A poche ore dalla presentazione delle liste per le Provinciali, Ferranti dice la sua

4' di lettura 25/11/2021 - "Sono tranquillo-racconta- lascio che i giochi politici si facciano in altre stanze". E ripercorre come si è arrivati alla sua candidatura.

Il tempo sta per scadere entro sabato/domenica andranno consegnate le liste per le elezioni provinciali del 18 dicembre. Quante ne saranno 2 o di più ? Sciogliere l’interrogativo è ormai questione di ore. Di certo c’è solo che non ci sarà la lista unica convergente unanimamente sul nome di Mauro Ferranti, dopo che Fratelli D’Italia prima e la Lega a seguire hanno preso le distanze da quel comunicato inviato alla stampa dalla Marcozzi di Forza Italia, nel quale i giochi sembravano chiusi con il placet di tutti per “senso di responsabilità e amore del territorio”.

Intanto Ferranti, in mezzo a questo baillame in cui non immaginava di trovarsi, vive giornate convulse ma non ritira la sua candidatura per spirito di servizio e parola data, nonostante sia cambiato l’afflato politico unitario sula quale aveva basato la sua decisione di accettare la proposta di candidarsi a Presidente.

“Se mi ritirassi ora potrei sembrare uno che ama vincere facile - dice - uno che accetta solo quando il risultato è certo. Invece non è così. Non vivo questa candidatura con competizione, ma con spirito di servizio. Era assolutamente inaspettata per me e ora sarà quel che sarà. Lascio che i giochi politici si facciano in altre stanze, non leggo neppure più i giornali in questi giorni. Ma non mi tiro indietro, anche per rispetto dei comuni a cui facevo riferimento.

Come sono andate esattamente le cose?

Le riunioni tra Sindaci in vista delle elezioni provinciali sono iniziate circa un anno fa, in forma itinerante tra i piccoli comuni. L’idea era quella di scegliere come Presidente un sindaco di piccolo comune e metterne in campo altri 10 come consiglieri, perché per fare bene bisogna farlo in squadra . Alla base del discorso c’era la volontà comune di ridare un senso all’ente Provinciale che sembrava abbandonato un po’ da tutti, riportandolo ad essere un punto di riferimento per tutti sul territorio, soprattutto in questo momento storico in cui arriveranno i fondi europei. Quindi siamo ripartiti con spirito unitario, facendo un vero atto di responsabilità. Rotoni teneva le fila di questa squadra. Come candidati sono circolati diversi nomi, poi per vari motivi naufragati. Mai mi sarei aspettato che la scelta potesse cadere su di me. Invece una decina di giorni fa Rotoni mi ha chiesto l’assenso a spendere il mio nome come Presidente. Preso alla sprovvista, ma cogliendo l’opportunità di dare seguito all’intento condiviso di far entrare in provincia un piccolo comune ho acconsentito. Tempo una settimana e ricevo la telefonata congiunta, a viva voce, di tutti i rappresentanti dei vari schieramenti politici presenti a quel tavolo ( Fratelli d'Italia non c'era) che mi chiedevano se accettavo di essere il candidato di una lista unica. Mi sembrava incredibile tanto che pensavo di trovarmi su Scherzi a parte. Volevano una risposta immediata ma ho preso tempo fino al giorno dopo. Però pensavo “ cavolo , che bello, senza ideologiche politiche come dovrebbe essere”. Di certo se me l’avesse proposto solo una parte non avrei accettato. Il giorno seguente c'è stata una riunione tra numerosi sindaci a Servigliano che hanno dato l'ok e, di conseguenza, ho accettato. Il seguito è cronaca di questi giorni . La frammentazione di un puzzle che avrebbe potuto essere perfetto è avvenuta e ora vedremo ciò che succederà.

Ma lei cosa si aspetta adesso?

Mi aspetto che liste siano almeno 2. La situazione non mi fa paura, ho sempre sostenuto che per vincere bisogna saper perdere. Il mio non è un progetto partito da lontano, la mia candidatura l’ho presa come un segno del destino. Non so chi sarà l’ avversario, sicuramente un Sindaco, e io i Sindaci li stimo tutti. Di certo non sono il più capace, mi è solo capitata questa combinazione e mi sono reso disponibile. Quindi questa situazione la sto vivendo con grande serenità e anche se la stanchezza in questi giorni si fa particolarmente sentire, la sera quando torno a casa sono sempre tranquillo grazie alla mia splendida famiglia ”.






Questa è un'intervista pubblicata il 24-11-2021 alle 23:08 sul giornale del 26 novembre 2021 - 531 letture

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