Anziani e giovani. Un legame da rinsaldare. Con il racconto. A partire dal cibo. Si parte da Curetta

3' di lettura 22/10/2021 - Sciolti, liquidi, slegati. Oppure, in piccole tribù. Ognun per sé. Ma funziona? Non sembra: perché il senso di solitudine avanza così come la dis-cultura dello scarto. Allora, qualcuno tenta strade diverse, tenta di ricostruire un tessuto connettivo: in primis, i legami inter-generazionali. Sempre attuale l'esempio del gruppo marmoreo del Bernini con Enea che porta il padre Anchise sulle spalle e il figlio Julo quasi incistato alla gamba sinistra. Passato presente futuro. La tradizione è il tradere latino: il consegnare qualcosa a qualcuno.

E questo faranno gli anziani messi insieme da una iniziativa promossa dalle Acli Provinciali di Fermo in collaborazione con l'Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi fermana, Caritas diocesana, associazione di volontariato La Liberata, associazione di volontariato GTC. L'iniziativa rientra in un bando regionale riguardante la solidarietà inter-generazionale e il sostegno all'invecchiamento attivo. Gli anziani, le anziane si racconteranno a partire dalle ricette gastronomiche. Cosa cucinavano nei tempi di festa, cosa proponevano nei giorni di magro, cosa usavano in cucina, quanto risparmio, quanta attenzione al non spreco, saranno i fili conduttori. Quattro appuntamenti intorno alla tavola, che è il luogo del convivio, del dialogo, del ritrovarsi. Il progetto coinvolge in particolare i circoli ACLI di San Tommaso/Lido Tre Archi di Fermo, di Curetta di Servigliano, di Falerone, e un'azienda agro-alimentare, Fontegranne, di Belmonte Piceno.

Le vergare saranno protagoniste in cucina dove prepareranno cibi che pian piano potrebbero scomparire dalle nostre mense quotidiane. Ci saranno poi i giovani che effettueranno interviste e useranno i social per immortalare e quindi preservare ricette altrimenti in via di dimenticanza.

Il progetto riprende un'operazione similare di oltre dieci anni fa messa in campo dall'Associazione Cuochi della provincia di Fermo presieduta a quel tempo dallo chef Sandro Pazzaglia e dalla rivista Il Gusto... della Vita.

«Oggi – ha detto papa Francesco – c'è bisogno di una nuova alleanza tra giovani e anziani, di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti. Senza questa alleanza di vita, di sogni e di futuro, rischiamo di morire di fame, perché aumentano i legami spezzati, le solitudini, gli egoismi, le forze disgregatrici». Ricominciamo dalla mensa comune. Stasera s'inizia da Curetta.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2021 alle 17:06 sul giornale del 23 ottobre 2021 - 234 letture

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