Amandola: tra Lago, natura e riflessioni, la passeggiata del Filofest è un successo.

3' di lettura 09/09/2021 - Lo storico Festival di filosofia, organizzato da Wega, vedeva il ritorno di uno degli appuntamenti più apprezzati: la Camminata filosofica. Tanti i partecipanti, nonostante il maltempo. Itinerario immerso nella natura, tra il Lago di San Ruffino e nel fulcro della Campagna dei Sibillini. A fare da Cicerone c’era il Prof Sergio Labate dell’Unimc.

Torna la Camminata Filosofica del Filofest e lo fa nel migliore dei modi. Grande successo e partecipazione per l’appuntamento che si è svolto sabato 4 settembre ad Amandola. Il maltempo non ha fermato gli appassionati, che hanno partecipato in modo numeroso. Per la precisione, l’evento si è svolto presso il Lago di San Ruffino, location perfetta immersa nella natura.

L’itinerario della passeggiata comprendeva la partenza dal Lago dorato, per poi continuare nel bel mezzo delle campagne ai piedi dei Sibillini. Dopo alcune edizioni di stop, uno degli appuntamenti più seguiti del Filofest è tornato e lo ha fatto con una finalità precisa: ritrovare un rapporto equilibrato con sé stessi, attraverso il recupero dei legami profondi e ancestrali con la natura.

A fare da condottiero, vi era il Prof. Sergio Labate dell’Unimc, da tempo amico fedele del Filofest: “La Camminata Filosofica è stata un’ottima occasione per riflettere sulla nostalgia della natura. Nostalgia che rappresenta un sentimento all’opera ogni volta che cerchiamo un riparo dentro la bellezza del mondo. Riflettere insieme sulla tutto questo, è stato utile per comprendere meglio il nostro sé naturale e la nostra contingenza. Il tragitto ha aiutato a prendersi cura di sé stessi, attraverso un percorso di maggiore consapevolezza”.

Molto partecipati e seguiti i confronti col pubblico, sintomo di quanto questa passeggiata fosse attesa e servisse ai più per recuperare quel rapporto con la realtà circostante. Presente anche il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, l’Assessore alla cultura Riccardo Tassi e il Rettore del Santuario della Madonna dell’Ambro Padre Gianfranco Priori. Il percorso, costeggiando il Lago di San Ruggino, è giunto fino al Parco dei Cervi, dove si è tenuto un piccolo rinfresco con l’azienda Fontegranne.

L’organizzazione è stata curata da Wega, in collaborazione con la Regione Marche e la Città di Amandola. “Un’emozione davvero profonda tornare dove tutto è iniziato, nel 2012 – sottolinea il Presidente Wega Domenico Baratto – ho respirato quell’interesse e quel coinvolgimento che ci aveva tanto sospinto nelle prime edizioni. Stiamo lavorando ad una seconda vita del Filofest, un rilancio e un restyling necessari. Volevamo fortemente che questa fase si chiudesse e ripartisse da questo territorio, da Amandola, la nostra casa, dove si trovano le radici del Festival, dopo che la manifestazione ha viaggiato anche in altri ambienti. Dai Sibillini, all’entroterra, dalla costa, ai borghi e nelle città, in ogni luogo abbiamo voluto portare una significativa valorizzazione culturale e turistica”.












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