Un “Progetto Estate” coi fiocchi quello dell’ISS Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio: escursioni, attività all’aperto e corso per salvataggio

4' di lettura 01/12/2021 - Un’estate ricchissima di appuntamenti per gli studenti dell’ISS Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio, che hanno potuto implementare la propria formazione grazie al Progetto Estate.

I ragazzi delle classi del polo, che comprende l’istituto tecnico economico, il liceo scientifico e l’istituto alberghiero, hanno partecipato ad un piano scuola estate 2020/2021 finanziato dal MIUR che ha previsto una serie di attività aggiuntive al curriculum scolastico. A presentarlo è la Prof. Vitali che ha organizzato i corsi.

Luglio è stato interessato dalle attività motorie, tra cui la possibilità di fare il percorso per raggiungere il traguardo del patentino di salvataggio, la cui consegna degli attestati di partecipazione al corso si è svolta stamattina al cospetto del Comandante della Capitaneria di Porto.

Marco Emili, professore che ha seguito i ragazzi nel percorso, sostiene “che è stato ottimo dal punto di vista formativo, iniziato a giugno e concluso a settembre, sia pratico che teorico”. Lezioni di nuoto e col pattino, quattro lezioni settimanali che hanno previsto un esame finale che ha visto tutti promossi. “Queste iniziative non fanno altro che formare ragazzi giovani e fisicamente preparati” afferma il comandante della Capitaneria, che si rivolge anche ai ragazzi, sottolineando l’importanza della salvaguardia della vita umana in mare: “avete un compito fondamentale, siete i nostri occhi e dovete intervenire quando necessario, è un lavoro che richiede continua attenzione”. Sono più di venti i ragazzi che già dal prossimo anno potrebbero trovarsi in spiaggia a garantire la vigilanza ai bagnanti e dovranno impegnarsi il più possibile per fare questo lavoro in maniera efficiente. “C’è carenza di personale nel settore e spesso le concessioni sono in difficoltà nella gestione”.

La Sezione Salvamento di Fermo e Porto San Giorgio, che opera da oltre dieci anni sul territorio, ha ospitato i ragazzi nel loro percorso di assistenza ai bagnanti. La direttrice di Confcommercio Maria Teresa Scriboni, che saluta i ragazzi e consegna loro gli attestati, non risparmia suggerimenti: “sarà un’esperienza formativa dal punto di vista della responsabilità civile, già da ora potete dare la vostra disponibilità per la stagione”. Congratulazioni anche dalla dirigente dell’Istituto Laura D’Ignazi: “Le iniziative sono state molto interessanti, e nonostante le restrizioni non abbiamo voluto rinunciare all’organizzazione del progetto, lo abbiamo fatto per far ritrovare ai ragazzi una certa convivialità e condivisione di esperienze, nonché per collegarli alle loro radici”.

La seconda fase del piano estate è stata caratterizzata dall’escursione di tipo ambientalistico che ha visto la partecipazione di un cospicuo gruppo di ragazzi in varie escursioni. “Il progetto aveva come scopo quello di avvicinare i ragazzi alla vita all’aria aperta e immersi nella natura” afferma la guida del Parco dei Sibillini Aldo Castellani. Dopo l’ultimo anno, caratterizzato da chiusure e da scarsa attività sociale, uscire in gruppo con altre 15 persone sarà stato sicuramente un piacere per i ragazzi.

“Ci siamo impegnati nel riconoscimento di minerali, rocce, piante, tracce di animali, molti dei ragazzi non avevano mai sentito il verso del capriolo nel bosco, e pian piano si sono emozionati e appassionati al progetto”. Far appassionare i ragazzi alla montagna potrebbe essere utile anche per il loro futuro: sono molte le richieste di guide turistiche specializzate. Le escursioni hanno toccato luoghi che nell’ultimo anno hanno anche sofferto della chiusura: La strada del Fargno, Le Lame Rosse, Monte Bove. Ai presenti è stato consegnato l’attestato di partecipazione alle escursioni.

La terza fase, che ha riguardato i mesi di settembre ottobre e novembre, è stata incentrata sull’autonomia e sull’educazione per aiutare i ragazzi con disabilità alla ripresa dell’anno scolastico con tranquillità. “Grazie agli esperti siamo riusciti ad organizzare al meglio la ripartenza”. Altre attività formative si sono incentrate sullo studio delle lingue, che la scuola ritiene particolarmente importante, e sull’informatica, inoltre un’attività dedicata ai ragazzi che stanno imparando ora l’italiano per introdursi al meglio nella didattica scolastica.

“Quando sono arrivata a settembre – dichiara la dirigente – ho trovato un istituto molto ricco di attività e che ha a cuore la competenza formativa dello studente, per far sì che si possa inserire proficuamente nella società in cui vive”. L’idea dell’Istituto è quella di aderire a tutte le proposte previste dal MIUR per poter attingere a fondi più consistenti per una progettualità ricca, che è fondamentale per completare la formazione dei ragazzi.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2021 alle 04:38 sul giornale del 01 dicembre 2021 - 181 letture

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