Croce Azzurra Sibillini-Soccorso Alpino, una squadra vincente. Ecco la nuova sede.

7' di lettura 11/09/2021 - Situata ad Amandola, presso località Pian di contro. Presenti all’inaugurazione l’Onorevole Lucentini, il Consigliere regionale Marinangeli ed il Vice Prefetto Di Stefano. Special guest Guido Bertolaso: “Fare squadra, è questa la strada vincente”. Una sede moderna, con attrezzature e parco mezzi rinnovato, oltre a sala riunioni ed uffici per il personale. “Avremo un recapito a noi dedicato, così da coprire l’intera zona dei Sibillini e non solo”. I servizi di emergenza-urgenza per le zone interne si potenziano: “C’è ancora molto da fare. Chiediamo aiuto alla politica”.

La pandemia, il sisma e le tante difficoltà degli ultimi anni, hanno insegnato soprattutto una cosa alle aree interne fermane: prevenzione, soccorso e gestione emergenze sono elementi imprescindibili. E' questa la strada che ha deciso di percorrere la Croce Azzurra dei Sibillini insieme al Soccorso Alpino nazionale e la nuova sede conferma questo intento.

Inaugurata oggi Città di Amandola, presso la località di Pian di Contro, ospiterà gli operatori e volontari di entrambe le compagini. Una struttura moderna ed efficiente, nata da un investimento congiunto da parte della Pubblica Assistenza e del Soccorso Alpino. Negli spazi esterni potranno sostare i mezzi di intervento, all’interno, invece, vi è un’ampia sala riunioni, con adiacenti uffici per il personale e ripostiglio con attrezzature di ultima generazione. Grandissima la soddisfazione del Presidente Croce Azzurra Sibillini Basocu e del Direttore Francesco Lusek, ai quali fa da eco Antonio Simoni responsabile Soccorso Alpino sezione di Montefortino.

Al taglio del nastro, oltre ad una folta cornice di curiosi, erano presenti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e rappresentati delle varie “Croci”. Ad un evento di questa portata, davvero importante per l’intera area dei Sibillini, non è mancata la politica ragionale e nazionale. Infatti vi erano il Vicesindaco Pochini, il Consigliere regionale Marinangeli, la Vice Prefetto Di Stefano e l’Onorevole Lucentini. Ospite speciale il Dott. Guido Bertolaso, che ci ha tenuto ad essere presente per questo traguardo così importante, che segna la crescita forte e decisa del volontariato fermano.

A fare gli onori di casa il Vicesindaco di Amandola, che ha sostituito il Primo cittadino impossibilitato ad essere presente. Pochini ha sottolineato quanto sia fondamentale una sede di questo livello, considerando anche la vicinanza con la sede dei Vigili del Fuoco, situata sempre a Pian di Contro. “Oggi si rafforza un sistema che negli ultimi anni è cresciuto molto. Si tratta di un passo che andava compiuto, ma ora dobbiamo proseguire su questa strada”. A seguire l’intervento del Vice Prefetto Di Stefano, che ha voluto sottolineare come Croce Azzurra e Soccorso Alpino abbiano dato un fulgido esempio di collaborazione e sinergia.

È stato l’Onorevole Lucentini, poi, a prendere la parola: “Lo sappiamo, emergenze e calamità fanno parte di queste zone, ben vengano, quindi, presidi come questo, gestiti e rappresentati da volontari competenti e che danno l’anima per il loro territorio”.

Essenziale l’intesa tra politica e volontariato: “La buona politica è quella che aiuta l’intero sistema del volontariato, attraverso interventi che vanno a facilitare la vita dei cittadini ed allo stesso tempo sono da ausilio per queste realtà – spiega l’Onorevole – ben accette queste sedi, ma se non potenziamo e miglioriamo la viabilità, siamo fermi al punto di partenza. I collegamenti nella zona montana sono essenziali. Un’ambulanza non può impiegare 1 ora per arrivare all’Ospedale di Fermo, unico della Provincia. La monti-mare è un elemento imprescindibile. Alla Regione chiedo di sostenere il volontariato in questo senso”.

