Porto San Giorgio: al via l'iniziativa “Marche Sud Wine Experience”

4' di lettura 27/08/2021 - Parte il racconto del territorio attraverso le eccellenze, un viaggio enogastronomico realizzato con il contributo della Regione Marche ed organizzato dal Ristorante il Caminetto, in collaborazione con Tu.Ris.Marche, nell'ambito del progetto regionale “Marche: dalla vigna alla tavola”.

14 eventi enogastronomici, dal 31 Agosto all'8 Ottobre, 14 ristoratori, 3 produttori tra Igp, Slow food e Bio e ben 42 cantine del territorio. Ogni serata sarà scandita da un menù dedicato, tra carne e pesce, in uno dei 14 ristoranti, dove sarà possibile riservare la cena contattando direttamente la struttura ed ovviamente valorizzare tutte le eccellenze grazie alla tipicità dei piatti proposti e all'accostamento di vini selezionati da esperti sommeliers, ospitando quindi le aziende agricole e vitivinicole partecipanti al progetto. “Onorato di rappresentare la categoria dei ristoratori in questo progetto – afferma Roberto Bagalini, titolare del Caminetto e Cobà Beach Restaurant nonché capofila dell'iniziativa – un modo questo per far conoscere i produttori locali dando risalto a quelli che sono i sapori del nostro territorio. Un grazie sincero anche alla Regione Marche e al suo bando che ci ha permesso di fare tutto questo”.

“Questa è l'iniziativa delle nostre proiezioni – commenta il consigliere regionale Marco Marinangeli – che, attraverso questo bando indetto dalla regione, centra una serie di obiettivi: mettere in risalto il territorio e le sue eccellenze e conservare le tradizioni, i saperi e i sapori. Così facendo si allarga un discorso che ovviamente non può che toccare il turismo” aspetto fondamentale che, a detta dello stesso Marinangeli, può far conoscere il territorio, non solo da Nord a Sud, ma anche da Est ad Ovest, dalla costa alla montagna. “Occorre fare squadra perché molte pmi non hanno una forza commerciale tale da porsi in maniera decisa sul mercato e questo bando può venire in aiuto. Ci deve essere quindi una sinergia di intenti e un confronto diretto, perché solo così si possono comprendere a fondo le problematiche e superarle; il progetto ha quindi il pieno sostegno da parte della Regione. L'attivismo e la voglia di riscatto da parte degli operatori c'è e la politica, in questo caso, non fa altro che creare le condizioni”. Parole, quelle di Marinangeli, che si riferiscono anche al grande lavoro svolto dall'assessorato all'agricoltura sul biologico, che ha fatto registrare in regione un adesione di circa 1.500 aziende agricole convertite ed altre in fase di conversione.

Oltre alle serate enogastronomiche, alcune delle quali vedranno protagonisti i maccheroncini igp di Campofilone e la cipolla rossa piatta di Pedaso, tanto per citarne alcuni, sono previsti anche pacchetti turistici che prevedono una cena degustazione ed un pernottamento in una delle strutture convenzionate, che stanno già avendo un riscontro positivo in fatto di prenotazioni (Nord Italia e Islanda). “Perché Marche Sud? - si pone la domanda Andrea Marsili, presidente dell’azienda Tu.Ris.Marche Società Cooperativa, che in tale contesto ha assunto il triplice ruolo di progettista, agenzia di comunicazione e tour operator - Sicuramente per dare più vigore ad una parte della regione forse non troppo conosciuta, non tanto sulla costa quanto verso l'entroterra, ed è per questo che molte delle realtà che partecipano si trovano più verso l'interno”.

“Ci sono borghi meravigliosi – continua Barbara Paglialunga, referente di Ais Marche, delegazione di Fermo – e in essi sono custodite tantissime cantine, dei gioiellini pronti da ammirare in queste serate che verranno. In questi eventi, il sommelier non degusta solo il vino, ma ne conosce la storia, lo consiglia. Ed anche da questo aspetto si può entrare nel vivo di quelle che sono le nostre tradizioni”.

Raccontare tutto questo vuol dire dunque non solo fornire una prova scientifica degli operatori tra certificazioni doc, docg, igp, slow food e bio, ma anche una prova storica delle stesse aziende e dei produttori attraverso la tipicità delle loro proposte. Un'attenzione al territorio, quella che il progetto vuole porre, che sta avendo sempre più consensi e sta ponendo le basi per una maggiore consapevolezza delle potenzialità gastronomiche, enologiche, paesaggistiche e commerciali che la regione Marche ha da offrire.








Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2021 alle 13:20 sul giornale del 28 agosto 2021 - 320 letture

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