Adrinetbook: anche a Fermo gli studiosi del meeting internazionale in corso a Macerata

2' di lettura 28/07/2021 - La cultura che varca i confini nazionali, la valorizzazione del patrimonio librario delle biblioteche locali come best practice da esportare. Sono le linee ispiratrici del meeting europeo del 27 e 28 luglio in corso a Macerata, dedicato al progetto Adrinetbook, finanziato dal programma ADRION, che vede coinvolti i Paesi dell’area Adriatico Ionica e che ha visto nel pomeriggio di ieri protagonista anche la Città di Fermo.

Accolti dall’Assessore alla Cultura Micol Lanzidei, da Natalia Tizi e Cristiana Iommi della Biblioteca “R. Spezioli” che hanno portato i saluti della Direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori, studiosi ed esperti hanno avuto modo di visitare e ammirare la Sala del Mappamondo e poi nella sala lettura della Biblioteca assistere all’illustrazione di esempi di digitalizzazione e promozione culturale del territorio. Presenti anche Maria Teresa Natale e Andrea Tempera del Ministero della Cultura, l’Assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta ed il Dirigente del Servizio Welfare e Cultura del Comune di Macerata Gianluca Puliti.

In particolare, nel saluto di benvenuto l’assessore Lanzidei ha “ringraziato il Ministero della Cultura, il Comune di Macerata per aver scelto Fermo nella collaborazione in questa due giorni di meeting e gli ospiti presenti, sottolineando l’apertura della Città a esperienze e iniziative di respiro internazionale che contribuiscono a farci conoscere anche e soprattutto attraverso il patrimonio culturale e librario, in una relazione di scambio di buone pratiche virtuoso per tutti i partners e partecipanti al progetto”

Un’iniziativa con cui Macerata, Comune capofila del progetto, sta accogliendo delegazioni in rappresentanza dell’Iccu, Central Institute for the Union Catalogue of Italian Libraries and for Bibliographic information, del Museo di Arte Contemporanea di Zagabria (Croazia), della Municipalità di Argirocastro (Albania), dell’Agenzia per lo Sviluppo di Zadar (Croazia), della Univerzitetska biblioteka ''Svetozar Marković'' (Serbia), del Centro di ricerca ed educazione Rakičan (Slovenia), della Municipalità di Tassos (Grecia).

Le Marche e due capoluoghi di provincia, dunque, che imbastiscono relazioni internazionali sempre più allargate e aperte nel segno dei libri e non solo, quali ambasciatori di bellezza e modelli da poter seguire anche per altri Paesi, nella valorizzazione del patrimonio culturale e soprattutto nell’ottica della maggiore fruizione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2021 alle 13:49 sul giornale del 29 luglio 2021 - 236 letture

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