vinci-Gigliucci di Fermo, invitato nel suo stupendo palazzo rinascimentale da Enrico Biondi, che sostiene e valorizza i talenti giovanili.

Matteo inizia a dedicarsi al pianoforte ad appena quattro anni. Sua madre Anita Mancini ha colto l'inclinazione del bambino per la musica e l'ha favorita. Durante l'adolescenza, invece di comprargli lo scooter, la famiglia preferisce acquistare il primo pianoforte verticale, seguito poi da uno a coda frutto della vendita di un pezzetto di terra del nonno.

In questi vent'anni, Matteo deve la sua formazione a diversi docenti: bravi insegnanti e grandi maestri.

Il maestro Sauro Argalia è stato colui che gli ha alimentato la passione in quella difficile fase dell'adolescenza, per poi lasciarlo nelle mani del maestro Sergio Mascarà che ne ha fatto un un bravo musicista ma anche un uomo. «Un bravo insegnante – lo reputa la signora Anita – e un grande maestro di vita».

Quando la famiglia gli ha detto di voler festeggiare la laurea Matteo ha risposto: «Ho fatto solo il mio dovere!». L'umiltà è una garanzia. Al brindisi hanno preso parte il presidente e il direttore del Conservatorio, Giostra e Verzina.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2021 alle 15:00 sul giornale del 05 dicembre 2021 - 221 letture

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