Le Parole della Montagna: un’edizione da record. Smerillo Borgo della cultura.

5' di lettura 21/07/2021 - Oltre 2000 presenze. Sold out ad ogni appuntamento. “Abbiamo sconfitto anche il maltempo”. Ospiti di fama nazionale, appassionati da tutta Italia e quel rapporto speciale tra relatori e pubblico. “E’ stata l’edizione migliore in assoluto”. Più che vincente la formula itinerante, con i borghi di Monteleone e Montefalcone protagonisti, oltre a “casa base” Smerillo. “Non nego che stiamo pensando ad un’edizione invernale”. Decisiva la squadra dello staff: “Sono loro l’anima del Festival”.

Che bella storia verrebbe da dire. Le Parole della Montagna si confermano la manifestazione culturale di punta del panorama fermano, nonché una delle più importanti e seguite a livello regionale. Dopo due settimane di appuntamenti ed eventi, è tempo di tirare le somme. Il festival, dopo i primi anni di rodaggio, ha riscosso un successo crescente, fino a raggiungere standard molto alti, che sicuramente potranno aumentare nel tempo.

A detta di molti, sia organizzatori che pubblico, l’edizione di quest’anno è stata forse la migliore. Vediamo cosa ne pensa chi ha ideato il Festival. È stata veramente l’edizione meglio riuscita? “Diciamo che la grande partecipazione ed il successo riscosso parlano da soli. Non so se è stata la migliore edizione in assoluto, posso dire, però, che è riuscita a pieno – afferma Simonetta Paradisi Direttrice Artistica del Festival - Fin dai primi giorni di preparativi, respiravamo un’aria speciale e i tanti sold out registrati hanno confermato le buone sensazioni”.

Respiro, la parola che ha fatto da filo conduttore nell’intero festival, probabilmente la più azzeccata degli ultimi anni, non crede? “E’ stato un tema molto ricorrente negli scorsi mesi e ci è sembrato perfetto per questa 12esima edizione. Mi sento di dire che stiamo migliorando con il susseguirsi degli anni e siamo migliorati anche nella scelta delle “parole”. Stiamo crescendo come gruppo di amici, come staff e come squadra, riuscendo così a stilare un programma più curato e uniforme, capace di proporre appuntamenti perfetti per ogni tipo di pubblico”.

La squadra del festival, vera forza trainante della manifestazione. Quanto è importante l’impegno dello staff? “Non smetterò mai di ringraziare i miei compagni di viaggio. Sono loro l’anima del festival – sottolinea Simonetta – dai più piccoli ai più esperti, sono stati tutti decisivi e fondamentali. Un gruppo di ragazzi, dai 15 ai 17 anni, si è impegnato costantemente al front office e nella cura dei materiali per gli appuntamenti. Gli altri membri dello staff mi hanno aiutato nell’organizzazione generale, curando incontri con ospiti e dando suggerimenti preziosi. Ormai siamo come una famiglia. Condividiamo tutto, dalle idee iniziali ai dettagli finali”.

Una passione infinita per il Festival: “Il bello è che ognuno di noi fa tutt’altro nella vita, ma sistematicamente ci ritroviamo qui per organizzare questo evento. Facciamo tutto volontariamente, senza alcun ritorno. Siamo mossi da una profonda passione, che ci spinge a dar vita a questa bellissima realtà”.

Grandi presenze e pubblico da ogni dove. Il maltempo non vi ha bloccati? “Assolutamente no. Anche se per qualche ora abbiamo pensato il peggio – ribadisce Simonetta – il meteo avverso ci ha messo in difficoltà, ma non ci siamo dati per vinti e abbiamo garantito lo svolgimento di tutti gli appuntamenti. Ovvio con alcune restrizioni. Ogni evento, infatti, aveva registrato il sold out, ma visto che alcuni siamo stati costretti a svolgerli al chiuso, molti hanno dovuto rinunciare, non potendo entrare, anche per via delle norme anti-covid”.

Portale per le prenotazioni in overbooking dopo pochi giorni, sold out e presenze record: “Abbiamo contato oltre 2000 presenze complessive. Un vero record per Smerillo. Ad ogni serata c’era il tutto esaurito e questo ci ha reso davvero felici. Significava che era vivo quel desiderio di vivere la cultura in prima persona, di toccare con mano tematiche profonde”.

Una soddisfazione che porterai con te dopo questa 12esima edizione? “I posti pieni ad ogni serata e di certo i volti felici e soddisfatti del pubblico. Vederli participi e attenti difronte agli interventi degli ospiti, ha confermato il buon lavoro svolto e le scelte giuste compiute. Le Parole della Montagna è un festival unico nel suo genere, sa rompere quella parete tra ospite e pubblico presente, dando vita ad un rapporto speciale che solo qui si può realizzare – sottolinea la Direttrice Artistica – offrire lo spritz al varnelli nel tardo pomeriggio o il tè durante gli appuntamenti serali, serve proprio a questo, a far si che il festival diventi di tutti, sia degli organizzatori, che del pubblico, sia dei relatori, che degli appassionati. Si crea un vero e proprio ambiente familiare”.

Qualche novità in vista della prossima edizione? “Intanto confermeremo la volontà di coinvolgere i borghi della zona. Questa formula, che ci ha viste partire da Monteleone, per poi spostarci a Montefalcone e concludere a Smerillo, ha funzionato e vogliamo ripeterla, magari anche con la partecipazione di qualche altro Comune. Il quadro ormai è chiaro, la cultura fatta nei borghi piace, sono lo scenario migliore dove poter organizzare questo genere di eventi. Tra scorci unici e suggestivi paesaggi, il nostro intento è anche quello di rilanciare questi luoghi – conclude Simonetta Paradisi – un’altra novità sarabbe quella di destagionalizzare il Festival. Sarebbe davvero bello assistere ad un’edizione winter de Le Parole della Montagna”.












logoEV
logoEV
logoEV