Fermo Tech: Alessandra Papetti prima ricercatrice Univpm nel laboratorio per l'innovazione

3' di lettura 21/10/2021 - Entra nel vivo la collaborazione fra il Fermo Tech, il Laboratorio di ricerca per l'innovazione, l’Università Politecnica delle Marche, Comune ed EUF (Ente Universitario del Fermano).

E’ arrivata a Fermo infatti da qualche giorno ed è entrata in piena attività, dopo aver superato il concorso, l’ing. Alessandra Papetti, ricercatrice di Univpm che, come previsto opererà in città, sia tenendo insegnamenti nel corso Magistrale in Ingegneria Gestionale della sede di via Brunforte (EUF) sia svolgendo attività di ricerca presso FERMO-TECH. Previsti a breve altri cinque ricercatori. Tutti potranno collaborare con le aziende di riferimento del Laboratorio ma anche con le altre varie filiere presenti nel territorio del Fermano. L’ing. Papetti, di San Benedetto del Tronto, si è laureata in ingegneria gestionale frequentando sia la triennale che la magistrale a Fermo, ed è stata accolta nel suo primo giorno dal prof. Archimede Forcellese, Presidente CUCS Ingegneria Gestionale. “Un progetto fortemente voluto e che rappresenta una realtà che va avanti - sottolinea - il Sindaco e Presidente Euf Paolo Calcinaro nell’esprimere soddisfazione - a disposizione delle aziende per far crescere la tecnologia nei nostri distretti, che dà occasione ai giovani di esprimere il proprio talento: questo costituisce un passo, un obiettivo veramente molto importante perché vuol dire accompagnare territorio e mondo del lavoro con forze, risorse e idee che da qui originano e da qui si fanno strada”. Il laboratorio è stato inaugurato nel luglio di quest’anno ed ha sede provvisoriamente all’interno dei locali del Buc Machinery, in via dell’Università, in pieno centro storico. “Un progetto che parla di lavoro, che si affianca alle imprese, che vuole essere loro vicino per renderle sempre più moderne, questo laboratorio si prospetta come un hub virtuoso non solo per lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative a favore delle imprese del territorio, ma anche come centro di progettazione della ricerca industriale in contesti nazionali ed europei e come strumento di valorizzazione di giovani ricercatori locali e di start up innovative” – ha aggiunto l’assessore alle Politiche del Lavoro Annalisa Cerretani. “Come si ricorderà - ha detto l’assessore alle Politiche Comunitarie Ingrid Luciani - , nell’ambito degli ITI Urbani “Fermo 0-99+” è stata finanziata con risorse a valere sul POR FESR 2014-2020, l’attuazione del progetto FERMO TECHnology lab for “Made in Italy”, piattaforma di Ricerca Integrata e Collaborativa, il cui asset di riferimento è proprio il Laboratorio che ha appunto una sua propria sede fisica provvisoria, in attesa che siano completati i lavori di recupero dell’Ex Mercato Coperto e per cui è in corso l’aggiudicazione”. All’interno del Laboratorio operano i partner di progetto, ovvero i gruppi di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Ateneo di Camerino, oltre a ricercatori di imprese leader a livello nazionale nei settori dell’Hi-tech e imprese manifatturiere del Fermano quali More srl, capofila dell’ATS, Morphica srl, Santoni srl, Vega srl, Bros Manifatture srl, Savelli Ascensori srl, Valtenna srl, Elisabet srl. Un laboratorio dunque di start up innovative, a disposizione delle imprese del territorio per le attività di ideazione, prototipazione e sviluppo e commercializzazione dei nuovi prodotti Made in Italy (calzature, abbigliamento, meccanica, meccatronica, accessori, gioielli, arredamento, packaging).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2021 alle 15:09 sul giornale del 22 ottobre 2021 - 323 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Comune di Fermo, comunicato stampa

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