Un trenino, il mare, l’arte, le cozze: il mix vincente che attira il turista a Porto San Giorgio

2' di lettura 21/07/2021 - Il primo appuntamento con il “Viaggio nella tradizione marinara sangiorgese” ha visto un gruppo di una dozzina di persone partecipare alla visita guidata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Guide Turistiche Marche e Museoin.

Il percorso è dedicato alla scoperta di una delle attrazioni principali di Porto San Giorgio: il mare. Il mare è visto con gli occhi spensierati della vacanza ma anche con gli occhi devoti di chi nel mare ci vive e ci lavora: nel percorso sono valorizzate le attività commerciali legate al mare, ovvero i vari tipi di pesca, nonché la cultura di una cittadina costiera che cresce con il mare di fronte.

La visita ai Cantieri della Civiltà Marinara equivale a un tuffo nel passato, si viene trasportati precisamente in quel nefasto 1935 che vide la tragedia del Fortunale, la tempesta adriatica in cui persero la vita undici marinai sangiorgesi; raccontata in un film-documento realizzato da Francesco De Melis, che è una raccolta di testimonianze dei sopravvissuti. Il museo stesso racconta in forma innovativa, a metà tra antropologia e arte contemporanea, la percezione del mare Adriatico in una serie di suggestioni visive, acustiche e tattili.

La guida designata sarà ben lieta di narrare fatti storici e morfologici della città marinara di Porto San Giorgio a partire dal medioevo fino ai tempi delle signorie, racconterà dell’importanza del porto come luogo di scambio di merci, prima, e di arte ai tempi dei rapporti con la nobile Venezia. È proprio al porto che si svolge la seconda parte della visita, accompagnati dal trenino turistico per le vie della città.

Qui si può assistere ad un’affascinante narrazione di stampo marinaresco fatta da Patrizio, uno degli uomini di mare sangiorgesi che ha uno stretto legame con la lancetta la Vittoriosa, una delle poche lancette originali ancora esistenti in tutto l’Adriatico. Costruita nel 1939, la lancetta rappresenta una testimonianza di manodopera eccellente. Dopo averne carpito i segreti, la storia e studiato gli strumenti della navigazione grazie ai racconti di Patrizio, è possibile salire a bordo per issare le vele: un’esperienza davvero imperdibile.

La visita prosegue al nuovo Approdo, piccolo edificio ristrutturato e dedicato a spazio espositivo curato da Matilde Galletti e che al momento ospita l’opera dell’artista emergente Alice Visentin, la quale, in residenza artistica a Porto San Giorgio, ha approfittato delle storie raccontatele dalla gente del posto per creare un’opera onirica e poetica sulle pareti dell’Approdo.

L’ultima tappa del trenino è organizzata da Pic Pesca, dove è possibile degustare un aperitivo a base di frutti di mare e vino bianco, degna conclusione di un pomeriggio all’insegna della scoperta del mare in ogni sua forma.

Si replica martedì 27 luglio con prenotazioni al numero 331 5669129.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2021 alle 18:30 sul giornale del 22 luglio 2021 - 325 letture

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