Competitività e sviluppo del fermano: il Tavolo sottoscrive il Patto. Obiettivi e strategie attuative presentati alla Regione

3' di lettura 04/08/2021 - Il Tavolo per la Competitività e lo Sviluppo della Provincia di Fermo, costituito dalle associazioni di categoria e dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentativa, ha redatto un documento. Si chiama “Patto per il lavoro e lo sviluppo del fermano”. Il suo obiettivo è sanare gli elementi di fragilità del sistema fermano, acuiti dalla crisi sanitaria.

Il documento, firmato stamane, finirà sulle scrivanie della Regione Marche. In Provincia, intanto, alla presentazione c’era il consigliere regionale Putzu. Collegato da Ancona anche l’assessore Castelli.

La volontà del tavolo è anche quella di condividere l’attività con altre istituzioni, ossia sindaci e università. Molteplici le aree di intervento, illustrate dalla presidente Canigola: democrazia e partecipazione, salute, lavoro, conoscenza, saperi e formazione, sviluppo, transizione ecologica, agricoltura e turismo.

Sul versante salute si guarda alla telemedicina, all’infermiere di comunità, al cohousing. Una pratica, quest’ultima, molto in uso nel nord Italia e nord Europa. Prevede la condivisione di spazi comuni da parte di un certo numero di nuclei familiari: dunque ridurrebbe la solitudine e permetterebbe un autocontrollo sociale e sanitario tra conviventi. Prassi che, stando a quanto scritto nel documento, potrebbe essere incentivata attraverso l’uso di fondi pubblici per la ristrutturazione dei centri storici e la concessione di spazi abitativi a tariffe agevolate a nuclei rientranti nei parametri prestabiliti. Attenzione particolare, inoltre, è stata riservata alla contrattualizzazione del personale infermieristico delle RSA: professione - scrivono nel documento - da equiparare a quella presente nelle altre strutture ospedaliere, onde evitare la precarietà nelle RSA e la conseguente ricerca di sistemazione presso altre strutture sanitarie, pubbliche o private.

Poi c’è il lavoro, al centro dello sviluppo. Gestire le vertenze che si apriranno nel fermano quando il blocco dei licenziamenti verrà meno, “fare da paracadute” come dice la presidente, è la priorità dei firmatari. Dall’altro lato sta la sicurezza dei lavoratori: le parti si dicono attente a migliorare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e a migliorare la preparazione in caso di crisi sanitarie future.

Per il rilancio di un territorio è importante anche partire dai saperi. In questo senso entrano in ballo gli istituti superiori locali: dovranno attivare indirizzi specifici che vadano a creare figure specializzate idonee a certi settori.

Da rilanciare c’è poi il settore manifatturiero. Nel documento, tra le linee di intervento, spicca la concessione della decontribuzione del 30% (fermatasi ai confini sud della regione) e l’istituzione di una Zona Economica Speciale provinciale che coinvolga tutti i territori della regione e che rappresenti uno strumento di defiscalizzazione.

Non solo uno slogan ma una sfida concreta dovrebbe essere anche la c.d. Green Economy: ridurre le emissioni, favorire la diffusione delle energie rinnovabili sono obiettivi prioritari.

Il Tavolo non dimentica, infine, il turismo e l’agricoltura. Cita il distretto biologico unico delle Marche la Canigola: «esso costituisce il biodistretto più grande d’Italia e d’Europa e consentirà alla provincia di essere proiettata su palcoscenici internazionali con un unico marchio bio».

Putzu ha letto il documento, loda la democrazia e la partecipazione, condivide le priorità in esso delineate. «Su questi temi è giusto che la politica sia unita, per dare al territorio delle risposte importanti» dice. Male le infrastrutture. Nota positiva è che «venerdì a Montegiorgio ci sarà l’incontro per iniziare a ragionare sulla nuova Mare-Monti, la cui progettazione è già iniziata». Il consigliere punta, infine, l’attenzione sui piccoli comuni, sui borghi: «potrebbero essere il grande attrattore» dice. Anche i matrimoni possono metterci del loro quanto ad attrattività. L’esempio che il consigliere fa è Petritoli, una wedding destination alla quale altri comuni possono aggiungersi.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2021 alle 21:20 sul giornale del 05 agosto 2021 - 139 letture

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