Gestione delle emergenze, competenze e personalità valide: “Affrontare un’emergenza non è semplice ed è per questo che occorrono persone esperte, che sappiano gestire problematiche e difficoltà. Come un tempo, la Regione Marche deve tornare ad essere centrale per quanto riguarda la Protezione Civile ed il volontariato”.

Ribatte a Lucentini, il Consigliere regionale Marinangeli: “Per la Regione i collegamenti e la viabilità sono una delle questioni primaria. Sappiamo bene quale sia il quadro complessivo e stiamo facendo dei passi in avanti, che presto potremo considerare concreti. Il nostro obbiettivo è che la Regione Marche torni ad essere il fiore all’occhiello per quanto riguarda l’operato della Protezione Civile e di tutte le realtà che orbitano attorno”.

È intervenuto anche il Presidente Regionale Soccorso Alpino Tarciso Porto, che ha sottolineato la grande intesa con la Croce Azzurra: “Ci arricchiamo di una nuova sede, che andrà a potenziare i servizi della zona montana. Stiamo parlando di un territorio che ha contato oltre 50 interventi in questa estate. Gli operatori del soccorso alpino hanno effettuato di media 3 operazioni al giorno, per questo era fondamentale avere un nuovo punto per raccordare ed intervenire”.

Tanti soccorsi, complice anche l’aumento del turismo: “Questa zona della Regione conta i sentieri più frequentati del centro Italia. Stiamo parlando di percorsi amati ed apprezzati, ma al tempo stesso non molto agevoli, che necessitano di conoscenza per essere affrontati. È necessario, perciò, che i fondi regionali e statali, oltre a sedi come questa, vengano investiti sulla formazione degli operatori e sulla prevenzione per le nuove generazioni che vivranno questi luoghi – sottolinea Porto – noi contiamo 135 volontari del Soccorso Alpino, dislocati in 5 stazioni provinciali. Ormai il nostro è un volontariato professionale, non siamo più quelli di una volta con pala e piccone, ma il Corpo nazionale è composto da operatori capaci e pronti a tutto. Allo stesso tempo, la prevenzione e la formazione sono fattori essenziali perché evitano interventi estremi ed al tempo stesso salvano vite”.

Prima della chiusura affidata al Dott. Bertolaso, è stata la volta del Direttore Tecnico della Croce Azzurra Sibillini, Francesco Lusek: “Questa nuova sede è concepita per fornire supporto agli organi istituzionali in caso di emergenze. Inoltre, qui saranno svolti corsi di formazione ed attività assistenziali per la popolazione del cratere sismico”.

Un territorio vasto da coprire, dove la sinergia tra Associazioni diventa fondamentale: “Quanto sono entrano nella Croce Azzurra ho cercato di portare il mio bagaglio di conoscenze appreso nella Protezione Civile. Per me è fondamentale essere squadra, definendo i ruoli e mettendo ognuno al proprio posto – sottolinea Lusek – l’area dove operiamo comprende 3 Province e le difficoltà sono molte, per questo collaborare e aiutarsi diventa decisivo”.

A chiudere la cerimonia, le parole del Dott. Bertolaso, sempre schietto e diretto: “Sono un fanatico del gioco di squadra e vedere che questa sede è nata da una stretta collaborazione tra volontari mi rende felice. In questo settore, come in molti, altri ognuno ha il suo ruolo che deve rispettare e svolgere fino in fondo, per questo sono dispiaciuto della mancata presenza del Sindaco di Amandola e dei responsabili della Protezione Civile regionale, che evidentemente non hanno ritenuto importante la giornata di oggi”.

Fare squadra e collaborare, solo così si può assistere al meglio la cittadinanza: “I problemi di una piccola comunità, sono i problemi di una Provincia e quindi di una Regione. La forza della collaborazione sta tutta qui, sostenersi a più livelli – ribadisce Bertolaso – quando sono stato chiamato a gestire la campagna vaccinale in Lombardia, io non ho fatto altro che questo, ho fatto squadra. Con le dovute competenze, ho messo semplicemente ogni persona in condizione di svolgere il proprio ruolo, sostenendo l’operato dell’altro. La stessa cosa ho fatto nella costruzione dell’Ospedale di Civitanova, risultato fondamentale nella gestione della pandemia, anche se molti politici hanno detto il contrario. Il volontariato è proprio questo, fare squadra ed aiutare il prossimo”.












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