Smerillo: tra falò, draghi, pirati e sentieri, ecco “Per fortuna ci siamo persi” di Maurizio Serafini.

3' di lettura 03/12/2021 - Il nuovo libro del camaleontico artista marchigiano, sarà presentato domani nella piazza comunale. “Una storia fatta di viaggi, tappe e mete, ritrovando se stessi per poi perdersi di nuovo”. Il borgo fermano offrirà una location perfetta tra falò, stelle e calore umano.

Cambiare rotta, ritrovarsi e poi perdersi di nuovo per incontrare se stessi e conoscersi nel profondo. Questo e molto altro è racchiuso nel libro scritto e vissuto in prima persona da Maurizio Serafini, noto ed apprezzato artista di origini marchigiane.

Il suo nuovo scrigno cartaceo, Serafini ha deciso di presentarlo in uno dei borghi più noti della provincia fermana, nonché sua terra d’adozione, ovvero Smerillo. Il poliedrico musicista-scrittore, infatti, domani alle ore 18.00, presenterà la sua ultima fatica letteraria intitolata “Per fortuna ci siamo persi”, già molto apprezzata dalla critica e inserita nella classifica dei 116 libri da non lasciarsi scappare a Natale. Nella suggestiva location della piazza centrale, Maurizio racconterà come è nato il libro e cosa lo ha spinto ad aprire la sua anima e raccontarsi.

Scendendo nel dettaglio, non è semplice descrivere l’opera con i consueti canoni, perché è molto di più, può essere definita un racconto autobiografico, ma c’è anche un pizzico di romanzo, senza dimenticare la tipica atmosfera della narrativa d’avventura. In parole povere, la forza di “Per fortuna ci siamo persi” è proprio quella di non lasciarsi catalogare, raccontando il viaggio che tutti dovremmo compiere per ritrovare noi stessi.

D’altronde è proprio di viaggi che si parla nel libro, in particolare dei viaggi assurdi, incredibili e straordinari che Maurizio a compiuto in questi anni. Dai Monti Sibillini alla Birmania, dalla Mongolia all’Himalaya e chi più ne ha più ne metta; mete ignote alle carovane turistiche, ma perfette per perdersi e poi ritrovarsi. Viaggi impensabili che Maurizio ha intrapreso fino ai luoghi più inesplorati della terra, senza guida e con una buona dose di follia.

Nel libro, l’autore ripercorre episodi ed incontri indimenticabili: dai pirati malesi alle isola proibite, passando per le carovane di saltimbanchi fino al Sahara o cercando un drago nelle profondità della terra. Una collana di storie e racconti, che viste da fuori possono sembrare surreali, ma l’artista marchigiano le ha vissute tutte in prima persona, affrontandole senza strumenti tecnologici, affidandosi solo all’istinto. “Per fortuna ci siamo persi” spiega nel profondo questa ricerca di luoghi e spazi sconosciuti, lontani dalle rotte turistiche per perdersi e andare fuori dalla via prestabilita.

Nel libro c’è l'esigenza dell’autore di smarcarsi dalla dipendenza tecnologica e di recuperare l'ascolto, la percezione e la vicinanza all'ambiente. Un approccio nuovo verso l’esperienza del viaggio: “Viaggiare, per me, è uscire dalla strada segnata, creare le condizioni per vivere un’avventura – ha spiegato Maurizio – attraverso questa esperienza si riesce non solo ad esplorare nuovi luoghi, ma anche a conoscere se stessi più a fondo”.

Come anticipato, la presentazione si terra nella Piazza principale di Smerillo, dove il pubblico verrà trasportato in un’atmosfera quanto mai suggestiva, tra falò e stelle a fare da cornice (in caso di maltempo l’evento si terrà al chiuso). A dialogare con l’autore, ci sarà Simonetta Paradisi, direttrice artistica del Festival Le Parole della Montagna, che collabora alla presentazione.

Insomma, un libro profondo, stimolante e mai banale, che rispecchia a pieno il suo autore, Maurizio Serafini, un’artista giramondo capace di farsi apprezzare nel panorama musicale italiano con i Mortimer McGrve e al tempo stesso ideare “Montelago celtic festival”, uno degli eventi più seguiti degli ultimi anni a livello nazionale.












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