Amandola-tennis: Alocco Matteo mantiene la promessa. Torna e vince il 12° Memorial Luigi Ercoli.

7' di lettura 16/09/2021 - Dopo la finale persa lo scorso anno, il tennista fermano ottiene l’agognata vittoria al Torneo del “Tennis Club Il Principe”. Alocco ha avuto la meglio sul giovane e frizzante Pieroni Alessandro con un entusiasmante 7-6 7-5. Gradinate piene e pubblico partecipe dal primo all’ultimo game. Molto soddisfatti gli organizzatori. Ripani: “La vittoria più bella è vedere grande partecipazione. Amandola ama il tennis e con questi tornei portiamo lustro al nostro territorio”. Guzzo Presidente Fit Marche: “E’ grazie a Circoli come Il Principe se il tennis sta crescendo. I piccoli club sono la colonna portante di questo sport”.

Spettacolo doveva essere e così è stato. Ad Amandola, nella serata di ieri, è andata in scena la finale del Torneo di Tennis “12° memorial Luigi Ercoli”. Si attendevano grandi presenze ed infatti sono state rispettate tutte le attese.

Gradinate piene con largo anticipo ed un rilevante numero di spettatori hanno fatto da cornice ad un match di alto livello. A sfidarsi erano due tennisti fermani: da una parte il più esperto e rodato Alocco Matteo del Tennis Club Fermo classificato 3.3, dall’altra la giovane promossa del Circolo Porto San Giorgio Alessandro Pieroni, classificato 3,4.

Dopo il consueto riscaldamento, intono alle ore 20.00, lo scontro ha avuto inizio. I primi game sono andati via tra break e contro-break, con nessuno dei due tennisti in grado di ottenere lo slancio decisivo per portare a casa il set. Da un lato del campo, il gioco ragionato e strategico di Alocco, fatto di rovesci in back e palle corte a pioggia, alternate a dritti improvvisi, si scontrava con l’esplosività del giovane Pieroni, che affidava le sue trame di gioco ad una difesa solida, mista ad un servizio e rovescio spesso imprendibili. Tuttavia, come spesso accade nei set equilibrati, a farla franca è chi sbaglia meno e la maggior esperienza di Alocco ha giocato un ruolo decisivo. Infatti, giunti al tie brek, il giovane sangiorgese ha commesso qualche errore di troppo e Matteo ne ha approfittato subito, portando a casa il primo set per 7-6.

Nella seconda frazione, Pieroni prova a cambiare la musica e parte subito forte, ma dall’altro lato Allocco non sta a guardare, ribattendo colpo su colpo. Il livello del gioco si alza ed aumenta anche il numero di vincenti. Da appalusi i rovesci lungo linea del quattoridicenne di Porto San Giorgio, altrettanto belle e velenose le palle corte “taglia fiato” del tennista fermano. Dopo un avvio di secondo set alla pari, la maggior esperienza di Alocco viene fuori e senza tergiversare riesce ad ottenere un break che si rivelerà decisivo. Grazie alla miscela perfetta tra rovesci in back e palle corte, Matteo sfianca il suo avversario, che sembra non averne, fino ad un ultimo sussulto finale. Infatti Pieroni, raccogliendo le ultime energie, cerca un’eroica rimonta, riportandosi sul 5 pari. Ma questa vittoria Alocco la vuole più di ogni altra cosa, lo aveva promesso un anno fa dopo la finale persa: “Tornerò qui e la vincerò”. Grazie a qualche colpo da applausi e sfruttando il nervosismo dell’avversario, Matteo ottiene la vittoria, portandosi a casa anche il secondo set, con un punteggio finale di 7-6 7-5.

Molto soddisfatto il vincitore e felice per il gioco espresso: Alocco ha dimostrato di essere giocatore esperto e navigato, leggendo al meglio i momenti del match e sfruttando a pieno le sue armi migliori. Nel complesso, buona anche la prova di Pieroni Alessandro, che, però, si è fatto trascinare troppo dagli errori di gioventù e dalla troppa fretta di chiudere il punto, tuttavia la stoffa c’è e parecchia, come diceva De Gregori: “Il ragazzo si farà”.

