Visioni di Artista sorprende con l’ultimo appuntamento fotografico: Ribichini e il duo Renzi-Calabrese a Porto San Giorgio

3' di lettura 31/07/2021 - Ultimo appuntamento per la rassegna fotografica Visioni di Artista presso la Società Operaia di Porto San Giorgio, un ciclo di appuntamenti che hanno dato visione del mondo dal punto di vista di ogni fotografo, e quindi di chi il mondo lo vede da dietro l’obiettivo.

Citando un pensiero del direttore artistico Claudio Marcozzi, “essere fotografi non è solo possedere una reflex o conoscere la tecnica dello scatto, dietro all’obiettivo della macchina c’è molto di più, e ognuno porta con sé il suo vissuto e la sua persona quando scatta”.

In questo ultimo appuntamento ci sono due mondi, quello introspettivo di Cristian Ribichini, e quello osservatore del duo Antonella Renzi – Lisa Calabrese.

Il “percorso foto-grafico” di Ribichini inizia in concomitanza con la pandemia globale e con lo spaesamento iniziale che la stessa ha portato nella sua vita personale ma anche nella vita collettiva. Autoironico e a tratti pessimista, l’autore presenta un racconto visivo fatto di autoscatti, lavorati in post produzione con montaggi, effetti grafici e un vivo descrittivo uso del colore, ad evidenziare le fasi del lockdown sul suo vissuto. Ribichini affronta con scherzo le paure e le ansie di tutti (e anche sue), dall’uscire di casa e incontrare gente possibilmente contagiosa al lavoro che manca, fino ad arrivare a farsi domande più intime sull’impatto dell’emergenza sanitaria su ampia scala. Infine, conscio che l’uomo è nullo di fronte alla natura e “stanco dei nostri prepotenti ritmi” che non servono alla vita umana, si trova ad avere solo la necessità di un prato fiorito in testa per essere felice e di considerare l’essere umano come unica razza, forte e debole al tempo stesso.

Lungi dall’essere chiamata mostra, come dicono le fotografe Lisa Calabrese e Antonella Renzi, la raccolta di scatti non è solo esposizione ma connessione tra chi fotografa e chi osserva. Osservatrici del mondo, delle piccole cose quotidiane come di quelle meno solite a vedersi, le artiste presentano una serie di sguardi intimi, sensuali, che spingono il fruitore a provare suggestioni, farsi domande, immergersi nella loro vita.

“Non ci sono mai abbastanza parole” è il titolo del loro lavoro, che prende spunto da una frase della poesia di Mariangela Gualtieri; infatti trovare le parole che danno voce agli scatti è compito nostro: i fruitori sono chiamati alla collaborazione artistica col ruolo di parolieri. Su una cartolina si possono scrivere un breve racconto, un verso, una suggestione, una parola ispiratrice da lasciare alle autrici. In cambio di questa partecipazione e per continuare lo scambio artistico, il duo Renzi-Calabrese invierà per via postale ad ogni “poeta” una delle fotografie in forma gratuita.

Non chiamatele mostre, quelle presentate alla Società Operaia nel 2021 sono veri e propri scambi di visioni, in cui l’artista non è solo colui che si propone dietro l’obiettivo, ma chiunque abbia una visione da condividere.

C’è tempo fino a domani sera, 1 agosto, per partecipare all’evento prima di aspettare l’appuntamento del prossimo anno.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2021 alle 19:34 sul giornale del 01 agosto 2021 - 257 letture

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