Settore cappello, a gennaio-giugno 2021 il primo vero rimbalzo produttivo

5' di lettura 19/09/2021 - Il comparto del Cappello a livello nazionale anche nel Primo Semestre 2021 presenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento sia delle importazioni che delle esportazioni.

Come accaduto per i primi tre mesi di quest'anno questo secondo prevedibile rimbalzo continua però a non essere lineare per tutte le tipologie di prodotto. I Cappelli di paglia infatti registrano un calo delle importazioni di -20,4%, ancorché migliore rispetto al Primo Trimestre di quest'anno, ma sempre attenuando il calo in valore anche nei confronti del Primo Semestre 2019, rispetto al quale si registra un -44,1%, come anche le esportazioni che diminuiscono a 10,8 milioni di euro, con un calo del -7,5% ma che comunque riducono moltissimo il forte arretramento rispetto al Primo Semestre 2019 (-28,8%), dove oltretutto eravamo ancora in assenza della pandemia. Continua invece in totale controtendenza il forte rimbalzo nelle vendite dei Berretti, che evidenziano un aumento sia delle importazioni (+30,1%), quasi quadruplicando il dato del Primo Semestre dell'anno precedente (+8,8%), che delle esportazioni che aumentano ancora (+74,4%), addirittura in aumento anche rispetto al Primo Semestre 2019 (+34,4%), dove eravamo in assenza dell'emergenza sanitaria.

Il paese maggior fornitore resta la Cina con 20,4 milioni di euro, (+4,5%), pari dunque al 32% del totale importato, che rimane invece in territorio negativo rispetto al Primo Semestre dell'anno precedente (-16,7%), dov'eravamo ancora in assenza del Covid. Le esportazioni principali, come sempre ormai da diversi anni in Svizzera, dove sono presenti quasi tutte le piattaforme logistiche e distributive delle principali multinazionali del comparto del Lusso.

Stabilmente sul podio, come nelle precedenti stagioni pre-Covid, i mercati tradizionali europei come la Germania (14 milioni di euro, +85,8%), in grande crescita anche rispetto ai primi sei mesi del 2019 (+49,3%), che sopravanza la Francia (12,9 milioni di euro, +56,5%), che passa al terzo posto, essendo però anch’essa in grado di migliorare allo stesso modo il dato del Primo Semestre 2019 (+49,1%), prima dell'arrivo della Pandemia.

Sempre giù dal podio ma in fortissimo recupero gli Stati Uniti (12,2 milioni di euro, +168,3%), dall'alto dell'incredibile performance post-Covid della propria economia, sia dunque nei confronti del Primo Semestre dell'anno scorso, che addirittura rispetto a quello precedente del 2019 (+122,2%), risultati che confermano gli evidenti vantaggi derivanti dalla totale autonomia produttiva vaccinale, che ha permesso loro di uscire dall’emergenza sanitaria molto più rapidamente degli altri paesi occidentali. Mentre continua ad essere in controtendenza rispetto agli altri mercati tradizionali per il Settore Cappello il Regno Unito (6,7 milioni di euro, -10,8%), ancorché in recupero se paragonato al Primo Semestre 2020 e -27,4% rispetto al Primo Semestre 2019, pre-Covid. Sembra invece essere riuscita ad arrestare il proprio lungo calo tendenziale la Spagna (4,1 milioni di euro, +28,8%), anche se ancora in territorio negativo nei confronti del Primo Semestre 2019 ( -8,2%), prima dunque della crisi sanitaria. Continua invece nella sua inarrestabile ascesa la Polonia (4 milioni di euro, +143,9%) che già prima del Covid era uno dei più reattivi mercati europei (anche rispetto al Primo Semestre 2019 +148%). A seguire il Giappone (3,9 milioni di euro, +134,6% ed anche +99,9% nei confronti del Primo Semestre dell'anno precedente, pre-Covid), che è dunque rientrato stabilmente nella classifica dei primi dieci mercati del nostro Settore dopo anni molto complicati. A seguire i Paesi Bassi (3,5 milioni di euro +61,7%), anche loro in crescita rispetto al Primo Semestre 2019 (+32,7%), come anche la Corea del Sud (3 milioni di euro, +75,6% e addirittura +221% rispetto al Primo Semestre 2019) e come gran parte dei principali mercati dei paesi dell’Estremo Oriente. Mentre registriamo nuovamente che anche in questo Primo Semestre 2021 non è pervenuta la Russia tra i primi dieci mercati di esportazione del comparto del Cappello, verso la quale non ci sono state ancora vendite rilevanti. Segno ormai evidente ed incontrovertibile che neanche il rimbalzo tendenziale post-Covid riesce a lenire il freno agli acquisti derivante dalle assurde sanzioni commerciali ancora in essere. Teniamo ad ogni modo sempre ben chiaro che circa il 70% del valore in termini di aziende, addetti e fatturato spetta al nostro Distretto del Cappello Fermano (Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado, Falerone) - Maceratese (Mogliano, Loro Piceno, Sant'Angelo in Pontano) il cui core-business e` comunque rappresentato dai soli comuni di Montappone e Massa Fermana, dove risiedono oltre l'80% delle aziende del Distretto e circa il 50% di quelle su scala nazionale.

In ultima analisi il Settore Cappello in Italia ha sperimentato nel Primo Semestre del 2021, il primo vero "rimbalzo" quantomeno per il segmento del Lusso in alcune ben determinate tipologie di prodotto le cui dinamiche vanno attentamente monitorate ed assecondate al fine di verificare se il dato puo divenire davvero strutturale, quale primo vero e concreto segnale di ripresa post-Covid, come evidenziato dalle Stime della nostra Federazione Italiana Industriali dei TessiliVari e del Cappello su dati ISTAT, dopo aver evidenziato nei dati aggregati di tutto il 2020 cali generalizzati considerevoli a doppia cifra che hanno fatto perdere mediamente alle aziende del nostro comparto produttivo circa un quarto del fatturato complessivo, visto che il calo nel 2020 era stato considerevole, in tutte le variabili. Ora dunque vediamo davvero i primi veri segnali di rientro alla “normalità” nella domanda a livello internazionale in questo Primo Semestre 2021, ancorché soprattutto nel segmento del Lusso, ma non solo. Ribadiamo ad ogni modo che resta ancora forte per noi la preoccupazione anche e soprattutto per il mercato interno, per i mesi a venire, malgrado la grande campagna vaccinale arrivata quasi all'80% della copertura della popolazione, anche nel nostro paese. Il dato positivo continua ad essere il boom delle vendite online delle piattaforme digitali dei principali brand della moda a livello globale, che trainano ormai anche quelle derivanti dalle vendite tornate in presenza di tutti i comparti produttivi, ma che non risolvono in ogni caso il crollo dei flussi turistici provenienti dall’estero e dei mancati introiti da essi derivanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2021 alle 10:31 sul giornale del 20 settembre 2021 - 208 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cjZY





logoEV
logoEV