Più che soddisfatti gli organizzatori: “Siamo molto felici per la riuscita del torneo – commenta Ripani Presidente del Tennis club Il Principe – tutto è andato per il meglio ed abbiamo assistito ad una finale di qualità. È davvero bello vedere le gradinate piene, questa è la dimostrazione che Amandola ama il tennis e questo movimento sta crescendo, coinvolgendo anche appassionati da altri Comuni”.

Un torneo che ogni anno si conferma tra i più apprezzati della zona montana. Qual è il segreto? “Non c’è nessun segreto particolare, ma credo che la riuscita di un evento di questo tipo sia dovuta molto alla passione che mettiamo nell’organizzarlo. Siamo un gruppo di amici, che amano ritrovarsi insieme e dar vita a qualcosa che crei un ritorno per il circolo e per Amandola – sottolinea Ripani – per noi aver raggiunto 45 iscritti al torneo è davvero un grande traguardo e voglio ringraziare la persona che più di tutti si è prodigata per l’organizzazione, il nostro collaboratore numero 1 Walter Pucci”.

Tirando le somme di questa stagione. Come sono andate le presenze al Circolo? “Direi più che bene. Posso dire che questa è stata la miglior stagione degli ultimi anni. Nonostante il covid, siamo ripartiti alla grande ed il numero di appassionati che frequenta i nostri campi è cresciuto di molto. Tra i campi in terra rossa e le superfici al coperto, possiamo soddisfare le esigenze di tutti i tennisti. Il movimento tennis in Amandola sta crescendo e questa è la strada giusta”.

Un sogno o un obbiettivo da voler realizzare nei prossimi anni? “Il nostro desiderio più grande sarebbe quello di tornare ad organizzare l’Open di Amandola. Negli anni passati, grazie a quel torneo, abbiamo ospitato grandissimi campioni, saliti poi alla ribalta internazionale. Non è semplice dar vita ad un evento di quel tipo, i costi sono notevoli così come l’impiego di personale, ma mai dire mai”.

Fa da eco a Ripani, il Presidente della FIT Marche, Emiliano Guzzo: “Abbiamo assistito ad una finale davvero avvincente e faccio i miei complimenti al Club di Amandola per l’organizzazione impeccabile. Come Federazione sosteniamo sempre questi circoli, perché sono loro che tengono viva la passione per il tennis”.

Nel complesso, com’è la situazione del movimento tennis marchigiano? “Direi che è in ripresa, anzi in netta crescita. Le Marche rispecchiano l’andamento nazionale, ovvero il tennis è il 2° sport più praticato, dietro solo al calcio. Dopo il covid, siamo stati i primi a ripartire, complici anche le caratteristiche del nostro sport, che si sposavano a pieno con le norme in vigore – spiega Guzzo – in questa stagione siamo tornati ai ritmi pre-pandemia, infatti abbiamo organizzato oltre 300 tornei e contiamo ben 128 circoli affiliati. Numeri davvero importanti”.

Quanto è importante il lavoro di Circoli come questo di Amandola? “Direi che sono fondamentali. Quando parliamo di piccoli club, stiamo parlando della colonna portante del movimento tennistico nazionale. Campioni come Musetti, Sinner, Berrettini o Cecchinato, sono tutti cresciuti in circoli minori, magari che hanno meno entrate rispetto ai grandi centri, ma al tempo stesso frequentati da maestri capaci di far appassionare i giovani e farli migliorare con più attenzione. È qui che nasce la vera passione per il tennis e senza questi circoli non ci sarebbe tutto il resto”.

Ed in chiusura, uno sguardo verso il futuro: a quanto un torneo di livello mondiale nelle Marche? “Al momento in Italia, ospiteremo le ATP Finals a Torino, con gli 8 migliori tennisti del mondo e le Next Gen Atp Finals, con i prospetti più promettenti. Sono tutti indizi che testimoniano la crescita del tennis Italiano. Nelle Marche, quest’anno abbiamo dato spazio ai Campionati italiani ed alle competizioni giovanili – conclude Guzzo – in passato, la nostra Regione è stata lo scenario di avvincenti match di Coppa Davis. Per il futuro, l’obbiettivo è quello di ospitare le fasi finale della Fed Cup, considerando che le migliori giocatrici sono marchigiane”.








Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2021 alle 05:42 sul giornale del 17 settembre 2021 - 640 letture

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