Porto San Giorgio: Cecilia Del Gatto riceve una menzione al “Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee”

2' di lettura 28/11/2021 -

Alla sua decima edizione, il prestigioso Premio si articola in due sezioni: arte emergente e fotografia contemporanea. In quest’ultima, che annovera in giuria autorevoli critici e curatori italiani nonché l’autore stesso del premio Carlo Sala, quest’anno erano oltre trenta i finalisti a concorrere all’ambito riconoscimento.

Cecilia Del Gatto, fotografa originaria di Porto San Giorgio, si è aggiudicata una menzione speciale grazie al suo progetto Umi hotaru (2021), basato sulla bioluminescenza in fotografia. La motivazione data dalla giuria: “per aver saputo rinnovare in modo non convenzionale le tecniche fotografiche di stampa sperimentali off-camera, care all’avanguardia, unendo ricerca storica, conoscenza scientifica e sensibilità poetica per gettare un ponte tra passato e presente”.

Le stampe presentate da Del Gatto sono la rappresentazione dell’uso della bioluminescenza in fotografia, donata da piccoli crostacei che vivono lungo le coste del Giappone e grazie ai quali è possibile imprimere un foglio fotosensibile in camera oscura. Questa sperimentazione, già balzata all’interesse della rivista “The Light Observer”, parte dalla scoperta di due cose: un crostaceo di 3 millimetri e una lettera del 1944.

L’ostracoda, questo il nome del crostaceo, veniva utilizzato negli anni della Seconda Guerra Mondiale per illuminare dispacci segretissimi e lettere personali dei soldati al fronte. È proprio una di queste lettere ad essere portata alla luce, letteralmente parola per parola, dal lavoro sperimentale di Del Gatto, che è riuscita a prendere in considerazione una specie animale mai valutata finora in campo visivo.

“Per me è stato un onore già essere stata selezionata - commenta l’artista, che sta continuando a lavorare al progetto con nuove stampe - la menzione mi rende ancora più orgogliosa”.

Le opere finaliste sono esposte fino al 19 dicembre presso Villa Brandolini a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2021 alle 16:22 sul giornale del 29 novembre 2021 - 302 letture

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