Porto San Giorgio: riapre la Residenza Sanitaria Riabilitativa. Grinta: «Presto quattro posti letto in più»

3' di lettura 25/09/2021 - Per nove mesi la Residenza Sanitaria Riabilitativa di Porto San Giorgio è rimasta chiusa. Tinteggiata e ripulita, adesso è pronta a ripartire. I pazienti, di questa e di altre aree vaste, torneranno ad essere accolti dai primi di ottobre.

Stamane, presso il chiostro del distretto sanitario, si è tenuta la cerimonia di riapertura seguita dalla benedizione dei locali. Presenti, oltre al direttore di Av4 Grinta, il sindaco di Porto San Giorgio Loira, l’assessore regionale Saltarmartini, il consigliere regionale Marinangeli e l’onorevole Lucentini.

Il numero di posti letto è rimasto invariato, ossia quattordici, ma - come ha annunciato Grinta - le potenzialità della struttura sono tali e tante che di posti letto, presto, se ne potranno aggiungere altri quattro.

Non solo l’Rsr, ma - come anticipato dal direttor Grinta - ottobre vedrà altre inaugurazioni e riaperture: la nuova tac al Pronto Soccorso di Fermo entro il 15 e il ritorno a mensa per gli operatori sanitari il 4.

“Eccellenza” è la parola più pronunciata per descrivere questa residenza. Ma per far sì che sia vero veramente qualcosa manca e c’è il sindaco Loira a ricordarlo: la piscina terapeutica. «L’abbozzo è qui fuori da decenni. Esiste un progetto ambizioso, risalente a vent’anni fa. Non si è mai riusciti a completarlo. E serve assolutamente» incalza.

Intanto a Fermo l’ospedale è in costruzione. Un contenitore che, però, va riempito e Saltamartini rassicura perché, per le apparecchiature, una volta completata la struttura, sono previsti 35 milioni di euro. E c’è da pensare a come garantire l’emodinamica. E, infine, al robot che sarebbe dovuto arrivare ma che non c’è. «L’ANAC ha ritenuto che la procedura ad evidenza pubblica non andasse bene. Ci siamo riattivati e intendiamo affittarlo. Ma non è un giocattolo il robot: andrà nelle strutture con le professionalità in grado di utilizzarlo».

Fermo è la Cenerentola delle Marche? Non secondo Saltamartini che elogia la professionalità degli operatori socio sanitari seduti ad ascoltare e che fanno sì che una Cenerentola non lo sia. E, a chi dice che lo è perché Fermo è rimasta senza un assessore in Regione, Lucentini replica: «Non ci serve un assessore con la residenza qui. Ne basta uno che sappia che la provincia non deve essere lasciata sola, che la rappresenti degnamente» e anticipa ciò che avverrà il 30 settembre: Saltamartini ha convocato una riunione a Fermo durante la quale ascolterà le istanze dei sindaci e delle persone che operano sul territorio.

Le strutture per post acuzie come quella di Porto San Giorgio vanno potenziate. Si guarda al PNRR. «Non possiamo sbagliare - dice l’assessore. In conferenza Stato - Regioni è stato avviato un percorso per la modifica dell’ordinamento dei medici di medicina generale. Tutte le regioni hanno chiesto di far sì che i medici siano assunti dall’Asur, che lavorino nei distretti, cercando di riempire un vuoto, garantendo la medicina del territorio». Tasto dolente, toccato da Saltamartini, la carenza di personale. «Mancano medici e infermieri, dovremmo ragionare con il Governo centrale. Il numero chiuso è improprio, così come è troppo basso il numero di borse di studio per la specializzazione» afferma. E, intanto, l’assessore coltiva un sogno, quello di riuscire ad avere una sanità come quella della Svizzera. «Non è possibile aspettare 3 mesi per una risonanza magnetica, mentre a pagamento te la fanno subito. La nostra deve essere una sanità per i poveri, non per ricchi o per chi ha la raccomandazione» conclude.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2021 alle 16:39 sul giornale del 26 settembre 2021 - 328 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Benedetta Luciani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/clch





logoEV
logoEV