A Montefalcone è festa grande. Francesco Capriotti inizia il suo Diaconato.

4' di lettura 06/09/2021 - Cerimonia solenne guidata dal Vescovo Pennacchio. Circa 400 persone e 30 sacerdoti presenti. Questa è la prima vocazione dopo oltre 30 anni per il Comune montano. “Una giornata importante non solo per Montefalcone, ma per tutte le comunità religiose dei Sibillini”. Il Piazzale dell’Ex Convento dei Frati gremito in ogni angolo. 3 Province riunite per una giornata di festa. “Francesco è un dono per tutti”.

“Il Signore ha posato lo sguardo su questa comunità, perché ha compreso che qui la fede è salda e profonda. Francesco ne è la testimonianza”. Esordisce così il Vescovo Rocco Pennacchio nella sua omelia per l’Ordinazione a Diacono di Francesco Capriotti.

Nella sua Montefalcone, durante il pomeriggio di ieri, Francesco, per tutti gli amici “Cesco”, ha iniziato il suo Diaconato, che tra 6 mesi lo porterà ad indossare le vesti da Sacerdote. La Cerimonia solenne si è svolta nella suggestiva cornice del Piazzale adiacente all’Ex Convento dei Frati, storica struttura di Montefalcone, perfettamente allestita per l’occasione.

Ad accompagnare Francesco in questa giornata così importante, vi erano circa 400 fedeli, provenienti da ben 3 Province: Macerata, Ascoli e Fermo. Ad assistere alla cerimonia, oltre ai cittadini di Montefalcone e della vicina Smerillo e agli amici di lunga data, vi erano anche gruppi provenienti da molti Comuni marchigiani, come Amandola o Corridonia, dove in questi anni Francesco ha prestato servizio, creando un legame forte con queste comunità. Hanno preso parte alla cerimonia anche 30 sacerdoti provenienti da molte Parrocchie marchigiane. Insomma, un piazzale gremito di fedeli pronti a festeggiare un giorno così gioioso.

Con indosso la Dalamtica, tipica tunica bianca da Diacono, Francesco è parso emozionato fin dalle prime battute. Seduto difronte all’altare, era seguito attentamente dallo sguardo dei suoi genitori, Antonietta e Camillo, visibilmente commossi e felici per questo nuovo percorso intrapreso dal loro figlio. L’intera cerimonia è stata allietata ed accompagnata dai canti dei ragazzi dell’ACR di Amandola, con i quali, in questi anni, “Cesco” ha sviluppato un bellissimo rapporto.

“Un buon cristiano è colui che sa mettersi in ascolto del prossimo e Francesco ha questa qualità – ha sottolineato il Vescovo – troppo spesso diamo poca attenzione alle richieste di aiuto dell’altro, perché ripiegati su noi stessi. Anche il semplice ascolto può dare sollievo. Sono sicuro che Francesco, con l’aiuto del Signore, saprà portare ascolto e sostegno a chi è più in difficoltà”.

La Cerimonia è stata ricca di momenti significativi, tra i più rilevanti il “giuramento del celibato perpetuo” ed il “giuramento di fedeltà”. Menzione d’onore per il profondo e sentito abbraccio tra Francesco ed il Vescovo Pennacchio, che, dopo l’imposizione delle mani, tra gli applausi scroscianti, ha voluto stringere a sè il neoDiacono. Un passaggio davvero importante, che ha ricordato molto l’amore di un padre verso il proprio figlio. Altrettanto toccante anche il momento durante il quale Francesco ha consegnato l’eucarestia all’anziano nonno, che, seduto in prima fila, non è voluto mancare ad una delle giornate più importanti della vita del nipote.

“Ringrazio tutti voi per la vicinanza che mi avete dimostrato. Inoltre un grande grazie va alle comunità parrocchiali di Montefalcone e Smerillo e all’ACR di Amandola, che mi sono state vicino nell’organizzazione della giornata – ha dichiarato Francesco – ancora adesso non so cosa di speciale il Signore abbia trovato in me, ma vedere così tante persone riunite oggi, mi dà la conferma che bisogna sempre fidarsi della sua volontà”.

“Si tratta di un giorno ricco di gioia, felicità, commozione e stima. Montefalcone è estremamente orgogliosa per l’amico Francesco – ha commentato il Sindaco Grifonelli – è un momento davvero importante non solo per la nostra comunità, ma per tutti i Comuni dei Sibillini, perché Francesco ha saputo legarsi e lasciarsi apprezzare dai fedeli dell’intera zona montana”.

L’evento più atteso: “Senza mezzi termini, possiamo definire la giornata di oggi come la più importante a livello religioso degli ultimi 30 anni. Dopo un periodo di stasi, oggi questo clima di festa è esploso e l’Ex Convento dei Frati è il luogo perfetto per cerimonie di questa portata”.

Una giornata a dir poco emozionante non solo per le Comunità di Montefalcone e Smerillo, che sono state le prime a conoscere da vicino le qualità di Francesco, ma per l’intero panorama religioso dei Sibillini, che ha accompagnato il neoDiacono verso questo suo nuovo percorso.












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