Santa Vittoria: il Teatro del Leone torna protagonista. Ecco “Lear” di Shakespeare.

4' di lettura 18/10/2021 - Tratto dalla celebre opera dell'autore inglese, andrà in scena sabato 23 ottobre alle ore 21.30 e in replica domenica. Con la regia di Gabriela Eleonori, sul palco saliranno il protagonista Saverio Marconi e l’attore Manu Latini. E’ stato curato e prodotto dalla PM Theatre, in collaborazione con Compagnia della Rancia. La regista: “Una storia profonda, sentita e che scava nell’animo umano. Centinaia di Re Lear incontriamo ogni giorno, nemmeno ce ne rendiamo conto. Spesso anche noi ci sentiamo come il protagonista”. Marconi: “Non il solito teatro, ma una grande opera che sa essere ancora oggi quanto mai attuale”. Latini: “La forza della ripartenza sta tutta nel nostro desiderio di tornare a fare teatro e regalare emozioni”.

Santa Vittoria, terra di storia, arte, cultura e grandi personalità. Quale scenario migliore, se non quello del Comune dell’Alto Fermano, poteva ospitare il “Re Lear”, una delle migliori opere di William Shakespeare? E sarà proprio così!

Sabato 23 Ottobre, infatti, nel territorio natale dei Farfensi, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Lear”, tratto dall’omonima creazione del famoso drammaturgo inglese. La location è quella del “Teatro del Leone”, luogo ideale per ospitare un evento di questa portata. Gli appassionati della “bella arte”, potranno assistere alla rappresentazione durante tutto il week end: sabato 23 Ottobre alle ore 21.30 ed in replica domenica alle 17.30. Per info e prenotazioni ecco i contatti: 0734.632800 e 0734.710026.

Lo spettacolo è stato prodotto e curato dalla PM Theatre, in collaborazione con la Compagnia della Rancia. Il protagonista sarà Saverio Marconi, attore e regista romano tra i più apprezzati della sua generazione. Attivo da sempre sia al cinema che in TV, durante tutta la carriera ha coltivato la sua grande passione per il teatro, regalando al pubblico grandi performance e firmando la regia per spettacoli di successo.

Con “Lear”, Marconi festeggia i suoi 50 anni di carriera, cimentandosi in un ruolo molto importante e significativo. Per l’occasione, la regia è affidata a Gabriela Eleonori e ad affiancare l’attore romano sul palco, ci sarà anche l’artista Manu Latini.

Cosa aspettarsi da questa opera? “Lear è re e anche padre di tre figlie – spiega Gabriela Eleonori – Lear impersonifica il potere, che prevede sudditanza e reverenza. Il padre re non deve fare nulla per meritare l'amore delle figlie, il fatto di essere loro genitore e sovrano implica il massimo del sentimento da parte dei sui familiari”.

Ma c’è un tempo per tutto? “Direi proprio di si. Infatti giunge la vecchiaia, quel momento in cui egli stesso riconosce di non avere più le forze necessarie per gestire il proprio regno e affida, quindi, tutto alle figlie. Da loro non si aspetta altro che eterna gratitudine ed incondizionato affetto. Tuttavia, nella divisione in tre parti del suo regno, si incrinano tutte le sue certezze”.

Solitudine, abbandono e rimpianti: “La vecchiaia porta Lear a ripensamenti, rivede tutto il suo operato. Ora c'è un uomo, solo, non più potente, non più giovane. Ora c'è il primo crudele incontro con se stesso. Prima si vedeva con gli occhi degli altri, non distingueva l’adulazione dalla realtà più vera. Ora è solo con la sua anima – spiega la regista Eleonori – Al giorno d’oggi, possiamo contare centinaia di “vecchi Lear” accecati da potere e adulazione, che ormai sono abbandonati. Forse potremmo incontrare “questi Lear” in una metropolitana, in una stazione dei treni o nelle grandi città, come dei barboni. La domanda vera è se siamo in grado di riconoscerli ed ascoltare il loro grido di solitudine?”.

Uno spettacolo perfettamente cucito intorno all’attore protagonista, Saverio Marconi: “L’idea di questo LEAR nasce da lontano, da un percorso di ricerca personale, che mi ha portato a sentire nel profondo questa figura nata dalla penna di Shakespeare. Un’opera scritta nel 1600, ma con al suo interno una forza tematica ed espressiva ancora viva oggi ad oltre 400 anni di distanza” sottolinea Saverio Marconi.

Si torna a toccare con mano il palco: “Si, esatto. Finalmente, dopo pandemia, chiusure e tante difficoltà per il mondo dello spettacolo, torniamo a teatro! Un grazie particolare va alla comunità di Santa Vittoria in Matenano che ci ha accolti con entusiasmo, disponibilità e calore”.

La volontà e la forza di chi crede nel proprio territorio: “Il teatro è una ricchezza per queste zone, crea comunità e valore condiviso – ha commentato Manu Latini, attore, artista a tutto tondo, nonché Presidente dell’Associazione Culturale Progetto Musical, dalla cui esperienza è nata la dimensione produttiva PM Theatre – siamo davvero orgogliosi di partire proprio da Santa Vittoria in Matenano per questo nuovo creazione, il Comune ed i cittadini ci anno sempre sostenuto ed apprezzato nei nostri lavori. Vedere tanta attenzione ed attesa per questo spettacolo, è segno concreto della voglia di ripartire”.








Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2021 alle 11:39 sul giornale del 19 ottobre 2021 - 374 letture

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