Fermo: a Lido Tre Archi malmenato un tunisino poi indiziato di delitto

2' di lettura 15/10/2021 - E’ successo in via Segni due giorni fa; soccorso per le diverse lesioni, il giovane ferito veniva trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Fermo ma dagli accertamenti effettuati dalle forze dell'ordine scaturiva una diversa realtà rispetto alla versione dei fatti raccontata dal 37enne.

Il giovane tunisino dimostratosi sin dalle prime battute poco collaborativo nella spiegazione dei fatti, si limitava a riferire di essere stato vittima di un brutale pestaggio da parte di alcuni sconosciuti extracomunitari senza alcuna motivazione.
Però le indagini condotte carabinieri consentivano di accertare che quanto raccontato non corrispondeva ad un pestaggio selvaggio e gratuito, ma era stato generato da un episodio delittuoso più complesso.
Nello specifico, emergeva che il tunisino, quella stessa notte, con il pretesto di chiedere aiuto, riusciva a farsi aprire la porta di un appartamento posto in un condominio in via Segni occupato da una coppia di nigeriani.
Aprendo la porta per verificare chi fosse stato a suonare il campanello nel cuore della notte, erano stati poi aggrediti e spintonati all’interno dal malvivente, anche sotto la minaccia di un grosso coltello; venivano quindi rapinati di alcuni cellulari e di una collana in oro da donna.
Un’ imprevista reazione delle vittime, aveva poi indotto il rapinatore a darsi alla fuga lanciandosi dal balcone di quell’appartamento, posto al secondo piano dell’edificio nell’intento di fuggire approfittando dell’oscurità della notte.
Purtroppo per lui, però, il malcapitato negeriano, riavutosi dalla sorpresa per la violenta intrusione, si erano posto all’inseguimento del rapinatore, supportato da un suo parente connazionale, con il quale poco dopo aveva raggiunto il tunisino, sostenendo con lui una colluttazione per bloccarlo nel corso della quale il rapinatore usciva malconcio. Contemporaneamente, sul posto, intervenivano gli uomini di una “gazzella” del norm carabinieri di Fermo e un’ambulanza del 118, attivati telefonicamente dalla compagna del nigeriano rapinato.
Mentre i sanitari trasportavano il ferito in pronto soccorso, i militari si attivavano per ricostruire subito le fasi della concitata vicenda, iniziando dall’identificazione del 37enne tunisino già gravato da numerosi precedenti di polizia soprattutto per reati in danno della persona e del patrimonio, nonché in materia di stupefacenti.
Al termine delle cure sanitarie presso il locale ospedale, costui veniva condotto in caserma ove, nelle ore successive veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto, poiché ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in danno della coppia nigeriana.
A conclusione degli accertamenti di rito, il 37enne tunisino veniva trasferito presso la casa di reclusione di Fermo.
Il giorno successivo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, il giudice per le indagini preliminari del capoluogo convalidava il fermo di indiziato di delitto, disponendo la custodia cautelare in carcere per il tunisino.




Redazione VivereFermo


Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2021 alle 18:34 sul giornale del 16 ottobre 2021 - 202 letture

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