La Fermana con Riolfo è bella solo a metà e vince la Carrarese

4' di lettura 25/09/2021 - CARRARA - L'esordio di Giancarlo Riolfo sulla panchina gialloblù porta ad un migliore approccio da parte dei giocatori, ad una maggiore quadratura in fase di contenimento ma resta l'evanescenza in attacco e la Carrarese fa gol sull'unica distrazione difensiva della Fermana che resta ultima in classifica con 1 solo punto. Martedì arriva a Fermo il Grosseto, quint'ultimo, importantissimo per la Fermana tornare alla vittoria (e al gol, che manca da quasi 400 minuti).

5° di campionato di serie C, questa volta si gioca di sabato alle ore 14.30.
Come immaginato già alla vigilia, il nuovo allenatore della Fermana Riolfo presenta diverse novità nella formazione. C'è il ritorno di Ginestra tra i pali (ultima presenza alla terzultima dello scorso campionato a Pesaro, quindi per lui esordio stagionale a 42 anni "suonati", 43 a febbraio), lo spostamento di Urbinati al centro della difesa a far coppia con Blondett per corpire il "buco" lasciato da Scrosta (rientrerà tra poche settimane), lo spostamento di Sperotto in una posizione più consona al suo ruolo (terzino sinistro). Ricompaiono dal 1' a centrocampo come previsto Graziano (schierato dal 1' solo a Gubbio da Domizzi) e in attacco Cognigni (ultima presenza dal 1' lo scorso campionato a Fano dove si infortunò, poi il lungo recupero e due subentri quest'anno a Gubbio e col Montevarchi) per sopperire all'assenza dell'infortunato Marchi.
La Fermana scende in campo con un atteggiamento più adatto a questo campionato, punta (e riesce) a contenere e non far giocare l'avversario, provando sovente a costruire insidiose azioni di attacco, anche se resta l'assenza del gol da quasi 400 minuti, ultimo gol siglato da Nepi contro la Viterbese alla prima di campionato.
Tutte le novità si rivelano positive: Urbinati e Ginestra in area sono una sicurezza, Blondett si riconferma gran giocatore a tutto campo, Graziano insieme a Capece rendono finalmente il centrocampo gialloblù più di spessore, quantomeno in quantità; in attacco c'è un po' di vita con Cognigni tornato a fare la "guerra" agli avversari col suo fisico e consentire gli inserimenti di tutti gli altri, compresi i difensori, anche se manca assolutamente quello che una volta si chiamava lo "stoccatore".

Dopo alcuni minuti di pressione solo di parte fermana, al 9' si fa viva la Carrarese: Marino devia di testa su punizione, Ginestra blocca. Al quarto d'ora Fermana vicinissima al gol con Blondett che di testa devia di poco fuori dopo una sponda in area di Graziano (corner di Frediani). Altri minuti e una conclusione di Frediani è insidiosa.
Ad inizio ripresa Riolfo irrobustisce il centrocampo e la fase di contenimento preferendo Mbaye a Mordini, che si sposta in difesa dove Sperotto lasciava a desiderare e torna in panca. Di Natale cambia quasi tutto l'attacco per pungere di più e ci riesce, alla metà della ripresa, alla prima vera distrazione difensiva della Fermana, la Carrarese passa con Tunjov che, appostato in area piccola, corregge in rete un tiraccio dalla distanza dopo una respinta corta della difesa: 1-0. Pochi istanti prima Riolfo aveva richiamato l'evanescente Rovaglia e inserito Nepi.
La reazione canarina si concretizza in due tiri forti e pericolosi di Nepi (foto di copertina) e Mordini verso la mezz'ora, poi di nuovo Carrarese con una gran punizione di D'Auria che sfiora il palo. Quando appare un po' troppo tardi dentro Bolsius al posto di Frediani, insufficiente nel primo tempo (per quello che ci si può attendere da lui) e inesistente nella ripresa; dentro Pannitteri per un Graziano che ha fatto il suo. La Carrarese sa gestire il vantaggio (seconda vittoria consecutiva) e la Fermana pochissime volte crea veri pericoli.

Martedì sera arriva a Fermo il Grosseto, quint'ultimo, ed è evidente quanto sarà importante per la Fermana tornare alla vittoria salvo entrare in uno stato di crisi irreversibile.


CARRARESE (4-3-1-2): Vetttorel; Semprini, Kalaj, Marino, Imperiale; Battistella (15' st Figoli), Pasciuti (34' st Luci), Tunjov; Mazzarani (1' st D'Auria); Galligani (15' st Infantino), Doumbia (34' st Energe). A disp. Capponi, Bertipagani, Bramante, Girgi, Grassini, Rota. All. Antonio Di Natale.

FERMANA (4-4-2): Ginestra; Rossoni, Urbinati, Blondett, Sperotto (1' st Mbaye); Graziano (40' st Pannitteri), Capece, Mordini; Frediani (40 st Bolsius); Cognigni, Rovaglia (22' st Nepi). A disp. Moschin, Alagna, Rodio, Bugaro, Corinus, Grossi, Lovaglio, Pistolesi.All Giancarlo Riolfo.

ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1; ass. Franco Iacovacci di Latina e Franck Loic Nana Tchato di Aprilia; quarto ufficiale Nicolò Rodigari di Bergamo.

RETE: 24' st Tunjov

NOTE: ammoniti Battistella, Sperotto, Mordini, Mbaye, Cognigni ; recupero 1+4.

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2021 alle 16:50 sul giornale del 26 settembre 2021 - 332 letture

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