Montegiorgio: Domenico Alaleona e l'incarnazione del musicista moderno

2' di lettura 16/11/2021 - Nasceva il 16 Novembre 1881 a Montegiorgio Domenico Alaleona, compositore e teorico musicale di inizio Novecento, che getterà le basi per nuove teorie stravolgendo lo scenario musicale dell'epoca.

Immerso sin da bambino nel mondo della musica grazie alla sua partecipazione nelle chiese del suo luogo d'origine come organista, Alaleona frequenta l'Oratorio di Santa Cecilia di Roma, diplomandosi nel 1901 per poi conseguire una laurea in lettere, sempre a Roma, nel 1907. I suoi studi lo porteranno a sviscerare fin nel profondo la musica, arrivando a specializzarsi nel canto corale, tanto da insegnare alla Scuola Nazionale di Musica allora diretta dal compositore e direttore d'orchestra Pietro Mascagni, fino ad organizzare il primo concorso nazionale di canto corale nel 1927.

Brillante compositore, ma meglio conosciuto come profondo studioso della teoria musicale, Alaleona compone (1912-13) Mirra, l'opera in due atti ed un intermezzo, tratta dagli ultimi due atti di una tragedia alfierana dall'omonimo nome, che stravolgerà le tecniche di composizione fino ad allora usate. Influenzato dai suoi studi e dalla sua concezione di musica intesa come arte libera da qualsiasi costringimento e dunque componibile secondo nuove tecniche, Alaleona propone la divisione dell'ottava in parti uguali, teoria sull'armonia moderna che sarà molto apprezzata nel corso del Novecento, tanto da divenire materiale di riferimento per il compositore di origine austriaca Schönberg nella sua teorizzazione della dodecafonia. Diverse sono le sue pubblicazioni inerenti al tema, tra le quali si ricordano I moderni orizzonti della tecnica musicale. Teoria della divisione dell'ottava in parti uguali, e L'armonia modernissima: le tonalità neutre e l'arte di stupire, entrambi del 1911. Molto sentito sarà anche il suo voler riaffermare le sinfonie tipiche del rinascimento italiano per le quali elaborò diversi saggi: Il Cicalamento delle donne al bucato di Alessandro Striggio, 1905, e Le laudi spirituali italiane nei secoli XVI e XVII, e il loro rapporto con i canti profani, 1909.

Collaboratore di alcune testate del settore dell'epoca come Harmonia, Musica d'Oggi e Rivista Musica Italiana, la produzione artistico-teorica si rivela assai proficua, lasciando ai posteri molti dei suoi saggi e delle sue partiture. Morirà pochi giorni dopo il Natale del 1928 per cause sconosciute, all'età di 47 anni, nel suo paese d'origine. A lui è stato intitolato, a Montegiorgio, per il suo contributo al rinnovo del linguaggio musicale moderno, il teatro comunale che si trova nella piazza su cui affaccia la sua casa di nascita.






Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2021 alle 14:42 sul giornale del 17 novembre 2021 - 229 letture

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