Montegranaro, intervista al candidato sindaco Endrio Ubaldi della lista " Montegranaro sempre"

4' di lettura 20/09/2021 - " Nessun complotto per far cadere l'amministrazione Mancini. Nè ambizioni personali. Ecco come è andata. Ma ora basta con il passato, parliamo di presente e futuro"- le parole di Ubaldi

La sua Lista si può definire di centro destra?

No la nostra è una lista civica. A parte pochissimi, ci sono almeno 11 candidati che non hanno alcuna tessera. Beverati e Apolloni ne sono un esempio.

Come spiega la presenza dell’Onorevole Lucentini alla sua presentazione e a molti dei suoi incontri nei quartieri?

Non ho mai fatto segreto della mia fede politica. Sono stato tesserato di Alleanza Nazionale fino al suo scioglimento nel 2009, scelta che non ho condiviso. Certamente ho intorno persone e amici di destra che conosco da anni, compreso Lucentini con il quale ho un eccellente rapporto e con cui condivido l’amore per il bene del nostro paese.

Qual’è la sua versione sulla caduta dell’Amministrazione Mancini di cui è stato ViceSindaco per 2 mandati?

Non vorrei più parlare del passato ma guardare al presente e al futuro. Comunque mettiamo un punto definitivo a questa vicenda che sta avvelenando il confronto . La verità è che negli ultimi mesi del suo secondo mandato la Mancini si era spostata molto a sinistra, appiattita sul PD, ed era venuta meno la sintonia che si era avuta prima. Lei aveva assunto un atteggiamento autoritario, mancava il confronto e aveva accentrato il potere nelle sue mani. L’estromissione dell'assessore Beverati dalla giunta, comunicatagli per via telefonica, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Avremmo evitato di far cadere l’amministrazione a tutela dei cittadini se questo non fosse accaduto. Dunque basta con le tesi di complotto. Non ho fatto giochi nascosti con Lucentini, non sono ambizioso. Ho solo dato priorità al mio paese, unico mio vero interesse, dimostrato anche dal fatto che, nonostante le tante richieste avute, non ho mai accettato di candidarmi altrove. D’altra parte, se nella lista della ex Sindaca ci sono solo 4 componenti della vecchia maggioranza un motivo ci sarà e qualche riflessione va fatta”.

Da un punto di vista amministrativo ha qualcosa da rimproverare alla Mancini?

Nel primo mandato abbiamo lavorato bene. Nel secondo ha iniziato a fare scelte non condivisibili e l’equilibrio si è rotto.

Parliamo di oggi. Lei pensa di vincere le elezioni?

Sono fiducioso, vedo una crescente partecipazione man mano che incontro la cittadinanza. Ho in squadra rappresentanti di tutti i settori produttivi e l’esperienza di persone come Gismondi e Beverati che conosco da anni e con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto nonostante le fedi politiche diverse . Inoltre puntiamo su un programma da portare a casa in un decennio, frutto di un confronto durato 3 mesi. E’ concreto, sostenibile e con 4 capisaldi: sicurezza, lavoro, decoro urbano e cultura.

Entriamo nel merito, mi faccia qualche esempio.

Sulla Sanità, ad esempio, puntiamo ad avere un altro reparto di eccellenza, oltre all’Hospice che da solo non basta. Lo spazio lo abbiamo e potremmo ospitarci una specialistica come Ortopedia o Podologia. Ma parlare di questo è prematuro, perché ovviamente non dipenderà solo da noi. Avere amici e persone del territorio che siedono ai tavoli che contano ci fa essere confidenti che le nostre istanze possano essere ascoltate.

E sulla Sicurezza?

La Sicurezza è un mio pallino. Attualmente sul territorio ci sono 55 telecamere con sistema integrato, un terzo delle quali pagate da privati. Contiamo almeno di raddoppiarle e posizionarle anche nei varchi di accesso alla città, come deterrente alla criminalità. Vogliamo inoltre aumentare di almeno altre 2 unità l’organico della Polizia comunale

Per il Centro Storico, tema molto sentito dalla popolazione, cosa farete?

Il tema è complesso . Oltre al rifacimento della pavimentazione, sicuramente intendiamo creare una microzona franca per incentivare i privati a ristrutturare le loro proprietà.

E qual è la vostra visione per la Montegranaro di domani?

Portarla ad un altro tipo di economia, oltre quella del settore calzaturiero, mettendo in sinergia la bellezza del territorio con il settore agroalimentare, creando strutture ricettive, tour organizzati e quindi turismo. In fondo siamo a pochi chilometri dal mare, perché i turisti non dovrebbero soggiornare da noi, apprezzare il paesaggio, visitare i nostri outlet, gustare la nostra cucina? Tutto questo crea lavoro e nuova ricchezza

Il suo auspicio?

Che in questi pochi giorni da qui alla fine della campagna elettorale non si parli più di passato ma di futuro






Questa è un'intervista pubblicata il 20-09-2021 alle 06:46 sul giornale del 21 settembre 2021 - 685 letture

In questo articolo si parla di politica, intervista, marina vita

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