Soroptimist: inaugurato il Baby Pit Stop ad Amandola

2' di lettura 12/11/2021 - Giovedì 11 Novembre ad Amandola il Club Soroptimist di Fermo ha inaugurato un Baby Pit Stop (BPS), ovvero un luogo accogliente in cui le mamme possono in tutta tranquillità fermarsi ad allattare e cambiare i loro bambini, proprio così come nelle gare di Formula 1 le auto provvedono al cambio gomme e al pieno di benzina: nei Baby Pit Stop il cambio è del pannolino e il pieno è di latte materno, ricco di nutrienti ed anticorpi essenziali per la salute dei piccoli.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del Protocollo che il Soroptimist nazionale ha firmato con l’Unicef per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in particolare l’art. 24 che tutela il diritto alla salute. La stanza è stata allestita al piano terra del centro anziani in viale Cesare Battisti e presenta un fasciatoio, una poltrona e una piccola stazione giochi. Ad inaugurarla vi erano l’assessora ai Servizi sociali Chiara Scirè, l’assessora alle Pari opportunità Sara Cruciani e, per il Soroptimist, Giovanna Paci, che ha ringraziato l’Amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata, sottolineando come queste postazioni siano un segno di civiltà. L’allattamento, infatti, non è compito da demandare unicamente alle donne, ma frutto di una rete di istituzioni, comunità locali, sistemi sanitari, luoghi di lavoro, famiglie. L’allestimento di queste stanze qualifica ulteriormente le strutture pubbliche che le ospitano proprio perché esse si rendono parte attiva del processo e dimostrano significativa attenzione alle esigenze dei cittadini in ogni fase della loro vita. I BPS Soroptimist già attivati sul territorio nazionale sono solamente 62, ma in rapida espansione presso luoghi istituzionali o di grande frequentazione, quali generalmente stazioni e aeroporti, biblioteche, ludoteche, musei, spazi espositivi, parchi di divertimento, cinema e teatri. L’importanza di queste postazioni è duplice: da un lato forniscono piccolo ma rilevante supporto alle donne, cui viene consentito di condurre una vita sociale attiva anche nel periodo dell’allattamento, dall’altro -soprattutto quando vengono realizzate in contesti culturali- contribuiscono allo sviluppo affettivo e cognitivo dei piccoli e alla crescita formativa e culturale della persona fin dalla tenerissima età, sancendo simbolicamente una legame fra bambini e luoghi di cultura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2021 alle 12:08 sul giornale del 13 novembre 2021 - 232 letture

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