Salute mentale, Psiche 2000: "Rompiamo i pregiudizi, nel 2021 la fragilità psichica non può essere un tabù"

4' di lettura 12/10/2021 - Più di un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato e tra questi 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni ragazze; un disagio che a volte può diventare insopportabile e che porta quasi 46.000 adolescenti ogni anno a togliersi la vita ogni anno, più di uno ogni 11 minuti.

"La nostra società, che sta sdoganando temi sociali importanti nell’ultimo decennio, non è ancora propensa a parlare di fragilità psichica. Esistono reticenze, pregiudizi, timori e vergogna, nel 1800 come oggi, seppur con strumenti e servizi diversi. Ma è importante ricordare che è necessario parlarne oggi, non può essere più un tabù. Non nel 2021, dopo tutto quello che abbiamo passato e che stiamo passando nell’era COVID" è quanto affermano dall'associazione Psiche 2000.

"L’assunto fondamentale che si vuole ribadire fermamente è che la salute mentale è parte imprescindibile della salute fisica: i nostri sentimenti e i nostri turbamenti sono parte di noi, come le nostre mani e le nostre braccia, e non possiamo e non dobbiamo metterli su piani diversi, quasi come se ci fossero malattie di serie A e di serie B. Anche prima del Covid -19 bambini e giovani portavano il peso delle problematiche relative alla salute mentale senza che ci fossero investimenti significativi volti ad affrontarle: agli interventi per la salute mentale viene destinato circa il 2% dei fondi governativi per la salute, un investimento bassissimo considerata la portata e la diffusione di queste problematiche. Senza fondi non si fa prevenzione, non ci sono psicologi nelle scuole, pronti a cogliere i primi segni di disagio, non si offre supporto gratuito alle famiglie o ai ragazzi" affermano, rivolgendosi ai politici affinché sentano l’ importanza di un aumento dei fondi destinati.

"Certamente la pandemia ha avuto un costo, l’impatto sulla salute mentale e il benessere dei bambini e dei giovani continua a farsi sentire. L’interruzione della routine, dell’istruzione in presenza, delle attività ricreative, così come la preoccupazione per la salute o il reddito familiare rende molti giovani spaventati, arrabbiati e preoccupati per il loro futuro. Può sembrare banale, ma genitori amorevoli, ambienti scolastici sicuri e relazioni positive tra coetanei sono fondamentali per ridurre il rischio di disturbi mentali, mentre stigmatizzazione e mancanza di fondi, quindi di operatori (psichiatri psicologi educatori) di prevenzione e strutture adatte ad accoglierli, stanno impedendo a troppi bambini di godere di una buona salute mentale o accedere al supporto di cui hanno bisogno" fanno sapere.

"Noi dell’Associazione Psiche 2000, da oltre venti anni impegnata nel mondo della salute mentale, composta da familiari che vivono in prima linea tali disagi e da volontari e operatori che da anni lavorano per superare lo stigma e diffondere cultura inclusiva, non possiamo continuare ad assistere inermi ad una società che sceglie di ignorare il problema, invece che di vederlo, accoglierlo ed includerlo. Per questo, per il primo anno, grazie al solido supporto del CSV Marche e all’azione dei professionisti del DSM dell’Area vasta n.4 e dell’Ambito XIX, stiamo svolgendo un corso di formazione rivolto aspiranti volontari, operatori, familiari e simpatizzanti affinché abbiano una formazione adeguata per una conoscenza e consapevolezza delle problematiche che riguardano questo tipo di patologia, sia per quanto riguarda il paziente che per il suo rapporto con la famiglia e la società, per essere “agenti per il cambiamento” dall’interno e non solo spettatori. Ringraziamo sentitamente la dirigente del DSM dott.ssa Palmieri, il coordinatore d’ Ambito Alessandro Ranieri e il Comune di Fermo, nella persona dell’ assessore ai servizi Sociali Giampieri, per aver creduto nel progetto e nella realizzazione di una formazione sociosanitaria".

E’ sempre attivo lo Sportello di ascolto dove vengono offerti gratuitamente consulenza, supporto psicologico, orientamento ai servizi ed ascolto attento e attivo: questo è possibile grazie a due psicologi volontari (la dottoressa Sanna e il dott. Traini) ad assistenti sociali e agli stessi familiari, opportunamente sostenuti e formati. Inoltre stiamo finanziando un progetto di inclusione lavorativa che prevede la realizzazione di strumenti musicali in legno da parte di una cooperativa di tipo B che saranno regalati alle scuole che, se venduti, permetteranno il proseguo delle attività e l’occupazione di chi, altrimenti, poco spazio avrebbe nel mondo lavorativo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2021 alle 14:45 sul giornale del 13 ottobre 2021 - 286 letture

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