"Benelli su Benelli": il docufilm presentato al Montani di Fermo, la scuola che formò i talentuosi fratelli pesaresi

2' di lettura 03/12/2021 - Dopo il debutto al Festival del Cinema di Venezia, il docufilm “Benelli su Benelli” prodotto dalla Genoma Films arriva a Fermo. Un Benelli, Tonino, in sella ad una moto, la Benelli: per questo il documentario si intitola così. E con il film, all’Itis Montani, è arrivata anche la famiglia Benelli. Perché al Montani? Perché è qui che due dei fratelli Benelli, Giuseppe e Giovanni, hanno studiato.

Nel documentario viene ripercorsa, attraverso interviste, immagini fotografiche, ricostruzioni fiction e filmati di repertorio, la vita e le imprese sportive di Tonino Benelli, il più piccolo dei sei fratelli fondatori dell’omonima casa motociclistica pesarese. «Dal connubio tra zio Giuseppe, ingegnere, e zio Giovanni, talentuoso uomo di officina è nata l’officina Benelli - ha raccontato Cristiana, nipote di Tonino. Il nonno sognava di correre, di gareggiare, di diventare un grande campione». E così è stato. Stessa cosa per i suoi fratelli. La loro madre comprese che i figli avevano una passione, quella per la meccanica, e da Pesaro mandò Giuseppe e Giovanni a studiare all’Istituto Montani di Fermo, considerata un’eccellenza. Madre che comprese la loro passione al punto di vendere dei terreni, sinonimo di ricchezza, per far aprire loro un’officina meccanica. Così, il marchio Benelli divenne un’eccellenza, in Italia e nel mondo. «Sono orgogliosa, da donna, della mia origine. Senza la nonna Teresina, rimasta peraltro vedova con otto figlio, la Benelli non esisterebbe» ha detto Cristiana. Regista e la sceneggiatrice sono Marta Miniucchi e Anna Paola Fabbri. Una grande sfida anche per loro. «Abbiamo capito che c’era una storia da raccontare, con un messaggio forte: bisogna sognare, avere un sogno e trovare il modo di realizzarlo. Si fa con la determinazione e con lo studio» hanno commentato. E anche loro hanno dovuto studiare e fare ricerche. «Siamo state aiutate da Giacomo Agostini, presente nel film, quindici volte campione del mondo. Con lui abbiamo ricostruito il motociclismo di allora. Poi c’è Paolo Prosperi, storico scomparso di recente a cui il film è dedicato» hanno spiegato. A interpretare il ruolo del motociclista è Alessandro Gimelli, la voce narrante è di Neri Marcorè.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2021 alle 23:45 sul giornale del 05 dicembre 2021 - 164 letture

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