"Io diabetica". Le contrastanti emozioni

3' di lettura 04/12/2021 - Nella Giornata Mondiale del Diabete, celebrata anche a Porto San Giorgio, al teatro comunale, grazie all'Associazione Tutela Diabetici del Compensorio Fermano con la partecipazione di medici operatori e del presidente della Regione Acquaroli, ha colpito l'intervento del presidente dell'associazione, Rosalba Scolaro. Ha parlato di sé e dei problemi incontrati come diabetica. «Raramente - ha esordito - si parla di Insulina e di Emozioni.

La letteratura definisce le sei Emozioni primarie quali Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura, Disgusto e Sorpresa, che negli esseri umani si mescolano dando origine a delle Emozioni più complesse, le secondarie, come il senso di colpa, l'invidia e la vergogna». E ha declinato così le emozioni: «Tristezza per essere malati e Gioia perché c'è qualcosa, l'Insulina, che ci permette di avere una qualità della vita adeguata». E poi «Rabbia nell'essere stati "colpiti" da questa malattia e Paura di non saperla gestire e non saper gestire l'Insulina. A volte se ne prova Disgusto per l'odore inconfondibile, ma anche Sorpresa per il giovamento che apporta». La Sorpresa è data anche dalla scoperta che non si è soli, e «la Gioia sta nel prendere coscienza che l'Insulina, anche se somministrata, ci permette di avere una vita assolutamente normale». Esiste poi «il Senso di Colpa di un genitore che si sente responsabile della malattia del proprio figlio, il senso di vergogna che un figlio può provare in mille situazioni. La Tristezza di un genitore che ascolta lo stato d'animo del proprio figlio malato e la Gioia che il proprio figlio trasmette nel rassicurare il genitore». Ed ancora: «Le emozioni possono far vedere l'Insulina come una Benedizione, ma anche come un nemico dal quale fuggire». Allora, gestire le emozioni non è cosa semplice, spiega la Scolaro che ricorda «la prima "puntura di Insulina"... la prima fatta da sola: una siringa in vetro con un ago in acciaio, ricordo la sensazione del freddo del batuffolo di ovatta imbevuta con l'alcool, l'odore dell'alcool, la mano tremante che prende la siringa, e poi il dito indice che spinge lo stantuffo e la sensazione di bruciore sulla coscia. Ma lì, in quel momento, con Sorpresa e Gioia, ho sconfitto la Tristezza e la Rabbia, ho abbandonato la Paura, la Vergogna. I sensi di colpa dei miei genitori si sono trasformati in orgoglio e consapevolezza che nulla mi avrebbe fermato».





adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2021 alle 14:59 sul giornale del 05 dicembre 2021 - 147 letture

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