Parte lo Sportello anche alla casa di reclusione di Fermo. Antigone Marche: "Sempre più servizi per un carcere più umano"

2' di lettura 18/10/2021 - Antigone Marche è orgogliosa di comunicare che, a partire da martedì 19 ottobre 2021, sarà attivato il servizio di Sportello di tutela diritti nella casa di reclusione di Fermo. Si tratta del secondo carcere marchigiano coperto da questo servizio, che si aggiunge a quello di Pesaro.

"I quasi due anni di pandemia potevano essere affrontati in due modi: potevamo fermarci e aspettare che la tempesta passasse, oppure investire su di noi. Antigone Marche ha scelto questa seconda strada: abbiamo coinvolto e formato nuovi volontari, e lavorato per presentare nuovi progetti di supporto alla popolazione carceraria della nostra regione. Lo Sportello a Fermo va ad aggiungersi a quello di Pesaro e alla nostra attività principale, che è quella dell'Osservatorio dei diritti grazie al quale entriamo in tutte e sei le prigioni regionali per ispezioni complete. Il nostro prossimo passo sarà garantire il servizio di Sportello anche nel carcere di Ancona-Montacuto" - dice Giulia Torbidoni, presidente di Antigone Marche - "A Fermo avremo due volontari che potranno entrare, mensilmente, per incontrare chi presenterà richiesta. Lo scopo è quello di offrire sostegno e ascolto per dare risposta alle problematiche e alle necessità dei detenuti relativamente ai loro diritti nell'esecuzione della pena: dalle questioni legate ai documenti alle pratiche burocratiche, dalle informazioni su pene alternative e sull'esecuzione della pena, fino a fungere da collegamento con le strutture del territorio, sia sociali che di volontariato, per la creazione di opportunità di assistenza, sia nel momento della detenzione che del dopo carcere."

Il progetto è totalmente a carico di Antigone Marche e dei suoi volontari, viene portato avanti attraverso un continuo scambio con l'area educativa/trattamentale dell'Istituto e non è in alcun modo sostitutivo di quella che è la funzione degli Avvocati dei detenuti stessi. Tutti i detenuti potranno farne richiesta.

"Alla Direzione del carcere e all'area educativa/trattamentale va il nostro ringraziamento per l'accoglienza positiva alla nostra proposta. Ci auguriamo di poter contribuire nel nostro piccolo" - conclude Giulia Torbidoni - "a compiere un passettino verso un sistema carcerario sempre più rieducativo, in rispetto al dettato costituzionale."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2021 alle 21:05 sul giornale del 20 ottobre 2021 - 263 letture

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