I talenti del nostro territorio: Giuseppe Petrini e le sue “Parole d’Amore”

4' di lettura 24/11/2021 - Giuseppe Petrini, classe 1965, ha pubblicato nel 2018 la sua raccolta di poesie "Parole d'Amore". Dolore e sentimenti raccontati in una poesia semplice ma d'impatto.

Giuseppe Petrini nasce il 10 aprile 1965 a Capodarco e per 30 anni lavora in un ferramenta. Lasciati gli arnesi da lavoro, Giuseppe decide di dedicarsi alla raccolta “porta a porta”, scegliendo un’occupazione che finalmente gli concede molto tempo libero per “vedere il mare”, come spiega lo stesso autore.

Giuseppe scrive poesie dal 2001, quindi da vent’anni, ma ha pubblicato la sua prima raccolta solo nel 2018, con Aletti Editore. La sua scrittura nasce dall’esigenza di sfogarsi e di trovare sollievo; la sua poesia è rimasta per molto tempo privata, come se fosse un diario segreto. In questi ultimi anni, però, Giuseppe ha deciso di rivelare al mondo i suoi versi nascosti, stupito del suo stesso talento. Spiega: “Ho sempre avuto moltissime difficoltà con la scrittura, e io stesso sono sorpreso di questo libro. La verità è che non sarei mai capace di scrivere un romanzo, ed è solo grazie alla semplicità e all’immediatezza della poesia che riesco davvero ad esprimere me stesso. La poesia è come una fotografia immediata”.

Quella di Giuseppe non è una poesia complessa, non troverete un linguaggio elevato o immagini criptiche. È una poesia “nuda”, completamente spogliata di ogni artificio, ma allo stesso tempo crudele e forte. Giuseppe indica l’amore come tema centrale della raccolta, facilmente intuibile anche dal titolo stesso dell’opera: “Parole d’amore”. Durante la lettura dei suoi versi d’amore, però, il lettore si trova a sfruttare la sua sensibilità per andare alla ricerca delle altre tematiche importanti che si mimetizzano nei suoi versi. Questi argomenti paralleli sono fondamentali per comprendere appieno la poetica di Giuseppe.

Salta subito all’occhio il veloce ritmo della poesia, che segue i passi frenetici del poeta che va alla ricerca della donna ormai perduta. Il poeta cerca di recuperare il tempo perso, e vive proiettato costantemente nel passato, nel “ricordo”, parola che dà il titolo al primo brevissimo componimento dell’opera, che recita: “Cercando di dimenticarti/ ricordo”. La sensazione costante del lettore è quella di non riuscire ad afferrare qualcosa: “io e la mia anima/ siamo arrivati un attimo in ritardo/ […] in quell’attimo/ è racchiuso tutto il nostro dolore”.

Il dolore è presente in ogni verso ed è impossibile ignorarlo; è un dolore reale, espresso con immagini crude e violente. Ecco che le mani del poeta sono spesso descritte come nude e sanguinanti, oppure incandescenti, oppure fatte di “Graffi e sangue”, riprendendo il tutolo di una poesia. Il lettore si trova nel mezzo di una lotta. E non manca, ovviamente, la passione. Le molte metafore del sangue e del fuoco sono necessarie al poeta per esprimere la passione che sente nel cuore, l’incessante desiderio di contatto con la donna amata. Ma nessuna unione è più possibile, ormai al poeta non resta che “toccare” la donna con l’immaginazione e rivedere il suo corpo solo nei ricordi. Nel finale, però, Giuseppe regala al lettore una luce di speranza con la poesia “Tornerà l’amore”, in cui il poeta sembra ritrovare un pizzico di serenità e scrive: “tornerà infine l'amore un giorno / dolci sorrisi a stregare il mio cuore”.

Insieme alle parole, Giuseppe ha voluto esprimere le sue emozioni chiedendo di cambiare la grafica standard della casa editrice con una foto del suo caro amico e fotografo Alessandro Dobici, che è diventata la copertina di “Parole d’Amore”. Inoltre, la raccolta è in fase di traduzione in molte lingue straniere, tra cui inglese, tedesco, portoghese e addirittura in arabo.

È possibile acquistare il libro su Amazon, oppure nelle seguenti librerie: a Fermo alla cartolibreria “Emme” e al “Bar Edicola Cafè Fleet”, a Porto San Giorgio alla libreria “Mingus”, a Porto Sant’Elpidio alla libreria “Il gatto con gli stivali” e a Civitanova al “Bookstore Libreria Ranieri”.

Come se la sua sensibilità artistica non fosse già straordinaria, Giuseppe Petrini devolverà un euro del ricavato alla Lega del Filo d'oro e un altro euro a Dynamo Camp.

È sempre un piacere presentare un talento del nostro territorio. Nelle immagini qui sotto avrete un assaggio della poetica di Giuseppe Petrini.








Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2021 alle 16:37 sul giornale del 25 novembre 2021 - 451 letture

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