MarcheStorie: lo Stocco alla Fermana ha incontrato il Baccalà mantecato di Venezia

4' di lettura 22/09/2021 - Nel contesto del progetto MarcheStorie promosso dalla regione Marche, il Comune di Fermo ha aderito dal 17 al 19 settembre scorsi con un calendario di iniziative finalizzate alla valorizzazione del suggestivo borgo medievale di Torre di Palme.

Per l'occasione l'Accademia dello Stoccafisso alla Fermana ha organizzato un incontro culturale e conviviale con la Dogale Confraternita del Baccalà mantecato di Venezia presso il ristorante La Torre la sera del 18 settembre. L'evento si è inserito nel contesto delle Celebrazioni per i 1600 anni della Fondazione di Venezia (421-2021).

I rapporti politici e commerciali tra la Serenissima di Venezia e la Marca Fermana sono stati molto intensi fin dal medioevo. Si ricordano ben due podestà fermani di origine veneziana, Ranieri Zeno e Lorenzo Tiepolo, poi Dogi nella città natale.

I rapporti commerciali sono continuati sino ai nostri giorni anche attraverso la commercializzazione dello Stoccafisso i cui maggiori importatori sono per l'appunto veneziani. Fu il senatore veneziano Pietro Quirini a scoprire questo strano pesce legnoso a seguito di essiccazione all'aria, lo stoccafisso, in un naufragio nell'anno 1431.

L'Accademia e la Confraternita hanno messo a punto un apposito menù dedicato ai Corsari, i protagonisti storici delle varie iniziative che hanno animato vicoli e piazze di Torre di Palme nei tre giorni.

L'antipasto ha visto protagonista la Dogale Confraternita con due assaggi di Baccalà mantecato: nella versione classica e nella versione alle erbe.

Paccheri alla Corsara, con sugo di pesce, un piatto frugale perché i Corsari non avevano tempo per cucine elaborate, ma delicato e sostanzioso.

Come secondo è stato servito il tradizionale Stoccafisso alla Fermana, piatto che ha stupito gli amici veneziani: era difficile trovare una sostanziale differenza tra lo stocco e la patata che, grazie ai lunghi tempi di cottura, oltre 5 ore, aveva assorbito gli odori e sapori dello stoccafisso e del suo condimento, quasi assimilandosi al gusto ed alla morbidezza del prelibato pesce. Merito dello chef Guido Gennaro che ha sapientemente realizzato questo piatto e gli altri dedicati allo stoccafisso.

Hanno accompagnato le pietanze tre selezioni di vini Rio Maggio mentre i Paccheri sono produzione del locale pastificio fermano Pasta Di Mauro. La cena è stata, come sempre, l'occasione per la valorizzazione dell'enogastronomia fermana.

Nel saluti di benvenuto a tutti i partecipanti, alle tante autorità e agli ospiti veneziani, il presidente dell'Accademia Saturnino Di Ruscio ha illustrato le motivazioni dell'iniziativa, ha ricordato il ruolo che l'associazione riveste anche dal punto di vista sociale, evidenziando come la serata si configurasse come un primo incontro per poter avviare un gemellaggio tra i due territori dal punto di vista enogastronomico, culturale e turistico.

La delegazione veneziana era costituita dal Doge Ermanno Tagliapietra con la gentile consorte, il Cerimoniere Lorenzo Pavan e altri due membri del Consiglio dei Savi. Il Doge ha ricordato che i rapporti tra Venezia, il Fermano e le Marche non si sono mai interrotti. Nell'ambito del settore ittico, incluso lo stoccafisso, sono ancora attivi gli scambi commerciali con operatori di Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto, Ancona, ecc. Il Doge ha invitato l'Accademia a presentare alla corte veneta lo " stoccafisso alla fermana ".

Il Sindaco Avv. Paolo Calcinaro, nel saluto di benvenuto, ha voluto sottolineare il ruolo che queste associazioni rivestono non solo nel tenere vive le nostre tradizioni ma anche nel promuovere e valorizzare il territorio e le sue numerose eccellenze.

Anche l'Assessore alla Cultura Micol Lanzidei ha partecipato alla serata puntualizzando l'importanza del progetto Marche Storie per la valorizzazione dei nostri luoghi, i borghi, attraverso le nostre radici storiche e culturali, raccontando appunto storie del passato, come quella del Corsaro fermano chiamato il Ricamatore, che appassionano i tanti turisti che frequentano il nostro territorio.

Tra le tante autorità presenti anche i vertici della Carifermo Spa quali il Presidente ing. Amedeo Grilli, il neo-Presidente della Fondazione Ing. Giorgio Girotti Pucci che ha portato il saluto agli intervenuti sottolineando il ruolo della Fondazione nel sostegno delle realtà fermane che si adoperano per diffondere la cultura e le tradizioni del territorio, il past President della Fondazione Avv. Alberto Palma, il presidente della CIIP geom. Pino Alati e molti imprenditori del territorio fermano.

Nei prossimi mesi i rapporti tra l'Accademia fermana e la Confraternita veneziana si intensificheranno ulteriormente con un vero e proprio atto formale di gemellaggio gastronomico, da stipulare a Venezia.

Anche lo Stoccafisso non è indenne dai cambiamenti climatici che stanno provocando un aumento delle temperature presso le Isole Lofoten - area geografica della Norvegia dove è concentrata a livello mondiale la produzione - con ripercussioni sulla conservazione del merluzzo e sulla la qualità del prodotto. Forse in futuro sarà sempre più difficile assaggiare lo Stoccafisso alla fermana ...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2021 alle 15:53 sul giornale del 23 settembre 2021 - 257 letture

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