Altidona: alla Malibran omaggio al genio poetico e musicale di Léo Ferré con ospiti eccezionali

3' di lettura 25/11/2021 - Imperdibile appuntamento con la grandissima arte di Léo Ferré Sabato 27 Novembre alle ore 21.15 presso la Sala Colonna dell'Accademia Malibran.

A rendere omaggio al genio monegasco scomparso nel '93, la direttrice artistica della stessa Malibran nonché profonda conoscitrice ed interprete del repertorio di Ferré Rossella Marcantoni e il pianista Davide Martelli che proporranno canzoni e poesie in musica tratte direttamente dal canzoniere del maestro. A seguire, Gerardo Balestrieri, accompagnato al contrabbasso da Giorgio Boffa, che, oltre a riproporre le canzoni di Ferré in nuove versioni, presenterà il suo ultimo album musicale Rue de la Paix. In contemporanea, anche l'anniversario della nascita di Georges Brassens, di cui Ferré ammirava la magia del verbo in musica e al quale sarà dedicato un piccolo ma significativo omaggio. Insomma un programma di serata che si prospetta con la strada spianata verso un grande successo di pubblico e di critica.

Ad introdurre il tutto Giuseppe Gennari, Presidente del centro culturale Léo Ferré di San Benedetto del Tronto. “Immaginare il reale o immaginare l’immaginabile? - si pone la questione Gennari, in un suo pensiero, per usare le sue stesse parole, narcisisticamente preteso stupendo - Due insopprimibili slanci dell’umana fantasia, queste proiezioni dell’umano desiderio per il bello nell’arte, sono la materia impalpabile di cui è intrisa la serata Ferré della Malibran”. Una dichiarazione, quella di Gennari, che rivela il vero scopo della serata: “un invito al viaggio fantastico sulle ali di artisti di cui l’immaginabilità sempre sorprendente dell’uno fa rima con l’inimmaginabilità intrigante dell’altro, dove l’uno è il duo, collaudato in sublimità, di Rossella Marcantoni e Davide Martelli, l’altro è il duo composto dal poeta-musicista, nonché funambolico polistrumentista, Gerardo Balestrieri, sorretto dall’impeccabile contrabbasso di Giorgio Boffa. Evento quindi imperdibile? - domanda poi ironicamente Gennari - A chi non lo perderà, l’arduo giudizio destinato ai posteri, o meglio, agli assenti!”.

“Una passione spasmodica - ci racconta Rossella Marcantoni - per questo straordinario personaggio, radicata nelle nostre terre fin dal 1987. Era infatti il 5 Marzo di quell'anno quando per la prima volta Ferré si esibì in un memorabile concerto al teatro Calabresi di San Benedetto e da allora questa passione non solo non si è attenuata, ma è divenuta sempre più grande, addirittura esplodendo, dopo la morte nel 1993, in una favolosa serie di ben ventuno festival a lui intitolati che hanno portato a esibirsi in scena il gota del cantautorato internazionale”. Da qui, una riformulazione più agile e moderna del grande festival, ad opera della stessa accademia, attraverso l’allestimento di ben tre edizioni del così rinominato Revival Ferré già tenutesi a San Benedetto, nonché di speciali serate Ferré presso la Malibran. “Posso solo dire – conclude Marcantoni – che la musica, per citare le parole dello stesso maestro, mi prende come l'amore”.










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