Da Fermo alla conquista dell’Austria. Lucia Postacchini trionfa ai mondiali di Body Painting.

6' di lettura 27/07/2021 - L’insegnate del Liceo artistico fermano ottiene il 2° e 3° posto nelle categorie “Spugna-pennelo” e “Airbrush”. “Davvero felice ed orgogliosa di questo traguardo. E’ come vincere le Olimpiadi”. La massimo competizione mondiale di body painting, riunisce 50 nazioni e oltre 500 partecipanti. L’edizione 2021 si è tenuta a Klagenfurt in Austria. “Noi italiani siamo figli di Caravaggio e Michelangelo, abbiamo l’arte nel dna. Abbiamo il diritto e la possibilità di far conoscere questa disciplina meravigliosa”.

Dedizione, energia da vendere, tanto impegno ed un’infinita passione per l’arte. Questa è Lucia Postacchini, insegnate del Liceo Artistico di Fermo, nonché body painter tra le più richieste ed apprezzate nel panorama internazionale.

Nella competizione mondiale di “pittura del corpo” appena conclusa, la professoressa fermana ha trionfato, portando in alto i colori italiani. Usando una metafora olimpica, Lucia ha ottenuto due prestigiose medaglie, una d’argento e una di bronzo, rispettivamente nelle categorie “spugna-pennello” e “aerografia”.

Grande emozione e soddisfazione: “Sono davvero felice ed orgogliosa di questo traguardo. Nel nostro settore questa è la competizione massima alla quale tutti aspirano – esordisce Lucia – è come partecipare o vincere alle Olimpiadi”.

Il mondiale di body painting, in questa edizione, si è tenuto in Austria a Klagenfurt, ma a causa del covid le gare si sono svolte a distanza, con i partecipanti collegati da tutto il mondo. Un evento unico al mondo, che riunisce 50 nazioni ed oltre 500 artisti in gara, pronti a darsi battaglia presentando creazioni meravigliose.

Il body painting sta prendendo molto piede negli ultimi anni. Da semplice “pittura del corpo”, si è evoluta diventando una vera e propria disciplina capace di coinvolgere molteplici arti. Diffusasi per la prima volta negli anni ’30, ha iniziato ad allargare i suoi confini nel 1970, fino ad arrivare al successo di oggi soprattutto in Paesi come America, Russia e Corea. In Italia il fenomeno si è ampliato soprattutto negli ultimi anni, anche grazie artiste come Lucia che hanno portato la body painting nostrana sul tetto del mondo.

“E’ stato difficile ottenere questi risultati, dietro c’è molta preparazione e studio delle tecniche, senza dimenticare la sconfinata passione per quest’arte – spiega l’insegnante – ai mondiali in Austria, ho presentato due creazioni, affiancata dalla mia modella Olga Brumar che si è prestata in modo eccellente. E' stata perfetta”.

Che opere hai presentato? “Il tema di questa edizione erano i momenti storici. Ho scelto di dipingere l’incoronazione della Elisabetta I Tudor e l’allunaggio di Armstrong. Ogni creazione richiede dalle 6 alle 8 ore di preparazione, c’è molto lavoro dietro, dalle scelta dei colori migliori, alle immagini da rappresentare, fino alla modella da coinvolgere – sottolinea Lucia – io sono stata fortunata ad aver incontrato Olga, è stata una partner fantastica, ha saputo accompagnare le mie pitture in modo impeccabile. Non sempre è così, a volte possono anche capitare modelle che vogliono rubare la scena o mettere solo in mostra il loro corpo, invece il protagonista è la creazione, l’immagine pitturata non il corpo dei modelli. Per far risaltare maggiormente l’opera, io uso anche appositi materiali per coprire determinate parti del corpo. È l’immagine creata a dovere rubare la scena”.

Un'arte innovativa, ma che ha radici antiche: "Vedere per la prima volta un'artista di body painting al lavoro, è un qualcosa di strano, ma in realtà la pittura del corpo fa parte delle nostre origini. Da sempre, nelle tribù preistoriche e tutt'oggi in Africa ed Oriente, c'è ancora l'usanza dipingere il corpo ed il viso. Basti pensare che anche l'abbronzatura è un forma di pittura corporea. Noi italiani siamo figli di Caravaggio e Michelangelo, abbiamo nel cuore l'arte e possiamo essere i migliori in questa disciplina".

Una grande passione per questa disciplina. Ma quando è nata? “A dire la verità, in questo settore sono relativamente giovane. Tutto è iniziato 6 anni fa, vedendo una mia alunna dipingere un corpo durante una manifestazione scolastica. È stato un colpo di fulmine, da lì ho iniziato ad interessarmi, studiando e migliorando”.

Che sensazione hai provato nel dipingere per la prima volta un essere umano? “E’ stato a fantastico. Io dipingo da sempre, ma dedicarmi ad un corpo e non alla semplice tela, mi ha aperto un mondo. Sentivo veramente di poter creare qualsiasi cosa, sapevo che potevo dar libero sfogo alla mia creatività”.

Successi mondiali e apprezzamenti dall’intero ambiente della body painting, ma in Italia quest’arte è poco considerata. Come mai? “In questi ultimi anni, al nord sta crescendo l’interesse, ma non siamo ancora a livello di America o Russia, dove è un vero e proprio lavoro. Nel nostro paese, forse, abbiamo una mentalità meno aperta, che fa fatica a comprendere queste discipline. Molti ancora credono sia qualcosa di volgare, ma in realtà è proprio l’opposto. Noi artisti mettiamo in primo piano le nostre creazioni pittoriche e non le forme del corpo. Il modello funge da tela per dar vita alle nostre creazioni – afferma Lucia – sono sincera, qui nel mio Paese Natale, Fermo, ho ricevuto poca considerazione. Non c’è interesse per la body painting, mentre a Porto San Giorgio, grazie all’Amministrazione, per tre anni ho diretto un festival di grande successo con artisti da tutto il mondo. Serve il coraggio di credere in questa nuova forma d’arte”.

Nel suo Liceo, insegna a molti alunni, c’è qualcuno che dimostra interesse per la body painting? “I ragazzi mi seguono molto e sono interessati ai miei lavori. Sono felice di questo, perché è dai giovani che dobbiamo partire. Il compito di noi insegnanti è stimolare al massimo la loro creatività e la body painting lo fa a pieno”.

Doppio successo a questa competizione mondiale e grandi apprezzamenti riscossi. Potrebbe diventare un nuovo lavoro, magari andando all’estero? “Questi risultati ottenuti hanno già suscitato l’interesse di molti esperti del settore. Ho già ricevuto offerte per insegnare in Corea ed aiutare i ragazzi a prepararsi alle prossime competizioni, ma la mia vita è qui – spiega Lucia – da28 anni insegno al Liceo, ho 3 figli ed un nipotino, non potrei mai lasciare tutto questo. Sono molto felice del percorso che sto facendo. Nel frattempo, mi impegnerò per far crescere il movimento della body painting a livello nazionale e di certo parteciperò ai prossimi mondiali. Stavolta voglio il 1° posto”.








Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2021 alle 11:32 sul giornale del 28 luglio 2021 - 1412 letture

In questo articolo si parla di cronaca, arte, olimpiadi, pittura, mondiali, insegnante, artisti, austria, alunni, vittoria, successo, medaglia, Liceo artistico, pittori, competizione internazionale, articolo, body painting, alto fermano, citta di fermo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ccg0





logoEV
logoEV