Arretramento della A14 e terza corsia. I sindaci dicono di sì. Ma non tutti

2' di lettura 22/09/2021 - Terza corsia autostradale! Necessita assolutamente! La circolazione nella parte Sud delle Marche è diventato un problema molto serio. Se ne sta discutendo al Tavolo tecnico tra Ministero delle infrastruttutre, Società Autostrade e Regione Marche. La Giunta Acquaroli ha spinto molto. La prima riunione è stata presieduta dall’assessore regionale Francesco Baldelli. Il prossimo incontro è previsto per il 10 ottobre. Intanto, si sta creando dibattito intorno all'arretramento della A 14 da Porto Sant'Elpidio sino al Tronto, con caselli a Campiglione, e successivamente nelle intervallive di Aso e Tesino?

Il suggerimento è venuto dalla Fondazione San Giacomo della Marca. Ma che ne pensano i sindaci?
«Assolutamente favorevole. – dice Nicola Loira, primo cittadino di Porto San Giorgio – È questa la vera risposta alle esigenze del traffico, ed è l'unico modo per avere una autostrada da Paese moderno, competitivo con gli altri Paesi d'Europa».
Loira va anche oltre: «Nonostante le intenzioni, e visti i tempi necessari solo per le manutenzioni, da Pedaso in giù non avremo mai né le tre corsie né un'autostrada sicura, e le città della costa saranno condannate alla paralisi delle strade statali con danni seri causati dall'inquinamento».
L'arretramento servirebbe anche ad avvicinare le zone montane ad una arteria fondamentale. Ne sono coscienti i sindaci dell'entroterra.
«Sarebbe clamorosamente vantaggiosa per le nostre aree» commenta Antonio Vallesi da Smerillo.
«Solo chi è cieco non ne vede la positività» spiega Mauro Ferranti da Montappone, che snocciola i benefici per il distretto del cappello e delle calzature.
«Si recupererebbe linfa e spinta economica», dichiara Marco Rotoni da Servigliano. Che pone una domanda: «Ma siamo tutti d'accordo, e ci sarà condivisione da parte ministeriale?».
Lo stesso timore è del sindaco di Falerone Armando Altini: «Progetto ottimo ma verrà accettato?».
Di complessità parla Ivano Bascioni da Belmonte Piceno che auspica uno studio di fattibilità appropriato. Diverso il punto di vista di Fermo.
«Temo che se si comincia a riparlare di arretramento della A 14, quantomeno sul nostro tratto, – spiega Paolo Calcinaro – il rischio di rimanere paralizzati e non vedere alcun investimento sulla nostra sezione autostradale sarebbe una certezza. I lavori già effettuati per la terza corsia ci hanno invece indicato come gran parte degli stessi si svolgano ottimizzando la sede presente e minimo è l'impatto». Il sì per la terza corsia è «un sì convinto». Ma non... arretrato.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2021 alle 17:26 sul giornale del 23 settembre 2021 - 581 letture

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